Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il sistema di Guido: società amici, opere di bene in patria e fuori", di Claudia Fusani

Al di là di tutto, degli ingegneri e dei costruttori, del sesso e dei massaggi, delle auto e degli arredi merce di scambio per entrare nel gran giro degli appalti, è un intero sistema di potere quello sotto inchiesta da parte della procura di Firenze. La «cricca di delinquenti» del Dipartimento Sviluppo e Turismo, scrive il gip Lupo nell’ordinanza, «godeva di poteri illimitati grazie alla normativa», cioè il potere di ordinanza e di spesa in nome dell’urgenza senza vincoli di cui gode il Dipartimento della Protezione Civile. Occorre allora provare a capire se esiste e in cosa consiste il sistema di potere di Bertolaso e della sua Protezione Civile. La famiglia, ad esempio. «Nel pur breve periodo di monitoraggio – si legge nell’ordinanza- emergeva che in evidente conflitto di interesse il cognato di Bertolaso, Francesco Piermarini, è stato impiegato nei cantieri della Maddalena per il G8. Sono emersi anche rapporti tra Piermarini e Anemone». Lavorare e avere società non è certo un reato. Comincia ad essere sospetto se queste società possono beneficiare di corsie privilegiate …

"La grande abbuffata da Pompei a padre Pio con gli appalti riservati solo a pochi intimi", di Ettore Livini

Emergenza continua: così funziona il “sistema gelatinoso” La protezione civile dell’era Bertolaso è una multinazionale che ha gestito in due lustri dieci miliardi. La grande abbuffata da Pompei a padre Pio con gli appalti riservati solo a pochi intimi. Molti privati si sono arricchiti, così come alcune aziende che negli anni hanno partecipato alla spartizione dei grandi affari. Emergenza continua. Per L’Aquila – devastata dal terremoto – come per le bufale campane ammalate di brucellosi. Per la drammatica esplosione di un vagone carico di gas alla stazione di Viareggio ma anche per il Congresso europeo delle famiglie numerose o per le regate della Louis Vuitton Cup. La protezione civile dell’era Bertolaso è una multinazionale da 700 dipendenti che nei nove anni sotto la guida del suo potentissimo capo-dipartimento ha cambiato volto e moltiplicato la sua potenza di fuoco. Le catastrofi e le loro conseguenze restano, se così si può dire, il suo core business. Ma un’escalation di ordinanze della presidenza del Consiglio – 330 del Governo Berlusconi dal 2001 al 2006, 46 dell’esecutivo Prodi e …

"Mani pulite la memoria è finita", di Mario Calabresi

Per cancellare il ricordo, ogni prudenza e la paura, per ricostruire la spavalderia, il senso di impunità e l’arroganza sono serviti 18 anni. Una generazione. Un giro completo di giostra che sembra riportarci alla casella di partenza: 17 febbraio 1992. Diciotto anni fa, l’anniversario esatto cade mercoledì prossimo, veniva arrestato il presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio – ospizio per anziani milanese – mentre riceveva una tangente di sette milioni di lire. Si chiamava Mario Chiesa e con quelle manette prendeva il via la stagione di Mani Pulite. In quei giorni si affacciavano sulla scena politica di Milano facce nuove, pulite, che promettevano di parlare una lingua diversa: tra queste quella del leghista Pier Gianni Prosperini e di un gruppo di ragazzi della Gioventù liberale. Il primo è finito in carcere prima di Natale con l’accusa di aver incassato una tangente da 230 mila euro, mentre per uno dei giovani liberali – Camillo Pennisi detto Milko – le manette dei carabinieri sono scattate giovedì, mentre si faceva dare da un imprenditore cinquemila euro in contanti …

Ciclone Bertolaso, a quando le dimissioni?

Corruzione, escort e ingenti somme di denaro: il capo della protezione civile indagato dalla procura di Firenze. Il PD richiama il governo alla responsabilità: “Dimettersi è una questione di sensibilità, stop a Protezione Civile SPA”. Una voragine mostruosa di escort, favori sessuali e corruzione. Un giro da centinaia di migliaia di euro, nascosto dallo scudo della Protezione Civile. E al centro di tutto lui, Guido Bertolaso: l’uomo del terremoto a l’Aquila, l’uomo della spazzatura a Napoli, l’uomo del G8 e dell’Expo milanese. È su di lui che indaga la procura di Firenze, mentre la cerchia dei suoi stretti collaboratori finisce in manette. Arrestate, con l’accusa di corruzione, quattro persone tra cui Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l’uomo indicato dalla Protezione Civile per realizzare le opere per il G8 alla Maddalena poi trasferito all’Aquila. Balducci risulta indagato anche a Roma sia per gli appalti dei Mondiali di nuoto 2009 che per altri grandi eventi compresa la parte romana delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia in programma nel 2011. Alla luce …

«Chilometri di rifiuti per le strade, altro che fine della crisi», di Alessandro De Pascale

Parla Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania. «C’è una vergognosa mancanza di trasparenza. E la cosa più grave è che l’emergenza campana è stata un laboratorio per privatizzare la Protezione civile». In Campania è finita l’emergenza rifiuti. Lo ha deciso il governo. Si torna all’ordinarietà, con i poteri alle Province. Ma Bruxelles non è dello stesso avviso. Dal giugno 2007 l’Ue ha bloccato tutti fondi europei destinati alla Campania per il settore rifiuti: circa 500 milioni di euro. In seguito all’apertura di una procedura di infrazione sull’emergenza rifiuti. Abbiamo chiesto a Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania cosa ne pensa. L’emergenza è davvero finita? Direi di no. Non c’è più il picco della crisi. Ma la programmazione da qui a dieci anni non è stata fatta, non sappiamo gli impianti da chi verranno gestiti, manca un Piano organico sui rifiuti come del resto le strutture per il compostaggio. In più in alcune zone non è cambiato nulla: chilometri di rifiuti per strada. Con le ecomafie che continuano a bruciare rifiuti tossici. Ma allora …

Fine delle trasmissioni

Berlusconi imbavaglia la tv pubblica: stop alle trasmissioni di approfondimento durante la campagna elettorale, “sono solo un pollaio”. Intanto il governo taglia i fondi alla stampa: oltre 100 testate alla canna del gas. Il PD promuove una mozione bipartisan. Bersani: “Ecco cosa fa chi vuole ovattare la realtà e nascondere i problemi”. Fine delle trasmissioni. Di quelle a tema politico, almeno. È questo l’ultimo attacco di Silvio Berlusconi alla libertà d’informazione. Bollando l’approfondimento televisivo come “pollaio catodico da sostituire con tribune elettorali”, il premier ha approfittato delle elezioni regionali in arrivo per liberarsi di programmi (e giornalisti) scomodi, come Ballarò di Giovanni Floris, Annozero di Michele Santoro e In ½ ora di Lucia annunziata. All’indice anche le trasmissioni d’inchiesta, come Mi manda Raitre di Andrea Vianello e Report di Milena Gabanelli. Certo, la mannaia della censura si abbatterà anche su fedelissimi come Bruno Vespa e Maurizio Belpietro, ma il cavaliere è disposto a sacrificare qualche pedina in cambio di un religioso silenzio. Quel “pollaio” che infastidisce il premier. Il presidente del consiglio approfitta della presentazione …

"La Grande Deroga", di Ezio Mauro

Con tutto il rispetto dovuto – fino a prova contraria – a Guido Bertolaso e con tutto il dispetto generato dalla nuovissima concezione della legalità a percentuale di Silvio Berlusconi (“se uno opera bene al 100 per cento e poi c’è l’uno per cento discutibile, quell’uno va messo da parte”), lo scandalo della Protezione civile non può essere liquidato con le promesse eroiche del super-commissario, pronto a “dare la vita” per convincere gli italiani che non li ha ingannati, e nemmeno con gli insulti rituali del premier ai magistrati: “Si vergognino, Bertolaso non si tocca”. Si tratta semplicemente di capire cosa sta succedendo nell’ombra gigantesca e secretata delle Grandi Opere e delle Grandi Emergenze, dove sembra affiorare – grazie all’annullamento di tutti i controlli e di ogni regola – un sistema di corruzione e di appalti pilotati compensato all’italiana con una girandola di favori personali ai funzionari statali: pagati ben volentieri e con larghezza di mezzi dalle imprese che ricevevano i lavori pubblici con scelte totalmente discrezionali, sottratte alla legge e a ogni sorveglianza. Tutto …