"Io donna in gravidanza grazie alla legge 40", di Fabiana Pierbattista
Chi vi scrive è incinta di 15 settimana, una gravidanza avuto con l’accesso alla legge 40, o meglio, con quanto di umano di questa legge è stato ottenuto grazie alle sentenze dei giudici dei tribunali e della Corte Costituzionale. È grazie infatti ad una pronuncia della Suprema Corte, nello specifico quella che cancella l’obbligo d’impianto di tre embrioni, che mi sono sentita di poter accedere alla tecnica di fecondazione assistita e sempre grazie a quella pronuncia ho potuto opporre un netto rifiuto alla richiesta di impianto di tre embrioni, sulla scia di argomentazioni puramente statistiche, legate all’età della sottoscritta e alla risposta di un corpo, che invece, come molte donne sanno, ha leggi ben diverse da quelle meramente scientifiche. Il mio corpo era più che pronto per una gravidanza, non per due o tre, per una e una sola, perché non c’è alcun automatismo tra il volere un figlio e portarsene a casa tre, la scelta di una maternità consapevole passa anche per questa libertà di scelta. Ora vivo sospesa, in attesa dell’esito di un’altra …
