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Protezione Civile, passa il dl ma governo battuto tre volte alla Camera. Dichiarazione di voto dell'On. Franceschini

Alla fine, la Camera ha approvato il decreto sulla Protezione civile con 282 sì e 246 no. Un deputato si è astenuto. Ora il provvedimento passerà al Senato. Ma prima di arrivare a questo risultato il governo ha dovuto capitolare per ben tre volte, nel giro di qualche minuto su altrettanti ordini del giorno del Pd e Udc. L’odg di Donatella Ferranti è passato con 248 sì e 244 no, l’odg Capano con 250 sì e 244 no. Dai banchi dell’opposizione si sono levati fragorosi applausi. Governo battuto per la terza volta invece su un ordine del giorno, relativo sempre alla costruzione di nuove carceri, presentato dall’Udc su cui aveva espresso parere negativo. Il Partito Democratico considera «una vittoria» propria e di tutta l’opposizione, ma soprattutto del Parlamento, il passaggio alla Camera del decreto emergenze e protezione civile, ma le modifiche introdotte non bastano per dire sì al provvedimento. «Voteremo contro», ha spiegato il capogruppo Dario Franceschini, perché «avete rifiutato di distinguere per sempre catastrofi e grandi eventi». Di fronte al rischio corruzione, «non basta …

"Il senso di impunità che non può vincere ", di Marco Vitale

La corruzione è riesplosa nelle sue forme più sofisticate nell’inchiesta di Firenze e nelle sue forme più antiche e artigianali nell’inchiesta relativa alle mazzette del presidente della Commissione urbanistica del Comune di Milano. Si sono, in questi giorni, sentiti molti distinguo tra chi rubava per i partiti: chi ruba per sé, chi ruba per altri motivi. Queste differenziazioni non valgono un fico secco. Non contano i motivi per cui si ruba. Conta che si ruba. Cioè che decisioni che dovrebbero essere assunte «in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione» (articolo 97 della Costituzione) vengono invece assunte in modo improprio, per scopi impropri, violando il principio di efficienza ed efficacia (buon andamento) e il principio di imparzialità. Ciò genera danni gravi al Paese, materiali e immateriali. Quelli materiali sono evidenti ma anche quelli immateriali sono gravissimi: spengono, umiliano, distruggono ogni voglia di ben fare. È vincente la selezione dei peggiori. La frase che corre sulla bocca di tutti, in questi giorni, è terribile: «Sono tutti così». Non è vero (nella stessa Protezione …

Un intreccio da spezzare

Niente fiducia sul ddl emergenze: oggi si votano gli emendamenti e poi si va verso il voto finale a Montecitorio. Il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini aveva appena illustrato i termini dell’intesa tra gli schieramenti per evitare il ricorso alla fiducia quando il ministro Elio Vito ma anche il capogruppo della Lega Roberto Cota hanno messo le mani davanti: “Non sappiamo o no se il governo metterà la fiducia”. Fini ha chiesto: “La ponete o no la questione di fiducia?”. E davanti al non lo sappiamo dei due ha spiegato che si andrà avanti senza tempi con un’applicazione del regolamento. Il che vuol dire che il voto finale è destinato ad allungarsi nei prossimi giorni, mettendo a rischio il decreto milleproroghe che era previsto in aula lunedì 22 e che scade il 28 febbraio. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani è soddisfatto: “Se non metteranno la fiducia, se toglieranno la Protezione civile Spa e lo scudo, è una vittoria dell’iniziativa dell’opposizione”. “Quello che sta avvenendo alla Camera dimostra che siamo stati capaci …

Corruzione, l'allarme della Corte dei conti "Nel 2009 le denunce aumentate del 229%"

La corruzione “è diventata un fenomeno di costume”, una “patologia grave” che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce alla Guardia di finanza del 229% rispetto all’anno precedente, nonché un incremento del 153% per fatti di concussione. E’ la denuncia del procuratore generale e del presidente della Corte dei Conti, Mario Ristuccia e Tullio Lazzaro, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Contro queste condotte illecite individuali, le pubbliche amministrazioni “troppo spesso” non attivano i necessari “anticorpi interni”. “Il Codice penale – sottolinea Lazzaro – non basta più, la denuncia non basta più. Ci vuole un ritorno all’etica da parte di tutti. Che io, purtroppo, non vedo”. Lazzaro, nel corso della conferenza stampa che è seguita alla cerimonia, ha poi precisato che “Non esiste nessun buco di bilancio Inteso come tale. C’è una scarsa correttezza contabile nello scrivere le cifre, ma assolutamente non esiste nessun buco come denaro pubblico”. Sulla Protezione Civile. A questo proposito “ci dovrebbe essere un controllo reale – ha detto Lazzaro – non solo politico”. Secondo il presidente …

"Chi serve lo Stato non ha amici", di Luigi La Spina

La ripetitività degli scandali che si abbattono sull’Italia può alimentare due sbagliate reazioni dell’opinione pubblica: l’assuefazione, cinica e rassegnata, a un virus corruttivo che sembra dilagare nella società italiana e l’abitudine a confondere le accuse con i sospetti, le maldicenze con le sentenze, i reati con i peccati, le fantasie complottistiche con le prove dibattimentali. Un gran polverone dove il destino di queste indagini giudiziarie è segnato. Chi è schierato politicamente con gli imputati è deciso ad assolverli, pur contro ogni evidenza. Chi sta dalla parte opposta ha già emesso una condanna, preventiva e inappellabile. Una divisione in due partiti, però, molto provvisoria: sarà presto l’oblio a riunificarla, nell’attesa della prossima inchiesta. Ecco perché, in queste circostanze, è assolutamente necessaria la ricerca delle differenze, la pazienza nel separare le situazioni, la chiarezza nell’individuare le responsabilità. Ogni grande scandalo nazionale, pur nella similitudine della caccia al ladro di turno, si contrassegna per una locuzione, sintetica ma espressiva, che lo distingue. All’epoca di «Mani pulite» fu la cosiddetta «dazione ambientale», una tassa impropria riferita al rapporto imprenditori-partiti. …

"La corruzione e la democrazia", di Aldo Schiavone

Una nazione in via di dissolvimento morale, ormai in balia di una disastrosa deriva di comportamenti: questo dunque saremmo, veramente. Dobbiamo saper guardare negli occhi il pericolo che abbiamo di fronte. Se questa immagine fosse realistica – e molto lascia pensare purtroppo che lo sia – staremmo correndo, tutti, un incalcolabile rischio: la completa decomposizione del nostro tessuto civile. Entro certi limiti, corruzione e democrazia possono coesistere: la storia ha moltiplicato di continuo esempi di questa precaria convivenza, dall´Atene o dalla Roma classiche all´America contemporanea. Le condizioni perché questo accada sono due, fra loro legate: una misura nella diffusione del male, e gli anticorpi che la sua presenza riesce ad attivare. In altri termini, che essa non arrivi a provocare, superata una soglia, l´abdicazione etica di un´intera società, quel generale oscuramento delle coscienze per cui la quantità di illegalismo circolante trasforma la qualità del giudizio morale su di esso, presentandolo come regola universale di condotta. Se si verifica questa sorta di collasso generale, è la stessa democrazia a non reggere più: perché non esistono più …

Nuova tangentopoli per il Pdl?

Casi sempre più eclatanti di corruzione e malgoverno sono alla base delle indagini che hanno portato all’arresto esponenti di spicco del Pdl. E Berlusconi fa fatica a nasconderlo. Si è passati dal “scendo in campo” del 1994 ad “una scelta di campo”. Così Silvio Berlusconi ha cambiato le sue parole nel presentare le 4 candidate del Pdl alla guida delle regioni Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Umbria. Copione noto, trito e ritrito fatto di luoghi comuni che infiammano, sempre di meno, i suoi simpatizzanti con accuse alla Sinistra (quale? Quella extraparlamentare?) di dire sempre di no e di voler reintrodurre tasse anche se non sono al governo. Per Berlusconi, sicuro della vittoria, le prossime regionali saranno un’elezione con valore nazionale che darà nuova linfa al suo esecutivo. A noi non resta che analizzare il sistema nazionale Pdl e vedere come funziona bene. Senza risalire a tutte le vicissitudini degli ultimi anni, basta fare un breve tuffo nel passato prossimo per capire, o far capire, come funziona il sistema piramidale del Popolo delle libertà fatto da …