Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Ecco il lodo in formato costituzionale, si potrà usare anche cambiando carica", di Liana Milella

Processo breve allargato a tutti i reati ma con tetti temporali graduati. Le parti lese, mentre la causa sarà sospesa, potranno rivalersi in sede civile. Questa volta sarà un lodo “reiterabile”. E non sarà neppure “rinunciabile”. Significa che Berlusconi non solo ne fruirà subito, in quanto premier, ma ne potrà godere anche nel corso della legislatura o in una successiva qualora dovesse occupare un’altra delle tre alte cariche (presidenti Repubblica, Senato, Camera) “protette” dal futuro scudo costituzionale per congelare i processi penali in corso. Non solo: al lodo ter, che arriva dopo i due già bocciati dalla Consulta e firmati da Schifani e Alfano, né il Cavaliere né gli altri vertici dello Stato potranno rinunciare. Giusto il contrario di quanto prevedeva il lodo Alfano, col quale, finito l’incarico, il premier doveva affrontare di nuovo il dibattimento. Sarà depositato in Senato la prossima settimana, ma del lodo Quagliariello-Centaro cominciano a filtrare indiscrezioni. Che per certo, per via del contenuto, non saranno gradite all’opposizione e sono destinate a suscitare polemiche. Soprattutto perché si saldano con le modifiche …

"Quelle pensioni così povere", di Massimo Fracaro

Molti falsi poveri davanti al Fisco, troppi veri poveri nei libri paga dell’Inps. Puntualmente l’analisi delle dichiarazioni dei redditi ci rivela scomode verità, almeno per chi paga le tasse: gli italiani guadagnano poco, meno della media europea. Ma, se li mettiamo di fronte allo specchio dell’Inps, il ritratto è ancor più drammatico. Nel 2009 l’ente ha staccato 15 milioni e mezzo di assegni con un importo medio di 773 euro al mese. Per tredici mensilità fanno poco più di 10.000 euro. La stragrande maggioranza dei pensionati vive, quindi, con mille euro al mese. Forse meno. E se in casa ci sono due ex lavoratori si arriva a 2.000. Non c’è di che scialare. Nel 2010 anche la scala mobile girerà lenta. L’inflazione zero ha congelato l’aumento: +0,7%. Le «minime» cresceranno di soli tre euro al mese. Ma le bollette, per fare un esempio, sono rincarate ben di più. Molti pensionati, per la prima volta dopo anni, dovranno anche restituire qualcosa all’Inps perché il costo della vita 2009 è stato inferiore alle previsioni. Un po’ si …

"Ronde, tanto rumore per nulla", di Fabio Poletti

Molti gli annunci, ma nelle prefetture da Milano a Trieste non arrivano le domande. L’unica ronda visibile a Milano per ora, è quella di «Porta Volta»: Aldo, Giovanni e Giacomo con basco, gonnellino kilt e carriola, che impazzano alla tv da Fabio Fazio. In Prefettura è arrivata una sola domanda, quella dei poliziotti in pensione riuniti nell’Api, a libro paga di Palazzo Marino per controllare scuole e parchi. Presto ne arriverà un’altra dell’associazione «Milano più sicura», l’ex ronda di militanti leghisti di via Crema e piazza Trento che, smessa la casacca verde come impone la legge firmata dal ministro dell’Interno Maroni, si presenta con nuovi colori ma con la stessa testa. Sarà perchè non se ne parla più, sarà perchè gli indici della criminalità sono in discesa, sarà pure perchè le regole per molti sono troppo restrittive, malgrado mille annunci e mille aspettative le ronde di mezzanotte fanno fatica a decollare. Gli ottomila cittadini delle ronde, di cui parlava dieci anni fa il parlamentare della Lega Mario Borghezio sembrano un miraggio. Se si esclude Bari …

"L'articolo che non piace a Brunetta", di Ernesto Maria Ruffini*

Dice Brunetta: «Stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla». Dispiace che un ministro della Repubblica, ma prima ancora un nostro concittadino, non sia riuscito a comprendere il significato, l’importanza ed anche la bellezza dell’art. 1 della nostra Costituzione. Proviamo ad aiutarlo, allora, magari con le parole dei Padri costituenti. Il primo articolo della Costituzione rappresenta il nostro biglietto da visita: l’Italia è una Repubblica e una democrazia. «Vuol dire semplicemente che, se domani l’Assemblea nazionale nella sua maggioranza, magari nella sua unanimità, abolisse la forma repubblicana, la Costituzione non sarebbe modificata, ma distrutta» (Piero Calamandrei, 4 marzo 1947). Non solo una Repubblica democratica, ma una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il lavoro inteso in tutte le sue forme e non solo «nelle sue forme materiali, ma anche in quelle spirituali e morali che contribuiscono allo sviluppo della società» (Meuccio Ruini, 6 febbraio 1947). «Questo il senso della disposizione: un impegno del nuovo Stato italiano a immettere nell’organizzazione sociale, economica e politica del Paese quelle classi lavoratrici che furono …

"Il governo e la lotta alla povertà", di Chiara Saraceno

Ancora una volta Berlusconi ha dichiarato che il suo governo ha risposto alla crisi economica meglio di altri e soprattutto fornendo una protezione più adeguata a chi dalla crisi è stato più colpito. Chi dice il contrario è disfattista e semina odio, per giunta scoraggiando i consumi. Il fatto è che, contrariamente a quanto dichiarato da Berlusconi, Tremonti e Sacconi, le cose non stanno affatto così. La platea di chi è totalmente privo di protezione in Italia rimane molto ampia e le misure pur messe in campo (social card, bonus fiscale, bonus elettrico, cassa integrazione in deroga per co.co.pro. con monocommittente) sono ancora una volta categoriali, e per ciò stesso non adatte a proteggere tutti coloro che sono in un identico stato di bisogno. Inoltre spesso mancano il bersaglio per difetto di impostazione. Molti studi (uno per tutti, Flexi-insecurity, di Berton, Richiardi e Sacchi, il Mulino 2009) hanno documentato l´inadeguatezza del sistema di protezione di chi perde il lavoro, stante non solo la frammentarietà ed eterogeneità degli istituti, ma i molti lacci e lacciuoli che …

“Cambiamo l’articolo 1 della costituzione!”. Anno nuovo, Brunetta vecchio. Alt dal PD

Prima intervista del 2009 per il ministro. Per lui repubblica democratica fondata sul lavoro non significa nulla! Migliavacca e Letta rispondono : “No. Dal centrodestra proposte confuse, maggioranza e governo si chiariscano”. Chiti: “La modifica della prima parte della Carta non è all’ordine del giorno. Stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla”. Intervistato da Libero il 2 gennaio 2009 il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha cominciato l’anno con un’intervista che conferma la sobrietà del suo stile e la profondità delle sue affermazioni, mostrando di aver compreso a fondo il messaggio del Capo dello Stato di fine anno che invitava tutti a collaborare per riformare la seconda parte della Costituzione. Sostiene Brunetta che la parte valoriale della Costituzione ignora “temi e concetti fondamentali, come quelli del mercato, della concorrenza e del merito, è figlia del clima del dopoguerra. Adesso siamo in un’altra Italia. Fermi restando i principi fondamentali, nei quali tutti ci riconosciamo, bisogna avere allora il coraggio di parlare anche della prima parte della Costituzione. E …

"Berlusconi deve dare una risposta a Napolitano", di Eugenio Scalfari

Come tutti i discorsi chiari e complessi, quello indirizzato agli italiani la sera dell’ultimo giorno dell’anno dal presidente Napolitano è facile e al tempo stesso molto difficile da commentare. Ha parlato per poco più di venti minuti. Non ha tralasciato alcuno dei temi che interessano i cittadini. Tutti i cittadini, da lui esplicitamente nominati: gli uomini e le donne, i vecchi e i giovani, i lavoratori e gli imprenditori, i volontari, i militari, le forze di polizia, gli studenti, i docenti, i magistrati, i liberi professionisti, i residenti all’estero, gli immigrati. Insomma tutti, ma soprattutto i giovani, i lavoratori e il Mezzogiorno. Queste sono dunque le priorità scelte da Napolitano e sulle quali egli ha richiamato l’attenzione della pubblica opinione; è stato lui stesso a dircelo con il suo messaggio alla nazione. Ma questa è soltanto la prima segnalazione che emerge dalle sue parole. La seconda segnalazione emerge dall’ordine in cui sono disposti gli argomenti; ordine non casuale perché quel discorso è calibrato fin nelle virgole anche se è intriso di passione civica e intellettuale. …