"Un piano per la Giustizia senza bavagli", di Antonio Ingroia
Quale deve essere oggi la priorità delle priorità nell’agenda politica nazionale? Domanda diretta che impone risposta altrettanto secca. Una risposta, a prima vista, perfino facile. Tutti direbbero, senza esitazione, che la priorità è la crisi economica. Una crisi che impedisce la crescita del nostro Paese, che sta mettendo a rischio l’euro e la stessa idea di Europa, e che avvilisce la quotidianità degli italiani. Non è un caso che la politica abbia fatto un passo indietro per cederlo a un governo di tecnici, qualificatissimi proprio per fronteggiare l’emergenza e rilanciare l’economia nazionale. E la Giustizia? Dove collochiamo la Giustizia nella scala gerarchica delle priorità? L’impressione è che la comune opinione la faccia scivolare se non nel fondo, quanto meno a metà classifica. Un errore gravissimo che pagheremmo salato aggravando la stessa crisi economica. Mi spiego. L’Italia è stata più volte condannata dalla Corte europea dei Diritti umani per l’ingiustizia dei tempi della sua giustizia. Troppo lunga la durata del processo, sia penale che civile. E pensate che sia indifferente per gli operatori economici sapere di …
