Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Perché votare. Un dilemma italiano", di Ilvo Diamanti

Votare per scegliere chi governerà. Oppure scegliere chi governerà indipendentemente dal voto e dal risultato. Questo è il dilemma. mplificato dalle recenti dichiarazioni di Monti, che ha confermato l’intenzione di non candidarsi come premier, alle prossime elezioni. Ma non ha escluso l’ipotesi di «dare una mano, se fosse richiesto ». Per proseguire nell’impegno avviato da quasi un anno. Un messaggio raccolto, per primo, da Montezemolo. Che ha annunciato, infine, la sua “discesa in campo”. A sostegno di Monti. Con la convinta adesione di Casini e Fini. Che hanno proposto un “cartello elettorale”. Nel nome del Professore. Al quale, però, interessa presentarsi e agire – come premier al di sopra delle parti e dei partiti. Dunque, al di sopra e al di fuori della competizione elettorale. Investito dalla volontà di un’ampia maggioranza del Parlamento. L’idea, d’altronde, non piace neppure ai leader dei partiti maggiori, Pd e Pdl. Per non ridursi a svolgere un ruolo gregario. Non è, quindi, detto che la “disponibilità” annunciata da Monti si traduca in decisione. Ma il fatto stesso che l’ipotesi oggi …

“Questa è la crisi di una classe dirigente subito interventi o trionfa l’antipolitica”, di Alberto d'Argenio

Ministro Riccardi, quanto giudica grave il problema della corruzione nell’Italia di oggi? «Ai tempi di Mani pulite ero già abbastanza vecchio, come cittadino la mia sensazione è che allora il sistema dei partiti stesse tragicamente implodendo per la perdita della sua forza politica e propulsiva. La corruzione era la conseguenza di una crisi ideologica e di sistema più profonda. Oggi mi sembra diverso, mi sembra che la corruzione sia connessa ad un imperante cattivo gusto, mi sembra rivelatrice di fenomeni antropologici e di costume. Non sminuisco quanto sta accadendo, anzi. Si tratta di fenomeni assurdi ed esibiti in un Paese che sta soffrendo, che non trovano nemmeno una motivazione o una attenuante legate a qualche disegno di politica o di potere ». Non le sembra una visione troppo ottimista? «Affatto e sono preoccupato perché i fatti che leggiamo sui giornali screditano le istituzioni di fronte alla gente, fanno crescere l’antipolitica, portano le persone a dire che non vale più la pena di partecipare, di votare e così i cittadini sono ancora più soli e rabbiosi». …

"All’Italia non serve il Monti bis", di Claudio Sardo

Il governo Monti bis non può diventare l’obiettivo di un grande Paese come l’Italia. Sarebbe anzi una sconfitta, un certificato di minorità, una dichiarazione di impotenza. E, si badi bene, la sconfitta non riguarderebbe soltanto il centrosinistra, come taluni sostengono, ma anche i cittadini, le istituzioni, gli uomini e le imprese che più di altri si trovano ad affrontare la competizione globale e che dell’Italia sono di fatto ambasciatori. Perché il nostro Paese non può avere un governo, nato da una competizione democratica tra alternative legittime ed europee? Perché non può scommettere su un nuovo progetto, per l’Italia e per il Continente, che cerchi di correggere l’inerzia (peraltro drammatica) delle politiche economiche e sociali e, al tempo stesso, dia garanzie sugli impegni assunti come nazione? Perché bisogna cancellare dall’orizzonte ogni speranza di cambiamento e vanificare la partecipazione (persino le elezioni) nel timore di recare fastidio al conducente? Mario Monti è molto più saggio dei suoi sostenitori, e nel dichiarare la propria disponibilità a restare premier oltre le elezioni del 2013, ha aggiunto: «Speriamo di no». …

"All’Italia non serve il Monti bis", di Claudio Sardo

Il governo Monti bis non può diventare l’obiettivo di un grande Paese come l’Italia. Sarebbe anzi una sconfitta, un certificato di minorità, una dichiarazione di impotenza. E, si badi bene, la sconfitta non riguarderebbe soltanto il centrosinistra, come taluni sostengono, ma anche i cittadini, le istituzioni, gli uomini e le imprese che più di altri si trovano ad affrontare la competizione globale e che dell’Italia sono di fatto ambasciatori. Perché il nostro Paese non può avere un governo, nato da una competizione democratica tra alternative legittime ed europee? Perché non può scommettere su un nuovo progetto, per l’Italia e per il Continente, che cerchi di correggere l’inerzia (peraltro drammatica) delle politiche economiche e sociali e, al tempo stesso, dia garanzie sugli impegni assunti come nazione? Perché bisogna cancellare dall’orizzonte ogni speranza di cambiamento e vanificare la partecipazione (persino le elezioni) nel timore di recare fastidio al conducente? Mario Monti è molto più saggio dei suoi sostenitori, e nel dichiarare la propria disponibilità a restare premier oltre le elezioni del 2013, ha aggiunto: «Speriamo di no». …

Errani «Noi i primi a tagliare i vitalizi Ora il governo vari il decreto», di Andrea Carugati

Sono giornate di fuoco per Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, finite nel mirino delle Procure in po’ in tutta Italia per le spese dei gruppi consiliari. Anche a Bologna la Procura ha aperto una indagine sulle spese del consiglio. E il rischio che le Regioni finiscano tutte in un unico calderone di discredito, sulla scia del Lazio dei Batman, è altissimo. Presidente Errani, che sta succedendo nella sua Emilia Romagna? «La magistratura ha aperto un’indagine conoscitiva. È giusto che siano fatti tutti gli approfondimenti necessari. La Regione, come sempre, darà piena collaborazione. L’assemblea ha delle regole: si verificherà se queste regole sono state applicate e rispettate. In ogni caso, l’Emilia Romagna è, come dimostrano i fatti, una Regione virtuosa e non può entrare nel frullatore». Può fare qualche esempio di questa virtù? «La nostra Regione, negli ultimi anni, ha fatto scelte molto nette in direzione della sobrietà e di una secca riduzione dei costi della politica, a partire dagli emolumenti, che sono di fatto i più bassi insieme a …

Trasparenza nuova sfida dei partiti", di Federico Geremicca

Fa certamente sensazione, soprattutto se rapportata alla grandinata di scandali in arrivo da molte Regioni italiane, la nettezza con la quale la quasi totalità dei partiti ha rivendicato – dopo l’annunciata disponibilità di Mario Monti ad un nuovo mandato – il diritto della politica a tornare alla guida del Paese. Si tratta, infatti, di una rivendicazione che – pur essendo del tutto legittima – fa tuttora a pugni con la condizione in cui versa il sistema politico italiano, con la confusione che regna in materia di leadership e alleanze, e la persistente vaghezza (quando non peggio) sul piano dei programmi e delle cose da fare. Ciò nonostante, non è affatto da escludere che – dopo il voto della prossima primavera – sia appunto un governo sostenuto da una maggioranza politica a prendere in mano il destino del Paese. Del resto, stando ai più recenti sondaggi, è quel che chiede una parte non più minoritaria dell’elettorato. Che invoca, però – e questo è il punto – un rinnovamento profondo di uomini e modi d’agire, la riduzione …

Trasparenza nuova sfida dei partiti", di Federico Geremicca

Fa certamente sensazione, soprattutto se rapportata alla grandinata di scandali in arrivo da molte Regioni italiane, la nettezza con la quale la quasi totalità dei partiti ha rivendicato – dopo l’annunciata disponibilità di Mario Monti ad un nuovo mandato – il diritto della politica a tornare alla guida del Paese. Si tratta, infatti, di una rivendicazione che – pur essendo del tutto legittima – fa tuttora a pugni con la condizione in cui versa il sistema politico italiano, con la confusione che regna in materia di leadership e alleanze, e la persistente vaghezza (quando non peggio) sul piano dei programmi e delle cose da fare. Ciò nonostante, non è affatto da escludere che – dopo il voto della prossima primavera – sia appunto un governo sostenuto da una maggioranza politica a prendere in mano il destino del Paese. Del resto, stando ai più recenti sondaggi, è quel che chiede una parte non più minoritaria dell’elettorato. Che invoca, però – e questo è il punto – un rinnovamento profondo di uomini e modi d’agire, la riduzione …