Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Minimalisti d'Europa", di Barbara Spinelli

Fare i compiti a casa, passare l´esame, prendere la pagella, temere i sorveglianti: le misure disciplinari adottate nei paesi indebitati della zona euro hanno probabilmente una ragion d´essere, ma colpisce il vocabolario usato dai governanti quando spiegano le proprie funzioni. È il vocabolario delle scuole inferiori, più adatto a scolaretti con grembiule che a statisti responsabili, maturi. Il clima punitivo ti toglie la libertà, perché a quest´età e con l´indole che hai non puoi ritenerti libero fino alla maggiore età che chissà quando verrà, se verrà. Viene in mente la fiaba tedesca di Struwwelpeter (Pierino il Porcospino), dove adulti enormi ti tagliano le dita o t´immergono nell´inchiostro, se disobbedisci. Lo chiamano commissariamento, perché lo Stato non virtuoso somiglia a un´impresa in amministrazione controllata. Ma siccome le democrazie non sono aziende, meglio parlare di infantilizzazione: dei governi e dei popoli. Non manca neppure il voto di condotta. Permanentemente sospettosi, ininterrottamente diffidenti, i guardiani ogni tanto ti tolgono – giusto il tempo di respirare – il guinzaglio. Ma non senza alzare l´indice e recitare minacciosi l´ossessivo mantra: …

"Minimalisti d'Europa", di Barbara Spinelli

Fare i compiti a casa, passare l´esame, prendere la pagella, temere i sorveglianti: le misure disciplinari adottate nei paesi indebitati della zona euro hanno probabilmente una ragion d´essere, ma colpisce il vocabolario usato dai governanti quando spiegano le proprie funzioni. È il vocabolario delle scuole inferiori, più adatto a scolaretti con grembiule che a statisti responsabili, maturi. Il clima punitivo ti toglie la libertà, perché a quest´età e con l´indole che hai non puoi ritenerti libero fino alla maggiore età che chissà quando verrà, se verrà. Viene in mente la fiaba tedesca di Struwwelpeter (Pierino il Porcospino), dove adulti enormi ti tagliano le dita o t´immergono nell´inchiostro, se disobbedisci. Lo chiamano commissariamento, perché lo Stato non virtuoso somiglia a un´impresa in amministrazione controllata. Ma siccome le democrazie non sono aziende, meglio parlare di infantilizzazione: dei governi e dei popoli. Non manca neppure il voto di condotta. Permanentemente sospettosi, ininterrottamente diffidenti, i guardiani ogni tanto ti tolgono – giusto il tempo di respirare – il guinzaglio. Ma non senza alzare l´indice e recitare minacciosi l´ossessivo mantra: …

"Draghi sfida la Bundesbank", di Raffaella Cascioli

«L’acquisto di bond a 3 anni non è aiuto di stato». Oggi Hollande da Monti. Nelle stesse ore in cui il debito federale americano si avvicina a grandi passi a quota record di 16mila miliardi di dollari, il presidente della Bce Mario Draghi sgombra il campo dalle speculazioni dell’ultimo mese. L’acquisto di bond fino a tre anni da parte dell’Eurotower non costituisce finanziamento monetario agli stati dell’eurozona, non ci sarà violazione dei trattati da parte della Bce e, soprattutto, Draghi & Co. restano più che mai contrari alla concessione di una licenza bancaria al fondo permanente salva-stati Esm. In avvio di una settimana decisiva per Eurolandia e impegnativa per la Bce, chiamata giovedì nel direttivo a svelare l’armageddon contro il rischio di contagio della crisi, Mario Draghi anticipa la propria strategia a Bruxelles in un’audizione a porte chiuse all’europarlamento. Forte di una larga maggioranza nel board della Bce e dell’assenso del governo tedesco, il banchiere centrale tira dritto sull’acquisto dei titoli di stato a breve. In attesa di contare i voti nel direttivo di giovedì, …

"Draghi sfida la Bundesbank", di Raffaella Cascioli

«L’acquisto di bond a 3 anni non è aiuto di stato». Oggi Hollande da Monti. Nelle stesse ore in cui il debito federale americano si avvicina a grandi passi a quota record di 16mila miliardi di dollari, il presidente della Bce Mario Draghi sgombra il campo dalle speculazioni dell’ultimo mese. L’acquisto di bond fino a tre anni da parte dell’Eurotower non costituisce finanziamento monetario agli stati dell’eurozona, non ci sarà violazione dei trattati da parte della Bce e, soprattutto, Draghi & Co. restano più che mai contrari alla concessione di una licenza bancaria al fondo permanente salva-stati Esm. In avvio di una settimana decisiva per Eurolandia e impegnativa per la Bce, chiamata giovedì nel direttivo a svelare l’armageddon contro il rischio di contagio della crisi, Mario Draghi anticipa la propria strategia a Bruxelles in un’audizione a porte chiuse all’europarlamento. Forte di una larga maggioranza nel board della Bce e dell’assenso del governo tedesco, il banchiere centrale tira dritto sull’acquisto dei titoli di stato a breve. In attesa di contare i voti nel direttivo di giovedì, …

"Chi ingrassa paga", di Gilberto Muraro

È abortita la proposta del ministro Balduzzi di tassare le bevande zuccherate. È un peccato. Sollevava problemi tecnici non banali e richiedeva molto equilibrio. Appariva tuttavia giustificata sul piano dei principi dall’obbligo di solidarietà in campo sanitario. Perché limita la libertà individuale per impedire quelle dipendenze e quelle cattive abitudini che in futuro limiterebbero gravemente la libertà dell’individuo. Ed è una politica che vede numerose applicazioni all’estero. L’imposta sulle bevande zuccherate proposta dal ministro della Salute Balduzzi è stata affossata sul nascere dalla forte reazione delle imprese interessate che hanno fatto balenare drammatici contraccolpi sull’economia e sulle famiglie. Giusto o sbagliato che fosse sul piano della politica economica nell’attuale congiuntura, il progetto aveva sollevato anche una questione di principio che è bene affrontare comunque, a futura memoria. SOLIDARIETÀ SOCIALE E RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE Vari osservatori avevano infatti sollevato un problema etico-politico : è bene che lo Stato imponga stili di vita con la fiscalità ? Se si pensa alla benzina e alle sigarette, si è portati a rispondere che il problema non esiste perché lo Stato …

"Chi ingrassa paga", di Gilberto Muraro

È abortita la proposta del ministro Balduzzi di tassare le bevande zuccherate. È un peccato. Sollevava problemi tecnici non banali e richiedeva molto equilibrio. Appariva tuttavia giustificata sul piano dei principi dall’obbligo di solidarietà in campo sanitario. Perché limita la libertà individuale per impedire quelle dipendenze e quelle cattive abitudini che in futuro limiterebbero gravemente la libertà dell’individuo. Ed è una politica che vede numerose applicazioni all’estero. L’imposta sulle bevande zuccherate proposta dal ministro della Salute Balduzzi è stata affossata sul nascere dalla forte reazione delle imprese interessate che hanno fatto balenare drammatici contraccolpi sull’economia e sulle famiglie. Giusto o sbagliato che fosse sul piano della politica economica nell’attuale congiuntura, il progetto aveva sollevato anche una questione di principio che è bene affrontare comunque, a futura memoria. SOLIDARIETÀ SOCIALE E RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE Vari osservatori avevano infatti sollevato un problema etico-politico : è bene che lo Stato imponga stili di vita con la fiscalità ? Se si pensa alla benzina e alle sigarette, si è portati a rispondere che il problema non esiste perché lo Stato …

"Io donna in gravidanza grazie alla legge 40", di Fabiana Pierbattista

Chi vi scrive è incinta di 15 settimana, una gravidanza avuto con l’accesso alla legge 40, o meglio, con quanto di umano di questa legge è stato ottenuto grazie alle sentenze dei giudici dei tribunali e della Corte Costituzionale. È grazie infatti ad una pronuncia della Suprema Corte, nello specifico quella che cancella l’obbligo d’impianto di tre embrioni, che mi sono sentita di poter accedere alla tecnica di fecondazione assistita e sempre grazie a quella pronuncia ho potuto opporre un netto rifiuto alla richiesta di impianto di tre embrioni, sulla scia di argomentazioni puramente statistiche, legate all’età della sottoscritta e alla risposta di un corpo, che invece, come molte donne sanno, ha leggi ben diverse da quelle meramente scientifiche. Il mio corpo era più che pronto per una gravidanza, non per due o tre, per una e una sola, perché non c’è alcun automatismo tra il volere un figlio e portarsene a casa tre, la scelta di una maternità consapevole passa anche per questa libertà di scelta. Ora vivo sospesa, in attesa dell’esito di un’altra …