“Silvio frantuma il Pdl”, di Carmelo Lopapa
Doveva essere il giorno delle primarie. Sancisce invece il via alle scissioni e apre la grande fuga dal Pdl, ormai in rotta. Ma soprattutto, Berlusconi trasforma il 16 dicembre nel B-day e lancia al grande pubblico tv la sua candidatura alla premiership. Soffocando così sul nascere aspettative e ambizioni dei montiani Pdl e del gruppo dirigente riuniti in un teatro romano. Mentre in un altro auditorium la Meloni e Crosetto (presente Storace) tengono a battesimo l’ala anti-montiana, un piede già fuori dal partito. E oggi La Russa annuncia il decollo del suo “Centrodestra nazionale”. Tutto si sbriciola, in campo resta solo il Cavaliere. Per il capo, del resto, l’ipotesi di una corsa in sostegno di Mario Monti era già archiviata. Sebbene ieri l’abbia ancora caldeggiata in pubblico, sia nella lettera inviata ai suoi dirigenti di “Italia popolare”, sia nel pomeriggio nell’intervista di un’ora in diretta a Barbara D’Urso a “Domenica5live”. Il succo è un altro. Berlusconi rientra in serata ad Arcore da Roma per un faccia a faccia con Roberto Maroni, già saltato la sera …
