Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Io donna in gravidanza grazie alla legge 40", di Fabiana Pierbattista

Chi vi scrive è incinta di 15 settimana, una gravidanza avuto con l’accesso alla legge 40, o meglio, con quanto di umano di questa legge è stato ottenuto grazie alle sentenze dei giudici dei tribunali e della Corte Costituzionale. È grazie infatti ad una pronuncia della Suprema Corte, nello specifico quella che cancella l’obbligo d’impianto di tre embrioni, che mi sono sentita di poter accedere alla tecnica di fecondazione assistita e sempre grazie a quella pronuncia ho potuto opporre un netto rifiuto alla richiesta di impianto di tre embrioni, sulla scia di argomentazioni puramente statistiche, legate all’età della sottoscritta e alla risposta di un corpo, che invece, come molte donne sanno, ha leggi ben diverse da quelle meramente scientifiche. Il mio corpo era più che pronto per una gravidanza, non per due o tre, per una e una sola, perché non c’è alcun automatismo tra il volere un figlio e portarsene a casa tre, la scelta di una maternità consapevole passa anche per questa libertà di scelta. Ora vivo sospesa, in attesa dell’esito di un’altra …

Tasse, il governo rassicura sul futuro "Studiamo proroga della sospensione", da repubblica.it

Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Antonio Catania, in visita nelle zone terremotate. “Fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. Ma c’è anche chi non ha bisogno di altre dilazioni”. “La proroga al 30 novembre della sospensione delle tasse è limitata, stiamo lavorando per individuare un criterio oggettivo che consenta di spostarla oltre il giugno 2013 per chi ha subito effettivamente danni per il terremoto”. Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Mario Catania, in visita nelle zone del sisma. Il ministro ha incontrato le rappresentanze agricole e istituzionali prima alla Cantina Cavicchioli di San Prospero sul Secchia, poi alla Fruit Modena Group di Sorbara di Bomporto. “Ci aspettavamo la delusione delle imprese per la scadenza del 30 novembre – ha precisato Catania – ma abbiamo fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. C’è comunque l’intenzione di attuare un’ulteriore proroga per chi è stato effettivamente danneggiato dal terremoto. Siamo al lavoro – ha aggiunto – per adottare un metodo più mirato che …

Tasse, il governo rassicura sul futuro "Studiamo proroga della sospensione", da repubblica.it

Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Antonio Catania, in visita nelle zone terremotate. “Fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. Ma c’è anche chi non ha bisogno di altre dilazioni”. “La proroga al 30 novembre della sospensione delle tasse è limitata, stiamo lavorando per individuare un criterio oggettivo che consenta di spostarla oltre il giugno 2013 per chi ha subito effettivamente danni per il terremoto”. Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Mario Catania, in visita nelle zone del sisma. Il ministro ha incontrato le rappresentanze agricole e istituzionali prima alla Cantina Cavicchioli di San Prospero sul Secchia, poi alla Fruit Modena Group di Sorbara di Bomporto. “Ci aspettavamo la delusione delle imprese per la scadenza del 30 novembre – ha precisato Catania – ma abbiamo fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. C’è comunque l’intenzione di attuare un’ulteriore proroga per chi è stato effettivamente danneggiato dal terremoto. Siamo al lavoro – ha aggiunto – per adottare un metodo più mirato che …

"Oltre il passato senza indulgenza", di Ilvo Diamanti

Non è facile orientarsi, in questi tempi strani. In questo Paese strano. Dove nulla comincia e nulla finisce davvero. Non è facile capire di che si discuta. Le questioni, gli eventi, gli attori. Dissociati dal contesto originale. Oppure, ricollocati in un contesto diverso. Le polemiche sulla trattativa fra Stato e mafia. Ha coinvolto il presidente Napolitano e i magistrati di Palermo. Anche se i fatti di cui si discute sono avvenuti vent’anni fa. Nel 1992. Il crinale fra la Prima e la Seconda Repubblica. Quando Falcone e Borsellino vennero massacrati, insieme alla scorta, in due diversi attentati. A pochi mesi di distanza. Episodi tragici, parte di una strategia concepita da «menti raffinate» che tendeva a «mantenere l’esistente ed a fermare la spinta al cambiamento », ha osservato Piero Grasso, capo della Direzione nazionale antimafia. Il quale ha aggiunto che, come nel 1992, oggi sarebbe in atto «una ulteriore destabilizzazione (…) contro la magistratura e contro il capo dello Stato». Vent’anni dopo, dunque, la storia si ripete. Stessi attori, stesse questioni, con volti e nomi – …

"Oltre il passato senza indulgenza", di Ilvo Diamanti

Non è facile orientarsi, in questi tempi strani. In questo Paese strano. Dove nulla comincia e nulla finisce davvero. Non è facile capire di che si discuta. Le questioni, gli eventi, gli attori. Dissociati dal contesto originale. Oppure, ricollocati in un contesto diverso. Le polemiche sulla trattativa fra Stato e mafia. Ha coinvolto il presidente Napolitano e i magistrati di Palermo. Anche se i fatti di cui si discute sono avvenuti vent’anni fa. Nel 1992. Il crinale fra la Prima e la Seconda Repubblica. Quando Falcone e Borsellino vennero massacrati, insieme alla scorta, in due diversi attentati. A pochi mesi di distanza. Episodi tragici, parte di una strategia concepita da «menti raffinate» che tendeva a «mantenere l’esistente ed a fermare la spinta al cambiamento », ha osservato Piero Grasso, capo della Direzione nazionale antimafia. Il quale ha aggiunto che, come nel 1992, oggi sarebbe in atto «una ulteriore destabilizzazione (…) contro la magistratura e contro il capo dello Stato». Vent’anni dopo, dunque, la storia si ripete. Stessi attori, stesse questioni, con volti e nomi – …

"Passaggio alla Legge Fornero. Migliaia di precari senza tutele", di Bianca Di Giovanni

Sospendere la riforma del lavoro, elaborare correzioni e poi tornare a votarla. Questa la posizione della Cgil sul testo Fornero, dopo un primo monitoraggio dei «guasti» che la legge sta provocando. «È la prima volta che una legge così importante è stata votata con 4 fiducie – dichiara Serena Sorrentino, segretario confederale a Corso d’Italia – Tutte le forze politiche hanno espresso perplessità, denunciando lo stato di necessità in cui è stata votata. Oggi forse è il caso di riflettere». Elsa Fornero non è dello stesso parere. La ministra propone invece un monitoraggio di un anno e poi in caso le eventuali modifiche. «E nel frattempo cosa diciamo a chi perde lavoro o addirittura l’indennità di disoccupazione?», chiede Sorrentino. In effetti ad essere colpiti già in queste settimane sono proprio quegli atipici e discontinui a cui la ministra intendeva offrire il suo nuovo modello di welfare. È un paradosso, ma è così. In questi giorni di «interregno» tra nuove e vecchie norme si stanno producendo danni al loro reddito, e anche alle loro prospettive di …

"Passaggio alla Legge Fornero. Migliaia di precari senza tutele", di Bianca Di Giovanni

Sospendere la riforma del lavoro, elaborare correzioni e poi tornare a votarla. Questa la posizione della Cgil sul testo Fornero, dopo un primo monitoraggio dei «guasti» che la legge sta provocando. «È la prima volta che una legge così importante è stata votata con 4 fiducie – dichiara Serena Sorrentino, segretario confederale a Corso d’Italia – Tutte le forze politiche hanno espresso perplessità, denunciando lo stato di necessità in cui è stata votata. Oggi forse è il caso di riflettere». Elsa Fornero non è dello stesso parere. La ministra propone invece un monitoraggio di un anno e poi in caso le eventuali modifiche. «E nel frattempo cosa diciamo a chi perde lavoro o addirittura l’indennità di disoccupazione?», chiede Sorrentino. In effetti ad essere colpiti già in queste settimane sono proprio quegli atipici e discontinui a cui la ministra intendeva offrire il suo nuovo modello di welfare. È un paradosso, ma è così. In questi giorni di «interregno» tra nuove e vecchie norme si stanno producendo danni al loro reddito, e anche alle loro prospettive di …