"Lo scandalo del Porcellum", di Carlo Galli
I primi sei mesi dell´anno sembrano passati invano dal punto di vista delle riforme. I partiti non le fanno, insensibili all´emergenza civile e democratica in cui versa il Paese, esito temibile ma sempre più vicino di una crisi economica di cui prova a farsi carico Monti, e di una crisi politica il cui solo interprete credibile è il capo dello Stato. Napolitano sta cercando nei modi a sua disposizione – cioè esercitando una moral suasion di grande impegno e di largo respiro – di fare del nostro sistema politico una democrazia decidente. Sta cercando di trasformare le chiacchiere in azione, il gretto e miope interesse di parte in contributo all´interesse nazionale. Miope è infatti quell´interesse che spinge i partiti – ma soprattutto il Pdl e la Lega – a cercare di confezionarsi una legge elettorale su misura (come fu peraltro il Porcellum di Calderoli, ideato per attenuare – con successo, come si vide – gli effetti della vittoria elettorale di Prodi nel 2006); col risultato di estenuarsi in trattative riservate (ultima debole figura degli arcana …
