Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Beppe Grillo e Berlusconi all'assalto del potere", di Eugenio Scalfari

C’è stato a Roma venerdì scorso il “quadrilatero” dei premier di Germania, Francia, Italia e Spagna. Tema: la sorte dell’euro e dell’Europa. Ma c’era stato qualche giorno prima a Ginevra un incontro di banchieri e industriali sullo stesso tema. Tedeschi, italiani, olandesi, spagnoli, inglesi, il fior fiore dell’economia reale e finanziaria. Spero che i lettori capiranno perché do la precedenza al “meeting” di Ginevra: registra in modo più autentico lo stato d’animo degli operatori, dei risparmiatori, della cosiddetta borghesia produttiva. Come era facile prevedere, i tedeschi ragionavano in modo completamente diverso da tutti gli altri e – questo è stato il fatto più rilevante di quel “meeting” – non sembravano affatto preoccupati di quanto sta accadendo in Europa e nel mondo. Le loro tesi si possono sunteggiare sui seguenti punti: 1. La Germania ha già fatto le riforme necessarie a trasformare l’economia rendendola idonea ad affrontare i problemi posti dalla globalizzazione. 2. In particolare hanno riformato il welfare e il mercato del lavoro, hanno aumento la competitività delle loro imprese, hanno accresciuto la penetrazione delle …

Drastico calo dei trasferimenti ai Comuni. Il 70% della spesa sociale è finanziata da risorse locali

Taglio drastico dei trasferimenti statali al welfare locale nel 2011. Secondo i dati dell’indagine Cittalia-Anci “Ripensare allo sviluppo del welfare locale. Dal quadro attuale alle priorità di intervento future”, il Fondo nazionale per le politiche sociali è stato infatti tagliato del 50% rispetto al 2010 mentre la quota del Fondo destinata direttamente ai comuni è stata sostanzialmente azzerata. Lo studio evidenzia anche l’aumento del contributo con risorse proprie da parte dei Comuni al welfare locale come conseguenza dei considerevoli tagli ai finanziamenti statali per le politiche sociali. La spesa dei comuni. Partendo da una panoramica sull’evoluzione della spesa sociale in Italia, la ricerca del centro studi dell’Anci sottolinea che i comuni risultano i principali finanziatori della spesa sociale, impegnati a garantire livelli quantitativi e qualitativi soddisfacenti di servizi e prestazioni sociali. Quasi il 70%, infatti, viene finanziato attraverso le risorse dei bilanci comunali, mentre i contributi statali coprono poco più del 16% della spesa locale: le regioni riescono invece a sostenere con risorse proprie appena il 15% delle spese destinate al welfare locale. L’indagine ricorda …

"Bisogna fermare chi punta sul voto anticipato", di Michele Ciliberto

Bisogna saperlo: l’Italia attraversa un momento grave. Bisogna esserne consapevoli. Dopo una fase in cui si cominciava, pur faticosamente, a indirizzarsi in una direzione positiva, la situazione volge di nuovo al peggio. Sia sul piano interno che su quello internazionale. Il travagliato risultato del vertice odierno di Monti con Hollande, Merkel e Rajoy è una conferma di questo con gli effetti che si possono immaginare sulla condizione generale dell’Italia e dell’Europa e, in primo luogo, sugli strati più’ deboli che stanno pagando già da tempo il costo più alto della crisi. È una situazione difficile e delicata che richiederebbe da parte di tutti forze politiche,sociali, intellettuali un massimo di attenzione e di responsabilità per evitare con tutte le forze di cadere nel burrone che da tempo è spalancato di fronte a tutti noi. Richiederebbe, insomma, che questo Paese si sentisse una comunità, una nazione. Unita, nel momento del pericolo, da vincoli di solidarietà, da un comune sentire capace, almeno in un momento come questo, di superare tradizionali corporativismi e particolarismi e una congenita, strutturale verrebbe …

"Piccoli passi di una nuova Europa", di Franco Bruni

Il significato dell’incontro di Roma è soprattutto politico. Quattro diventa più del doppio di due: si è rotta la strana diarchia franco-tedesca, che si era autonominata leader, e i quattro maggiori Paesi dell’area dell’euro si presentano meglio, col tono più legittimo di un gruppo di lavoro che prepara la discussione del Consiglio. Un gruppo che manca del tutto di arroganza e la cui azione è parallela a quella dell’altro quartetto più tecnico (i presidenti del Consiglio, della Commissione, della Bce e dell’Eurogruppo) che, come ha ricordato Monti, sta stendendo un progetto di integrazione politica a lungo termine. I dossier-proposte su cui decidere davvero, sul tavolo del Consiglio di fine mese, potrebbero così risultare talmente ricchi da rendere impossibile un nulla di fatto. L’utilità del quartetto riunitosi a Roma, che non pretende di guidare l’Europa, è paradossalmente accresciuta dal fatto che si tratta di Paesi in condizioni molto diverse e con approcci e priorità di vedute che richiedono un confronto serio e faticoso per trovare conciliazione. E’ da questi confronti faticosi, da estendere subito a molti …

"«Renzi premier io al Colle»: bufera sul piano del Cav" di Federica Fantozzi

Un dossier (anonimo) rivela i progetti di Berlusconi per il 2013. Pdl azzerato, listone civico e nework in salsa grillina. Dei suoi salva solo Verdini. Alla vigilia della tre giorni toscana di Matteoli, lanciata al grido struggente di «io resto nel partito», e in pieno svolgimento della prima assemblea dei Giovani a Fiuggi, nel Pdl scoppia la bomba. L’Espresso ghermisce e pubblica un dattiloscritto riservato (destinato, scrivono Marco Damilano e Tommaso Cerno, a un cerchio ristrettissimo di notabili del partito) con il «piano B» di Berlusconi per vincere le elezioni 2013. Candidato choc, l’unica carta ritenuta un jolly: Matteo Renzi. Insomma, sembra che avesse ragione La Russa: Berlusconi si mette a fare l’allenatore delle altre squadre. Ma chi ha scritto le otto tragicomiche paginette al veleno? Trattasi di strategie belliche messe nero su bianco o di patacca diffusa con intenti satirici? Di certo, per chi conosce il Cavaliere, il contenuto è in linea con la sua filosofia. Fa pensare a un “volonteroso” collaboratore che ne abbia strutturato (molti) brandelli di pensiero. L’esito non piace al …

"Si abbandoni la filosofia della lentezza", di Mario Calabresi

Una settimana per evitare di trovarsi di fronte a uno scenario da incubo, una settimana che comincia oggi a Roma e si concluderà alla fine del mese a Bruxelles. Una settimana per accantonare quella «filosofia della lentezza» che sembra aver ispirato l’Europa nell’ultimo anno. Una sola settimana per scongiurare «attacchi speculativi sempre maggiori» e «tassi di interesse sempre più alti». Mario Monti ha accettato di parlare direttamente all’opinione pubblica dei sei maggiori Paesi europei per mostrare un percorso virtuoso capace di convincere i cittadini e i mercati che l’euro è «indissolubile e irrevocabile». Il Professore è convinto che le possibilità per farcela esistano e rivendica per l’Italia il rispetto degli impegni e la capacità di fare da ponte tra Francia e Germania. Sono passati pochi mesi da quel vertice autunnale di Cannes in cui Silvio Berlusconi si trovò nell’angolo e il nostro Paese sotto accusa, ma oggi sembra passato un secolo tanto che è stato Monti ad invitare a Roma Merkel e Hollande per rafforzare il percorso verso il summit di Bruxelles. E il nostro …

"Chi gioca allo sfascio", di Carlo Galli

Sono molti i piani su cui deve essere valutata tutta la vicenda che ruota intorno al caso Mancino-Procure-Quirinale; una vicenda che ha prodotto un irritatissimo comunicato della Presidenza della Repubblica. Da un punto di vista giuridico-penale, con buona pace di Antonio Di Pietro, non vi è nulla di rilevante a carico del presidente Napolitano. Il quale, anzi, ha correttamente esercitato le proprie prerogative. QUANDO con lettera ufficiale e pubblica ha invitato il pg della Cassazione a far sì che le procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze si coordinino tra di loro, per il miglior funzionamento della Giustizia – che è tutt’altro che un’interferenza nelle indagini, ma anzi è quanto il presidente del Csm (appunto, Napolitano) deve fare in virtù del proprio ufficio –. Vi è poi un livello prudenziale, di stile; e qui si può affermare che vi è stata qualche telefonata, e qualche risposta, di troppo. Il senatore Mancino si è mosso come se fosse ancora in grado di esercitare un qualche controllo sulle toghe, o come se fosse molto preoccupato di quanto può …