Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il Belpaese e la normalità della corruzione", di Guido Crainz

Che cosa è successo davvero al Paese in questi anni? Perché ci troviamo di fronte ad una devastazione dell’etica capace di evocare, talora in forme ancor più squallide e pervasive, il fantasma di Tangentopoli? Lo rimuovemmo per quasi vent’anni, quel fantasma, per riscoprire all’improvviso grandi e piccole vergogne. PER RISCOPRIRE le cricche e le banconote nascoste in un pacchetto di sigarette, o la risata di un imprenditore nella notte del dolore aquilano: da Tangentopoli, insomma, non eravamo mai usciti, e riprese poi una slavina che non ha risparmiato quasi nessuna istituzione o parte politica. Quasi nessuna area del Paese. E siamo ora a chiederci che cosa non abbiamo compreso del nostro passato e che cosa semmai è cambiato: da dove nasce cioè una violazione quotidiana della legalità che non riguarda più solo la politica. Era prevedibile, purtroppo, come era stato prevedibile quel che le indagini di Mani Pulite misero in luce. Italo Calvino aveva descritto lucidamente la realtà già nel 1980, in un “Apologo sull’onestà nel Paese dei corrotti” dall’inizio fulminante: «C’era un Paese che …

"Da leghista a grillino: il Veneto cambia segno e il Pd va all’attacco", di Rudy Francesco Calvo

atteo Renzi di ieri riaccende nei dem le speranze del sorpasso, mentre il M5S drena i consensi di Pdl e Lega. Così il premio di maggioranza al senato torna contendibile. «Siamo vicinissimi». L’entusiasmo dei dem veneti è giustificato da una condizione per loro inedita: mai, infatti, il crollo di Pdl e Lega da queste parti era stato così evidente e mai il primato in questa regione era stato contendibile come oggi. Gli ultimi sondaggi pubblicati prima dell’embargo imposto dalla par condicio segnavano una forbice di 8-9 punti tra le due coalizioni. «Ma dopo il tour di Grillo qui è cambiato tutto», garantiscono dal quartier generale del Pd veneto. Dove già è stata preparata una strategia specifica per giocarsi il tutto per tutto nell’ultima settimana di campagna elettorale. Grosse speranze, ad esempio, sono riposte in Matteo Renzi, che ieri ha girato «come una trottola» (metafora – manco a dirlo – bersaniana) tra Belluno, Vicenza e Padova. Nel suo mirino ci sono i delusi della Lega, con parole d’ordine che dimostrano la competition diretta con il M5S. …

Bersani: «Berlusconi ci lascia una catastrofe», di Maria Zegarelli

Dopo il tacchino sul tetto, (quello che ha fatto impazzire Matteo Renzi) e il giaguaro da smacchiare, ecco che entra in campagna elettorale anche «la mucca in corridoio». Affollamento metaforico, tentazione irresistibile per il leader del centrosinistra Pier Luigi Bersani. Parla nel bolognese, ad un comizio, e sbotta contro quel continuo «misurare la distanza tra me e Monti, tra me e Vendola», senza rendersi conto che il problema è altro, il giaguaro, la mucca, cioè la destra, vale a dire Silvio Berlusconi, che punta all’ingovernabilità, che sdogana le tangenti, promette quattro milioni di posti di lavoro, poi fa un passo indietro, poi rilancia sull’Imu, sulle tasse… «Questi lunghi anni della destra dice la mattina da Repubblica Tv e ripete poi in Emilia Romagna, dove ci sono anche Dario Franceschini e Vasco Errani (altro nome in odor di ministero) ci hanno consegnato una catastrofe sociale, economica, etica e morale», distruggendo «gli anticorpi» giù fortemente indeboliti dalla crisi. «Quando senti uno che giustifica, hai capito da dove viene il problema. Dobbiamo invece pretendere che la magistratura vada …

"Il Polo biomedico dopo il terremoto: lo Stato non rovini la rinascita", di Edoardo Segantini

A nove mesi dal terremoto che lo mise a terra nel maggio scorso, il polo emiliano di Mirandola è in ripresa. Stiamo parlando del primo distretto biomedico europeo, uno dei più importanti del mondo con Minneapolis negli Stati Uniti, che precede Francoforte, Losanna e Lund (in Svezia), e dove un centinaio di aziende italiane e internazionali, tra cui grandi marchi come Sorin, Bellco, Braun e Baxter, insieme a nomi meno noti, primeggiano globalmente in alcune aree cruciali del mercato: dalla dialisi alla cardiochirurgia. A spiegarne la vitalità, che le ha permesso di ripartire, c’è anche la sua origine: Mirandola è una Silicon Valley italiana che, come quella californiana, non nasce a tavolino, da un sogno dirigista, ma in un garage, da un farmacista-imprenditore geniale oggi ottantunenne, Mario Veronesi, che nel corso del tempo ha fondato cinque aziende (l’ultima nel 2003). Alla base della ripresa c’è un tessuto imprenditoriale serio e credibile, nelle singole aziende come nell’insieme, che ha costruito un rapporto solidissimo, difficilmente sostituibile, con la clientela di tutto il mondo. La vera minaccia, per …

"Yacht, cosmetici, brioche la dolce vita a sbafo del Celeste Formigoni", di Francesco Merlo

Poi il “Celeste Signore” — la definizione è del Parini — si ritira in bagno e si imbelletta il viso con la Genescience, duecento euro al barattolo, a base ovviamente di miracolosi peptidi, e spesso si accorge che l’ha quasi terminata e allora afferra il cellulare d’ordinanza e poiché “da tutto è servito e a nullo serve” spedisce da Chenot il suo Willy, segretario “d’amabil rito” che però non sempre riesce a ottenere il rifornimento — pagato a sbafo — dei preziosi Actif Essential: «Tu riesci a farmela avere entro lunedì mattina? Perché se no mi spacca le palle. Ecco, la Genescience viso, non il contorno occhi. Due ne ha consumate nel giro di…». Quindi, mentre la biacca sul viso si condensa, gli capita persino di inorridire perché l’impertinente Willy, scosso il giogo della servile rima se ne va libero in versi sciolti: «La usi come colla per i manifesti». Ecco, la polizia giudiziaria ha tradotto in linguaggio gelido e tuttavia crudo il delicato giorno pariniano del Celeste Signore, e dunque adesso anche quel matto …

"La ricostruzione nazionale", di Claudio Sardo

L’impressionante serie di arresti, di inchieste giudiziarie, di accuse gravissime rivolte a uomini politici che hanno avuto responsabilità di governo importanti, di aziende di valore strategico per il Paese colpite da sospetti e da discredito, rende ancor più cupo lo scenario di macerie in cui si svolge questa campagna elettorale. Non era un’iperbole, e neppure uno slogan, dare il nome di «ricostruzione» all’impresa politica che ci sta di fronte. Serve davvero un’opera di ricostruzione, come fu quella del dopoguerra. E serve una partecipazione collettiva, una grande capacità di inclusione attorno a un progetto, ad una rigenerazione del senso delle istituzioni, e anche del senso del limite. La corruzione è uno dei grandi mali italiani. Forse il più grande. È una questione morale, ma ormai anche una gigantesca zavorra per la società, per l’economia, per la nostra stessa possibilità di sviluppo. La legalità è la condizione per tornare a creare lavoro, per attirare investimenti esteri, per riattivare il circuito democratico e la mobilità sociale, per restituire ai giovani quella speranza di futuro di cui sono stati …

"I peccati delle èlite", di Massimo Giannini

Quattro arresti in un giorno solo. Avvisi di garanzia a raffica, con capi d’imputazione che si moltiplicano. Scandali a pioggia, nelle ex partecipazioni statali e nella finanza privata. Come la Prima, anche la Seconda Repubblica muore sotto i colpi delle inchieste giudiziarie. Mentre l’Italia si consuma nella recessione più lunga degli ultimi cinquant’anni, con 104 mila imprese chiuse in un solo anno e una caduta del Prodotto lordo che ci riporta ai livelli del 1993, i magistrati scoperchiano un pozzo nero di denaro e di fango nel quale la politica e l’economia sprofondano insieme. A una settimana dal voto, i cittadini- elettori si incamminano verso le urne tra le macerie di una nuova Tangentopoli. Non c’è più Craxi, che davanti al Parlamento pronuncia un’arringa disperata chiamando in causa tutti i partiti dell’arco costituzionale. Ma c’è Berlusconi, che di fronte al malaffare non denuncia la corruzione che tracima, ma i pm che la combattono. C’È UN filo sottile, che tiene insieme i due cicli della storia. L’uomo di Arcore, come l’esule di Hammamet, ragiona con la …