Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

“Contrordine, torna l’accordo fra Lega e Pdl. Che però perde il pezzo più nero”, di Fabrizia Bagozzi

Fra uno show del Cavaliere – chez Barbara D’Urso nella rete ammiraglia di casa – e una concomitante convention dei montiani del Pdl su cui opportunamente – via Angelino Alfano – il medesimo non ha mancato di far sentire la sua presa, vanno avanti movimenti e sommovimenti in zona centrodestra. Con un gran via vai di pezzi da Novanta leghisti e pidiellini (di marca ex An) dalle parti di Arcore. Ieri a villa san Martino, oltre al fedelissimo avvocato e deputato Nicolò Ghedini, si sono infatti visti prima il leader del Carroccio Roberto Maroni (per un faccia a faccia con Berlusconi saltato ben due volte) e poi Daniela Santanchè e Ignazio La Russa, oltre al segretario del Pdl Angelino Alfano. In attesa che Monti sciolga ufficialmente la riserva, un Cavaliere che la pervasiva presenza televisiva segnala ormai in piena campagna elettorale, comincia a tessere la tela. Con l’idea che il premier dirà di no alle sue profferte e temendone una discesa in campo diretta, Silvio affronta Maroni e Calderoli sul tema delle possibili alleanze in …

“La carta del desiderio”, di Concita De Gregorio

Provateci voi, che siete così bravi a criticare, a stare da soli per due ore e rotti a tenere milioni di persone incollate davanti alla tv a parlare di Costituzione e di Italia una e indivisibile. Scrivi Umberto, sì si chiamava Umberto anche Terracini, buonasera cardinali, se per caso vi metteste in ascolto adesso ci sarebbe l’articolo 7, lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e sovrani, non vorrei dire niente di rivoluzionario, ci sarebbe il principio di laicità, anche Dante era laico, era cristiano ma laico, diceva al Papa non mischiare la politica coi precetti religiosi, dividi, se no sarebbe come usare Dio e metterlo al servizio della Chiesa, e invece è la Chiesa al servizio di Dio. Provateci voi a dire che il bisogno si placa ma il desiderio mai, che la Costituzione è la legge del desiderio, le leggi fanno paura ma la Costituzione invece ti protegge, è come una mamma che ti dice vieni qui che t’è successo?, ti lega all’albero della nave come Ulisse che non voleva sentire le sirene …

“La tre giorni di Berlusconi in tv”, di Francesco Merlo

Domenica su “Canale 5” era il timido fidanzato della Pascale. Stasera, come il principe che visita i suoi feudi, torna a “Porta a Porta” dove troverà un Vespa dolcemente impertinente. E ieri sera, intervistato su “Rete 4” in un imbarazzante salottino da barbiere in pensione, era il competitor di Beppe Grillo «contro l’Imu», «contro la congiura della finanza tedesca e dei fondi americani», «contro l’austerity» di Monti. Davvero non si era mai visto un “indignato” che si impupa di tutto punto per denunziare «gli sprechi», «la Costituzione» e «la povertà dei salari». Tronfio e posticcio come il panzuto padre di Gianluca, quello dei Soliti Idioti, parlava però come uno degli arrabbiatissimi blogger che denunziano Formigoni e Verdini, er Batman, Scajola e ovviamente lo stesso Berlusconi, vale a dire «gli intollerabili politici che – ha proprio detto così – profittano della cosa pubblica». Così Berlusconi mette in pentola i grassi rimasugli della “struttura Delta” e chissà quanto sta soffrendo Emilio Fede che non può partecipare alla malinconia di questi botti finali, all’ultimo bollito. Di sicuro non …

“Nel brusco esito finale della legislatura non si bruci il recupero di fiducia nell’Italia”, di Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha rivolto oggi al Quirinale uno dei suoi ultimi rilevanti discorsi da presidente della Repubblica, peraltro in una fase politica piuttosto delicata, durante la tradizionale cerimonia di auguri alle alte cariche dello Stato. Napolitano ha parlato diffusamente della crisi politica delle ultime settimane e ha detto che, contrariamente a quanto si era affermato negli ultimi mesi, anche a fronte della fine anticipata della legislatura sarà a lui a dare l’incarico al nuovo presidente del Consiglio e non si dimetterà prima della fine del suo settennato. *** A voi tutti rivolgo il più cordiale saluto e ricambio vivissimi auguri per Natale e il Nuovo Anno. Uno speciale ringraziamento a lei, Presidente Schifani, non solo per i generosi apprezzamenti indirizzati alla mia persona ma per quel comune sentire manifestatosi e radicatosi sempre di più nel rapporto tra noi, nell’esercizio – insieme col Presidente della Camera – di responsabilità condivise al vertice delle istituzioni repubblicane. Signore e Signori, ci incontriamo questa volta alla vigilia della conclusione della XVI legislatura. E se è solo con lieve anticipazione …

“La nuova guerra delle oligarchie”, di Michele Prospero

Nelle crisi, spiegava Gramsci, le oligarchie del denaro si scagliano contro le élite della politica e rivendicano il potere. Come vent’anni fa. Allora l’assalto fu condotto con una coalizione che usava il dialetto periferico dell’asse del Nord, ora nella scalata al governo si parla il linguaggio cosmopolitico dell’alta finanza. La crisi italiana non può però trovare rimedio nelle nuove alchimie trasformistiche dei poteri forti. La pretesa di arrestare il declino con cartelli confusi, a sostegno di un capo che invoca lo scettro per grazia ricevuta, ha un che di tragico. Significa non aver compreso nulla della dinamica storica che ha accompagnato la seconda Repubblica verso la catastrofe. Negli anni ’90, l’Italia ha vissuto uno sconvolgimento radicale nelle sue classi dirigenti, nel modello economico-sociale, nelle mentalità. Fu una vera «crisi di egemonia», con il fallimento delle classi dirigenti nel mantenere la rappresentanza degli interessi sociali di riferimento e nel preservare una cornice unitaria alla disordinata rivendicazione dei territori. Il collasso dell’élite politica lasciò senza rappresentanza spazi e interessi rilevanti. Con la grande trasformazione dell’economia degli anni …

“Il dilemma del Professore”, di Ilvo Diamanti

La seconda Repubblica è finita, ma non del tutto. Il leader che l’ha inventata e guidata, per quasi vent’anni, è ancora lì. Silvio Berlusconi. Non si decide a uscire di scena. Per il bene del Paese. E, in primo luogo, «per i miei interessi», come ha esplicitamente affermato negli scorsi giorni. Da ciò la difficoltà di costruire una democrazia “normale”, fondata sull’alternanza possibile. Da ciò la difficoltà di Mario Monti, nella ricerca di un ruolo, dopo le prossime elezioni. Monti: vorrebbe continuare l’opera avviata un anno fa. Ma sulla base di un’investitura democratica e non aristocratica. Per volontà popolare e non del Presidente. Dopo una consultazione elettorale in Italia e non per scelta degli “altri”. Su Monti, come si è visto anche nell’ultima settimana, “investono” i Popolari europei. La Merkel in testa. Ma anche il presidente francese, Hollande, socialista, ha espresso la sua stima verso il Professore. I leader politici (oltre ai mercati) internazionali si chiedono perché mai gli italiani debbano esporsi al rischio di eleggere – democraticamente – un governo “populista”. Oppure una maggioranza …

L’appello: democrazia paritaria i partiti decidano

E’ molto viva nel paese l’esigenza di un forte rinnovamento della “ politica”, unita purtroppo a una disaffezione al voto e a una critica generalizzata agli esponenti politici. Non v’è dubbio che le donne hanno un diritto imprescindibile a una rappresentanza che rifletta il loro ruolo nella società attuale, alla quale partecipano a tutti i livelli e in tutti gli aspetti, anche se la politica le tiene troppo spesso fuori dai luoghi decisionali. Inoltre, le donne si sono rivelate meno coinvolte nelle pratiche di scambio e di corruzione sempre più diffuse. Per il duplice lavoro sia nel mondo professionale sia nella cura e educazione dei figli, sono portatrici di un diverso punto di vista sul mondo del lavoro, sui bisogni delle famiglie, sulla emarginazione dei giovani, più in generale sui problemi che oggi angustiano la comunità sociale, essenziali per salvare la convivenza civile e ridisegnare una società a misura di donne e di uomini, che promuova salute, cultura, relazioni pacifiche, qualità della vita, godimento dei diritti. Più donne nella politica e nelle istituzioni significa dunque …