Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Chi lavora per un’uscita neo-giacobina dalla crisi", di Michele Ciliberto

Merita una breve riflessione la vivace discussione sulle posizioni politiche di Grillo e sul linguaggio che usa sul suo blog. Quali ne sono gli obiettivi, di quale ideologia esso è espressione (posto, naturalmente, che, come io penso, una domanda di questo tipo abbia senso)? Volendo usare una formula, approssimativa come tutte le formule, credo si possa qualificarla come una ideologia di tipo neo-giacobino. Ora, perché il movimento di Grillo, basato su una ideologia di questo tipo cresce e si espande? La risposta sembra semplice e scontata: per la crisi della democrazia italiana di cui è al tempo stesso effetto e motore, e per il disprezzo oggi così diffuso verso la politica e le istituzioni rappresentative. Giusto. Ma non è una risposta sufficiente; bisogna approfondire, e per farlo occorre sottolineare questo termine: «rappresentativo», perché qui sta il punto decisivo. Quelli che si riconoscono in Grillo sono contro la democrazia rappresentativa ma non, in generale, contro la democrazia. Sono per la democrazia diretta, e non è una differenza da poco. Anzi, essi contrappongono democrazia diretta imperniata sul …

"È arrivata l’ora di cambiare la legge 40", di Roberta Agostini

La Corte di Strasburgo ha messo a segno un altro colpo contro la legge 40. E’ solo l’ultimo atto di una storia di demolizione di una legge crudele ed ingiusta che dura ormai dal 2005, da quando cioè le coppie hanno cominciato a presentare ricorsi e i tribunali ad emettere sentenza sui punti più controversi ed assurdi. La Corte di Strasburgo ci offre l’occasione per riprendere un dibattito, provando ad uscire dalle forzature ideologiche e dalle contrapposizioni che hanno dominato la storia della legge, a partire dalla discussione parlamentare che si svolse durante la sua approvazione. La Corte ci dice che c’è una sfera della vita e delle relazioni tra le persone che deve essere rispettata e riconosciuta, che non è possibile consentire la diseguaglianza tra le coppie (ora solo le coppie sterili possono accedere alle tecniche, non chi è portatore di malattie geneticamente trasmissibili), che la tutela della salute è un valore fondamentale, così come il rispetto del rapporto medico-paziente. Per capire la necessità della modifica della legge basterebbe partire da questi tre principi …

"Un segnale di speranza", di Massimo Riva

Una cometa della speranza è comparsa da ieri nel cielo sopra Berlino. Ad accenderne la luce, che potrebbe non essere effimera, è stata una davvero insolita Angela Merkel al termine del suo incontro con il premier italiano Mario Monti. I commenti della Cancelliera, infatti, hanno segnato più di un passo avanti sul cammino che dovrebbe condurre alla fuoriuscita dal tunnel in cui brancola il sistema monetario europeo. In particolare perché le sue parole sembrano dirette a spazzare via quel clima di sospetti, riserve mentali e diffidenze che rischia di far precipitare il dialogo fra i condomini dell’euro in una disputa rissosa e drammaticamente inconcludente. Fino a ieri, per esempio, sui rapporti fra Roma e Berlino aleggiava l’incresciosa impressione che il governo tedesco volesse in cuor suo imporre a quello italiano di passare per le forche caudine di una richiesta esplicita di aiuti al fine di potergli dettare dall’esterno condizioni più stringenti di politica economica. Insomma, in parole più semplici, il dubbio è che si volesse commissariare l’Italia per somministrarle quella lezione di austerità che una …

"Il Cavaliere e la paura di nuove sentenze", di Carmelo Papa

Berlusconi chiede il voto a novembre. «Non abbiamo scelta, il 2013 è troppo lontano, le procure mi perseguitano, i giudici vogliono condannarmi prima della campagna elettorale». L’accelerazione matura nel giro di 24 ore. Maturas otto una coltre di palude apparente nelle trattative tra Pdl e Pd sulla legge elettorale. Prende corpo nel fortino di Palazzo Grazioli, dove il Cavaliere si precipita dalla Sardegna chiamando d’urgenza a rapporto i suoi: Alfano, Verdini, Ghedini, Bonaiuti. Ed ecco la svolta: bisogna fare in fretta, approvarla subito, la riforma. Sul leader — ed è la novità che l’avvocato dell’ex premier porta al gabinetto di guerra — incombe il rischio assai concreto di una condanna in primo grado tra novembre e dicembre. La mannaia del processo Ruby. La maledizione che lo perseguita. L’incubo di una campagna elettorale da condurre da gennaio a marzo, da candidato presidente del Consiglio, con il fardello di una sentenza funesta per quei reati infamanti. Ai timori per il caso Ruby si aggiungono inoltre — come ha raccontato nei giorni scorsi il Giornale — quelli per …

"La vera sfida per i giovani", di Alfredo Reichlin

Gli attacchi a Napolitano, le dispute su Togliatti, gli insulti di Grillo, i giovani contro i vecchi: vor-rei solo attirare l’attenzione dei democratici (quali che siano le loro differenziazioni) sul contesto. Ovvero su quali interrogativi pesano oggi sul destino del Paese. Io non sono pessimista ma ho l’impressione che la partita delle prossime elezioni sia un po’ più complicata di una normale alternanza tra una destra in crisi e una sinistra con la vittoria in tasca. Gli equilibri politici sono incerti e tutti in movimento. Su di essi pesano molte incognite, a cominciare dal fatto che le cose non si decidano solo in Italia, ma dipendono da fattori globali e da una lotta feroce tra grandi potentati intorno agli assetti dell’Europa e del mondo. Chi comanda? C’è un Fondo di investimenti americano, il quale da solo muove una massa di capitali pari a tutta la ricchezza che gli italiani producono in un anno. Ecco perché deve preoccupare molto la debolezza del nostro sistema politico, anche se io misuro su questo stesso scenario con un certo …

"I dilemmi che dividono l'Italia", di Barbara Spinelli

Tra le molte maledizioni di cui soffre l’Italia, ce n’è una che a intervalli regolari la insidia: ogni scelta cruciale si presenta sotto forma di dilemma tragico, irrisolvibile. Nella Grecia classica si direbbe: di aporia. Uno scontro mortale tra principi egualmente forti, e spesso egualmente validi. Solo che da noi manca la catarsi, che snoda i nodi. I nostri grovigli, tendiamo a viverli come ineludibili fatalità. Nel caso dell’acciaieria Ilva, il dilemma consiste nella scelta, inconcepibile in altri paesi europei, tra la morte di fame per il lavoro perduto e la morte per i tumori che la fabbrica ha continuato a espandere lungo gli anni, per inadempienza e corruzione. Nel caso della disoccupazione giovanile, il dilemma viene addirittura presentato come cruento gioco della torre. Visto lo stato di necessità che traversiamo, chi buttare giù dagli spalti: la generazione dei 30-40 anni o quella successiva? Non so cosa abbia pensato il Presidente Monti, nell’intervista del 27 luglio a Sette, quando ha pronunciato, con la leggerezza dell’apatia, un verdetto anch’esso poco immaginabile altrove in Europa: «Esiste un …

"I roghi, crimine italiano", di Cesare De Seta

In questa torrida estate l’Italia è assediata dal fuoco. Nella mappa degli incendi che divorano boschi e macchia non è risparmiata nessuna parte del Paese: dalla Liguria alla Sicilia, dalla Toscana alla Calabria. Oltre l’88 per cento, secondo le stime più caute, sono incendi dolosi, l’autocombustione è un fenomeno marginale di un disastro ecologico di vaste proporzioni. Sono stati arrestati alcuni piromani, ma le forze dell’ordine hanno dichiarato che in molti luoghi sono stati ritrovati primitivi congegni a lenta combustione: in modo che l’incendiario possa porsi al riparo da ogni personale rischio. La simultaneità di questi roghi, che investono vasti fronti di fuoco, rende il lavoro – rischioso e costoso – del Corpo forestale e della Protezione civile un’impresa che non è retorico definire disperata. Il caso dell’incendio doloso appiccato a Monte Mario, nel cuore della capitale del Paese, è un segno di una disfatta che fa il paio con l’incendio dei Camaldoli a Napoli. Non mi pare che qualcosa di simile si registri a Barcellona o a Marsiglia. Il mare di fuoco dilaga in …