Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Web e green economy il piano per la crescita", di Alberto D'Argenio

Eccolo il nuovo piano per la crescita firmato Monti-Passera. Sarà il cuore degli ultimi mesi del governo. C’è tanto Internet, con il Mezzogiorno chiamato a trasformarsi nel magazzino dei dati lanciati in Rete. Si punta poi a trasformare l’Italia nello snodo europeo del gas valorizzando il ruolo di Snam. Tanta Green economy, ma anche nuovo petrolio nostrano. E infine Start up, capitali freschi dall’estero e riorganizzazione degli aeroporti. Il comandamento di Palazzo Chigi e Via Veneto è: «Basta parlare solo di recessione e spread». Se possibile. Così si prepara il secondo piano per la crescita di Passera. Un primo pacchetto sarà approvato a settembre (agenda digitale, nuove imprese e semplificazioni). Poi di mese in mese altre misure (energia, aeroporti e infrastrutture). Intanto Monti ha chiesto ai suoi ministri di presentare al Cdm del 24 agosto le proprie idee per irrobustire la cura anti-crisi preparata in Via Veneto. Particolari aspettative su sanità (settore farmaceutico), agricoltura e turismo. E a settembre ci sarà anche un check up sulle liberalizzazioni, con la cernita dei decreti attuativi e dei …

"Sforbiciata a giudici e mini-sedi: è l’austerity Severino", di Francesco Lo Sardo

Primo, rispondere all’sos lanciato dai comuni con un’immediata iniezione di liquidità per 1 miliardo e 190 milioni di euro. Secondo, dare attuazione alla sforbiciata per un valore di oltre 50 milioni in tre anni del Guardasigilli Paola Severino ai mini-tribunali e relative mini-procure: un taglio secco di ben 31 sedi, oltre alla scure su 220 sezioni distaccate e 667 uffici di giudici di pace – altri 28 milioni di risparmio – con redistribuzione del personale sul territorio: diecimila tra pm, giudici onorari e amministrativi. Sono questi i due pezzi forti del consiglio dei ministri presieduto ieri da Monti a palazzo Chigi prima della breve pausa di ferragosto. «Una riforma epocale», per citare il ministro Severino che è riuscita, forzando resistenze di ogni genere grazie al pieno appoggio di Monti, a cambiare «la geografia giudiziaria del paese, ferma all’epoca dell’unità d’Italia». Rispetto all’iniziale taglio previsto di 37 sedi, la Severino ha ritenuto opportuno salvare i tribunali nelle zone ad alta intensità di criminalità organizzata: ha perciò mantenuto quelli di Caltagirone e Sciacca in Sicilia; in Calabria …

"Porte chiuse ai trasformisti", di Michele Prospero

I continui cambi di casacca dei parlamentari sono l’emblema del fallimento della seconda Repubblica. Sia che l’abbandono abbia motivazioni politiche (la disintegrazione voluta da Fini del partito padronale, gli spostamenti di Rutelli per aggregazioni neocentriste), sia che coinvolga una caduta del senso dell’onore del deputato, il trasformismo è una fenomenologia negativa del sistema. È palese il risvolto etico di certi passaggi di campo. Impressiona il prezzario ministeriale svelato da Pionati nel ricostruire la contromossa del Cavaliere in risposta alla mozione di sfiducia del 2010. Il transfughismo allora riguardò i candidati della società civile (Calearo) e le disinvolte operazioni dei seguaci di Di Pietro. Un leader specializzato nel reclutare degli indignati deputati pronti a passare agli ordini del caimano (De Gregorio, Razzi, Misiti, Scilipoti). La seconda Repubblica, con le sue pratiche di infinite migrazioni, ritorna alle consuetudini dell’Ottocento, perché sono stati disintegrati gli anticorpi del trasformismo: i partiti. Ovunque, nella vicenda storica dell’Europa, le piaghe del nomadismo degli eletti sono state curate con l’obbligo dei deputati ad aderire a gruppi parlamentari. Così i partiti ponevano termine …

"Dossier crescita a fine agosto", di Roberto Giovannini

Delle misure sulla crescita se ne riparlerà soltanto il 24 agosto, dopo le ferie (dieci giorni) che il premier Mario Monti si è preso a partire da ieri sera. Il tema è stato solo abbordato in via generale nella riunione del Consiglio dei ministri di ieri, che oltre a decidere di anticipare ai Comuni metà dei proventi dell’ultima rata dell’Imu, discutere un provvedimento per proteggere aziende nevralgiche da scalate ostili, impugnare il capitolo sanità della Finanziaria della Puglia, ha rivisto le circoscrizioni giudiziarie e il taglio dei tribunali. Monti e i ministri Grilli (Economia), Terzi (Esteri), e Giarda (Rapporti con il Parlamento) hanno soltanto indicato in linea generale le linee guida del possibile pacchetto di rilancio della crescita economica. Entro il 24, data del prossimo Consiglio dei Ministri, ha detto Monti, sarà bene che ogni singolo dicastero produca, per la sua parte, dossier in materia. Sempre il 24 si discuterà del piano di abbattimento del debito pubblico, così come è rimandato il bilancio dei provvedimenti già varati e operativi e quelli la cui esecuzione concreta …

"Cina, il collo di bottiglia della crescita", di Franco Bruni

In questa fase difficile per l’economia del mondo, è cruciale l’andamento della congiuntura in Cina. Ieri hanno preoccupato dati e stime che mostrano debolezza sia nelle esportazioni che nelle importazioni cinesi. Meno export è un brutto segno per l’Europa e gli Usa: è un riflesso della loro crisi, che li fa comprare meno, anche dai cinesi. Meno import ricorda il pericolo che il quadro globale si aggravi perché si inceppa il motore dei Paesi emergenti e, in particolare, dell’estremo oriente. Le debolezze dei due opposti flussi commerciali cinesi ci ricordano quanta interdipendenza ci sia nell’economia mondiale e come sarebbe bene riprendere gli sforzi per governarla insieme. Dopo la crisi del 2008-2009 si era avviata una fase promettente di cooperazione globale, molta attività del G20 e di un tentativo di G3 informale, per rafforzare i rapporti fra Cina, Ue e Usa. Ma quella fase si è interrotta: le regioni e le nazioni si sono ripiegate su se stesse, chiuse in difesa. E’ cresciuto dappertutto il protezionismo, più o meno esplicito; la Cina lo ha subito e …

"Al partito o alla coalizione? Il «premio» divide Pd e Pdl", di Roberto D'Alimonte

Premio al partito o premio alla coalizione? Quando si riaprirà il tavolo della riforma elettorale dopo le ferie estive questo sarà uno dei nodi che dovranno essere sciolti per arrivare all’accordo. Un nodo delicato per i suoi effetti sulla struttura della prossima competizione elettorale e sul suo esito. Infatti farà una bella differenza che il premio venga assegnato al partito o alla coalizione con più voti. Va da sé che chi ha la possibilità di fare alleanze preferisce la seconda soluzione (premio alla coalizione), mentre chi è solo preferisce la prima (premio al partito). Su questo punto, come su altri, gli interessi dei due maggiori partiti al momento divergono. Il motivo è che il Pd ha dei possibili alleati e il Pdl no. Il 1° agosto Bersani e Sel hanno annunciato un accordo di massima sulla base di una carta di intenti redatta dal leader del Pd. Secondo Bersani questo accordo rappresenta la prima tappa nella «costruzione dell’alternativa di governo». La conseguenza logica è che al Pd vada bene un sistema elettorale che incentiva le …

Bersani: "Fedeli all'Europa del rigore, industria fra le politiche prioritarie", di Fabrizio Forquet

«La prima cosa che intendo dire all’Italia e all’Europa è che noi siamo quelli dell’euro, siamo quelli dei governi Prodi, Amato, D’Alema che fecero fede in condizioni difficili a tutti i patti internazionali, europei e occidentali, che siamo quelli di Ciampi e Padoa Schioppa». Pierluigi Bersani sa che la sfida più grande per lui è ormai arrivata. Mancano sette-otto mesi alla chiusura della legislatura, ma ormai la corsa in vista delle elezioni è partita. Chi vuole avere chance per andare al governo deve mettere sul tavolo le carte migliori che ha a sua disposizione. Bersani è tra i più accreditati. Lui lo sa. E ha scelto il Sole 24 Ore per provare a spiegare agli elettori italiani, all’Europa e ai mercati perché devono fidarsi del centro-sinistra dopo i buoni risultati del governo Monti. Bersani, per cominciare, non c’è il rischio che i prossimi mesi siano occupati dalla campagna elettorale, proprio mentre il Paese è ancora chiamato a scelte difficili? «E’ intanto utile, in questi mesi che ci avvicinano fisiologicamente ad un appuntamento elettorale, come avviene …