Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Franceschini: “Nessuna trattativa sul Quirinale, Pier Luigi vada avanti”, di Carlo Bertini

Il deputato del Pd: non siamo disposti a rinunciare alle norme anti-corruzione e al conflitto d’interessi. Franceschini, la prima domanda è scontata: quanto le è pesato sul piano personale non essere eletto presidente della Camera? «Sarebbe ipocrita dire che non fa piacere sentirsi proporre di fare il presidente della Camera, ma mi hanno insegnato da piccolo che la politica viene prima di ogni aspirazione personale. Forse anche per questo sono veramente avvilito nel vedere che ci sono personalità come Grillo e Berlusconi, che vanno avanti a colpi di slogan e rigidità nel momento più difficile della nostra storia repubblicana: crisi economica e sociale grave, perdita di credibilità della classe dirigente, una legge elettorale che se si tornasse alle urne porterebbe allo stesso risultato e un presidente della Repubblica che non può sciogliere le Camere. Se non si usa il senso di responsabilità in uno scenario di questo tipo, mi chiedo quando non sia il momento di farlo». Siete disposti a trattare con Berlusconi sul prossimo inquilino del Colle? «Sul Quirinale non si tratta: si rispettano …

"L’occasione del doppio binario", di Michele Prospero

Con l’incarico conferito a Bersani le istituzioni imboccano la strada meno precaria per tentare di rispondere a una crisi di sistema che, dopo il voto, minaccia una lunga paralisi e ingovernabilità. L’assenza di maggioranze certe in un ramo del Parlamento può essere l’occasione per innescare tensioni catastrofiche. La cura della tempesta perfetta scatenata dalle urne potrebbe però anche rivelarsi una crisi di crescita, capace di favorire la maturazione di nuovi equilibri. Gestire la crisi odierna con intelligenza politica significa anzitutto scongiurare le tendenze alla dissoluzione traumatica della legislatura e privilegiare le residuali forze esistenti per avviare un arduo percorso che assicuri la tenuta del quadro politico in una giuntura critica assai allarmante. Consentire il decollo di un governo inedito per la Seconda Repubblica, come quello affidato a Bersani, e che forse solo in aula potrà mostrare la consistenza dei suoi numeri, sarebbe una prova di raggiunta responsabilità istituzionale e di consapevolezza storica da parte dei nuovi attori del sistema politico. Quello che tra le difficoltà sta cercando di costruire Bersani è il solo governo politico …

"Dottor Jekyll e mister Silvio", di Sebastiano Messina

Al ritmo della “tammurriata nera”, e senza neanche bere la pozione magica che trasformava il dottor Jekyll in mister Hyde, ieri pomeriggio il dottor Berlusconi si è nuovamente trasformato in mister Silvio. E al posto dello statista che diplomaticamente dichiarava di non avere proprio nessuna preclusione verso l’incarico a Bersani, e che anzi notava con intento dialogante come “i suoi otto punti siano in gran parte sovrapponibili ai nostri”, dunque non c’era proprio nessun ostacolo a un’alleanza di governo tra il Pdl e il Pd, ieri è apparso sul palco il suo alter ego. Il quale, a differenza del personaggio di Stevenson, somigliava in tutto e per tutto al gentiluomo che il giorno prima teorizzava con parole soffici la necessità di una Grosse Koalition all’italiana, ma ora parlava con un’altra voce (più tonante, più stentorea) e usava un altro vocabolario. Intanto ha subito degradato il premier incaricato nel “signor Bersani”, e non c’era in quell’espressione l’incompresa delicatezza del prete che chiama “signora” sua eccellenza il prefetto, ma l’offesa consapevole del capoufficio che vuole umiliare l’impiegato. …

"Non deragli il treno Italia", di Claudio Sardo

Se qualcuno aveva dubbi residui, la manifestazione del Pdl a piazza del Popolo li ha dissolti. Non c’è alleanza politica possibile tra il Pd e il Pdl e, se si vuol bene all’Italia, non è immaginabile neppure una prosecuzione in altre forme della «strana maggioranza» che ha sostenuto il governo Monti. L’attacco ai magistrati, il disprezzo verso la sinistra, la difesa di se stesso anteposta ad ogni altro interesse delineano un quadro di alternatività radicale, che speriamo almeno le istituzioni siano capaci di contenere. L’apello finale di Berlusconi a unire in un governo le forze «responsabili», oltre ad essere in palese contraddizione con quanto detto e ripetuto nel comizio, suona falso e vano, utile semmai per la campagna elettorale che il Pdl non ha mai chiuso. Sempre ieri i grillini hanno manifestato ai cantieri No Tav della val di Susa, chiedendo il blocco dell’opera e una commissione parlamentare d’inchiesta. Nessuno pensava che il Movimento Cinque stelle, una volta entrato in Parlamento, avrebbe rinunciato alle proprie battaglie. La marcia di ieri, insomma, è nell’ordine delle cose, …

"La scommessa della doppia offerta", di Claudio Tito

La crisi politica che l´Italia sta vivendo non è paragonabile ad una semplice crisi di governo. C´è qualcosa di più. Emergono fattori che le pur travagliate esperienze della Prima e della Seconda Repubblica non avevano mai registrato. Ci sono elementi in grado di spostare gli eventi verso una vera e propria crisi di sistema. Ed è di fronte a questi rischi – messi a nudo dalla crudezza dei risultati elettorali – che si stanno muovendo il presidente Napolitano e il segretario pd Bersani. Il “preincarico” che ieri il capo dello Stato ha affidato al leader democratico ne è in parte la dimostrazione. Non ci sono i margini al momento per assegnare un mandato pieno a chi ha formalmente vinto le elezioni ma non gode di una maggioranza piena e visibile al Senato. Il Quirinale, insomma, pretende certezze prima di autorizzare Bersani a presentarsi in Parlamento. Non vuole esperimenti al buio. E non solo perché la Costituzione non permette la nascita di “governi di minoranza” ma perché la fase che sta vivendo il Paese non consente …

Bersani riparte da sviluppo, costi politica e legge elettorale", di Eugenio Bruno, Davide Colombo, Andrea Gagliardi e Andrea Marini

Ponderazione ed equilibrio per tentare di dare vita a un governo di cambiamento. Sono le prime parole pronunciate da Pier Luigi Bersani al termine del colloquio al Quirinale con il capo dello Stato. Il pre-incarico ricevuto è per una «difficile soluzione», ha precisato il presidente Giorgio Napolitano, che deve passare per la verifica dell’esistenza di un «sostegno parlamentare certo» per la formazione del nuovo esecutivo, come previsto dall’articolo 94 della Costituzione. Fissati i paletti e dettati i tempi della verifica, che «dovranno essere stringati», Bersani ha assicurato che il suo percorso sarà scandito da una riproposizione di quella proposta di riforma già declinata negli otto punti programmatici del Pd. Un percorso di ampio rilievo costituzionale, perchè la nuova legistatura dovrà essere caratterizzata da riforme del sistema istituzionale, della legge elettorale e dello stesso sistema politico. E un percorso, ha sottolineato Bersani, che prevede un confronto con tutte le altre forze parlamentari ma, anche, con i soggetti della società civile. Il punto d’attacco non dovrebbe incontrare difficoltà di ascolto da parte del Pdl, che non è …

La sfida. Incarico a Bersani. Cambiare l'Italia si può

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affidato a Pier Luigi Bersani l’incarico di “verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare” per la formazione del governo. “Dalle consultazioni ho tratto il senso di una larga condivisione – ha detto Napolitano, parlando nella sala stampa del Quirinale -. Diverse sono state le indicazioni per risolvere la crisi di governo e di aprire la discussione in Parlamento”. Preso atto che è“impossibile una grande coalizione”, il capo dello Stato ha riferito che “altre importanti forze politiche hanno espresso volontà di cambiamento attraverso riforme, avviate o attese. Ma non tocca a me vagliare piattaforme programmatiche. A tutti credo di poter dire che è apparsa chiara la portata delle sfide”. “L’Italia deve darsi un governo e assicurare la vitalità della nuova legislatura e del nuovo Parlamento”, ha aggiunto il presidente. Per Napolitano “l’incarico di oggi è il primo passo di un cammino. Oggi si apre una fase decisiva per l’Italia”. “Ringrazio Napolitano per l’incarico che mi ha conferito, che svolgerò con la massima determinazione e ricercando ponderazione ed equilibrio”. Queste le …