Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Una tassa sul privilegio", di Tito Boeri

Nell´attesa di conoscere il progetto del Ministro, vorrei proporre un criterio molto semplice cui ispirare la riforma: bisogna tassare di più i più ricchi e meno chi lavora a bassi salari. Proviamo a crederci: il 2010 sarà “l´anno delle riforme”, come annunciato solennemente dal nostro Presidente del Consiglio. Ma quali? Uscendo dalla crisi più dura del Dopoguerra non si può che pensare prioritariamente all´economia. Sin qui le uniche misure economiche calendarizzate dall´esecutivo sono quelle rimaste fuori dalla Finanziaria, gli incentivi per i consumi e i bonus per la rottamazione di automobili, elettrodomestici e cucine. Per chiamarle riforme ci vuole, Ninetta mia, tanto, troppo coraggio. Prima della pausa natalizia, il ministro Tremonti ha tuttavia annunciato che «è arrivato il tempo di pensare alla riforma fiscale». Evviva. Vuol dire che non è più tempo di interventi estemporanei e fra di loro contraddittori sul nostro sistema tributario, è finita l´era in cui si cambiano solo i nomi delle imposte (dall´Irpef all´Ire, dall´Irpeg all´Ires) e in cui le tasse si moltiplicano, di legislatura in legislatura. Nell´attesa di conoscere il …

"La dottrina del Quirinale", di Massimo Giannini

Come ogni Capodanno il “cuore d’Italia”, da Palermo ad Aosta, batte all’unisono con quello del presidente della Repubblica. Gli auguri di Giorgio Napolitano alla nazione rassicurano un’opinione pubblica esasperata e stimolano una classe politica esagitata. Il messaggio è vagamente ecumenico, il plauso unanimemente bipartisan. Ma senza alcuna pretesa di rovinare lo strano “presepe italiano” di fine 2009 (in cui si contempla la proditoria anomalia di una statuetta del Duomo di Milano e in cui si celebra l’assolutoria epifania del Partito dell’Amore) bisogna riconoscere che nel vigoroso “Inno alla serenità” pronunciato dal Capo dello Stato ci sono chiavi meno scontate e note più acuminate di quello che appaiono. La “Dottrina Napolitano” si incardina intorno a una premessa e a una promessa. La premessa riguarda le questioni economiche e sociali. L’Italia, dopo mesi “molto agitati”, ha un drammatico bisogno di essere governata. Di fronte alla gravità di una crisi che pagheremo a caro prezzo sul piano dei costi economici (pesante caduta della produzione e dei consumi) e dei costi sociali (crollo dell’occupazione e aumento della povertà e …

"Caserme, castelli, spiagge saldi di Stato sul territorio", di Giovanni Valentini

Si annuncia come la più colossale svendita di Stato che sia stata mai concepita. Altro che privatizzazioni all’inglese, modello Thatcher o Blair. Qui siamo alla liquidazione totale del demanio statale. Si svende un enorme patrimonio pubblico che appartiene a tutti i cittadini: settentrionali e meridionali, ricchi e poveri, di destra e di sinistra. Il decreto legislativo sul cosiddetto “federalismo demaniale”, varato dal Consiglio dei ministri alla vigilia di Natale e rimesso ora all’esame delle competenti Commissioni parlamentari, prevede il trasferimento dei beni statali a Comuni, Province e Regioni, con la dismissione in massa di edifici pubblici, caserme e altre installazioni militari, terreni, spiagge, fiumi, laghi, torrenti, sorgenti, ghiacciai, acquedotti, porti e aeroporti. E come denuncia il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, una volta approvato definitivamente potrebbe innescare “la più grande speculazione edilizia e immobiliare nella storia della Repubblica”. Sono in tutto sette gli articoli del provvedimento, presentato dal ministro della Semplificazione Normativa, il leghista Roberto Calderoli. Un grimaldello legislativo per forzare la “mano morta” che blocca, come si legge nella relazione introduttiva, “un patrimonio abbandonato …

“Contrordine: l’emergenza rifiuti non è finita”, di Pietro Greco

Contrordine, compagni. L’emergenza rifiuti in Campania non è affatto finita. I termovalorizzatori e la raccolta differenziata non servono. Occorre al più presto aprire nuove discariche in deroga a ogni norma, persino nel parco nazionale del Vesuvio. O la «monnezza» sarà di nuovo per strada. Convocata su questa base dal Commissario straordinario all’emergenza, il sottosegretario di governo nonché responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si apre oggi, 30 dicembre 2009, una Conferenza dei servizi sui rifiuti in Campania davvero surreale. Sia per una questione di metodo. Sia, soprattutto, per due questioni di merito. La questione di metodo consiste nel fatto che la Conferenza dei servizi viene convocata per assumere decisioni, appunto, importanti sulla gestione della «monnezza» a poche ore dalla scadenza del Commissariato e, quindi, dal passaggio da una condizione di emergenza a una condizione di normalità, prevista per domani 31 dicembre. Mentre annuncia il ritorno alla normalità, Bertolaso assume decisioni d’emergenza. Ma, sebbene il metodo in democrazia sia sostanza, è nel merito che la decisione di convocare la Conferenza dei servizi assume i caratteri surrealistici …

“Le riforme e la fermezza del Quirinale”, di Stefano Rodotà

Massima apertura e massima fermezza. Questa potrebbe essere la sintesi della linea adottata dal presidente della Repubblica nella materia, delicatissima, non solo e non tanto delle riforme istituzionali, ma del contesto costituzionale all’interno del quale deve sempre muoversi la politica. In questo senso, il discorso tenuto davanti ai rappresentanti delle istituzioni è molto esplicito e, più che essere considerato una novità, deve essere letto come un forte chiarimento di una linea da lungo tempo perseguita. Grande è la confusione sotto il cielo d’´Italia ma, a differenza della conclusione di uno dei “pensieri” del presidente Mao, la situazione è pessima. Più che venir considerata oggetto della attenzione riformatrice, la Costituzione sembra essere evaporata, scomparsa, lasciando una pagina bianca sulla quale esercitarsi liberamente. Proprio contro questo modo di vedere, che si è venuto diffondendo e rafforzando nell’ultimo anno, si leva il monito di Giorgio Napolitano. La sua analisi del funzionamento delle istituzioni è spietatamente realistica, ma in essa non si coglie nessuna tentazione di presentarsi come unico “custode della Costituzione”, luogo dove si determina una progressiva concentrazione …

“Allarme sociale” e dialogo le parole d´ordine di Napolitano, di Giorgio Battistini

Saranno quindici minuti dedicati all´Italia che soffre, al Paese in credito di solidarietà, a un passo dall´allarme sociale. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso di fine anno intende concentrare l´attenzione sulle emergenze che stanno catturando l´Italia dopo la violenta crisi economica. Sull´«allarme sociale»: la disoccupazione, il precariato, il lavoro. Questioni da sempre sottolineate dal capo dello Stato e che ora rappresentano il cuore della sua azione. Napoilitano, insomma, vuole rivolgersi al “Paese reale”, e non più soltanto al Paese legale. «Mentre nel messaggio alle alte cariche della Repubblica mi sono concentrato sui temi istituzionali – ha annunciato la settimana scorsa visitando la comunità di Sant´Egidio – nel discorso di capodanno mi occuperò dei problemi della gente comune». Sul Colle, del resto, da giorni sono messi in bella vista i rapporti della banca d´Italia sulla disoccupazione e sul precariato. Sulla percentuale di giovani che vivono con rapporti di lavoro a termine. «La vostra missione – rivelò ancora ai rappresentati della comunità fondata da Andrea Riccardi – che si può riassumere nelle parole “sofferenza …

Un’agenda sociale per il 2010

Bersani indica al centrodestra le riforme da fare subito: provvedimenti per l’occupazione e per il sistema pensionistico dei più giovani. Penati: “Non si intasi il parlamento con leggi ad personam”. Il confronto sulle riforme è nelle mani della maggioranza, tutto dipenderà dagli “atti” che la maggioranza compirà a gennaio. Di sicuro il PD vuole partire dalle riforme sociali, Bersani non ha “pregiudizi”, ma sottolinea: innanzitutto servono provvedimenti per l’occupazione e per il sistema pensionistico dei piu’ giovani. “Facciamo qualcosa per animare l’economia. Nel centrodestra l’ideologia che si diffonde è ‘il temporale passa’. Ma per chi è sotto l’acqua non risulta che il temporale passi”. E’ stato uno dei passaggi cruciali dell’intervista a SkyTg24 dove ha ribadito lacontrarietà alle leggi ad personam: “Noi siamo tutti convinti che non possiamo in nessun modo appoggiare leggi che risolvono i problemi di una persona sola. Ci appelliamo a Berlusconi, che si è paragonato a De Gasperi: ecco, prenda a cuore la prospettiva di questo Paese, si renda conto, che, vista la nostra disponibilità davanti a una prospettiva di riforma, …