Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il disagio della Fornero", di Chiara Saraceno

La ministra Fornero ammette che il governo ha sottovalutato le difficoltà delle persone e delle famiglie più vulnerabili, pensando che l´uscita dalla crisi sarebbe stata più rapida. E riconosce che la riforma delle pensioni, nella sua durezza e radicalità di attuazione, ha provocato non pochi disagi agli individui e famiglie coinvolte. In effetti, è l´unico caso a mia conoscenza in cui non c´è stato un periodo di transizione. E la questione degli esodati rimane largamente irrisolta. Quella della ministra è stata una ammissione onesta, anche se forse troppo tardiva, che la medicina che lei ed il governo di cui fa parte hanno creduto necessario somministrarci non è ugualmente amara per tutti e qualcuno rischia di non trarne alcun giovamento, al contrario. Il ministro Passera si è spinto molto più in là, tratteggiando una situazione a tinte fosche, dove la metà della popolazione sarebbe a forte rischio, con conseguenze per la tenuta della coesione sociale. Confesso un certo stupore e persino disagio. Se a fare questa valutazione fossero i sindacati o l´opposizione, si direbbe, anzi si …

"Finalmente arriva la dieta", di Fabrizia Bagozzi

Licenziato in commissione il testo che dimezza i soldi ai partiti. Salvo sorprese, la legge sui partiti arriverà in aula la prossima settimana, come da calendario. Con Grillo che tallona, il secondo turno delle amministrative alle porte e il Dottor Sottile che incombe con il suo Libro Bianco sull’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, le forze di maggioranza hanno probabilmente messo la parola fine al tormentone sulla riduzione (anche se non all’azzeramento) del finanziamento pubblico. E a un percorso che si è andato dipanando in questi mesi fra titubanze e intoppi. Intoppi perché il primo testo ABC ha dovuto affrontare autorevoli rilievi (l’ufficio studi della camera, il presidente della Cassazione Lupo) nonché lo stop leghista al binario iperveloce del vaglio in sede legislativa. Titubanze, perché, anche se dopo il caso Lusi, Bersani e Casini sono partiti velocemente a chiedere una legge che puntasse alla trasparenza dei bilanci e a un sistema di controlli molto più stringente, c’è voluta l’onda lunga dell’affaire Belsito per convincerli (portandosi dietro anche Alfano) che, pur senza cedere a facili populismi, un …

"E il centrodestra vuole bloccare l´anticorruzione", di Liana Milella

Il Pdl fa melina e si mette di traverso sul ddl anti-corruzione, su cui il Guardasigilli Paola Severino ha messo la faccia, e cerca di sbarrare la strada pure alla legge Palomba, il ripristino del vecchio falso in bilancio, punito d´ufficio fino a cinque anni, rilanciato dall´Idv e ben visto da Severino, Pd, Fli, Udc, e perfino dalla Lega. A colpi di emendamenti e di richieste di chiarimenti e di rinvii, il Pdl cerca di terremotare l´arrivo in aula dei due provvedimenti, in calendario per il 28 maggio. Oggi, nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio, si potrebbe approvare il ddl anti-corruzione, tant´è che il presidente della Giustizia Giulia Bongiorno ha insistito per convocare la seduta alle 10 e proseguire fino al momento del voto. Ma il Pdl, in più di un conciliabolo ben visibile durante i lavori d´aula, si prepara a frenare fino allo stop. Piano ben studiato perché oggi Severino potrà solo dare il parere sui sub-emendamenti, poi deve partire per gli Usa, e a quel punto non resta che una …

"Chi non vuole cambiare", di Claudio Sardo

E’ falso dire che alle recenti elezioni amministrative «hanno perso tutti i partiti e ha vinto Grillo». È falso perché il Pd si conferma la prima forza nazionale e, pur con le sue serie difficoltà, il perno di un centrosinistra oggi nettamente prevalente. Mentre invece Pdl e Lega sono divisi e in rotta, e il Terzo polo non riesce a catalizzare il voto moderato. È falso perché Grillo, nonostante il grande balzo di consensi, soprattutto al Nord, è da tempo il capo di un nuovo partito (che intende crescere approfittando proprio del fatto che il Movimento 5 stelle non vince e che può presentarsi come l’alternativa più radicale a chi governa). La tesi è falsa, ma soprattutto è insopportabile il suo contenuto ideologico: i partiti sono tutti uguali, la politica è inutile o dannosa, il conflitto sociale è negato o comunque gli viene negata una legittima rappresentanza nelle istituzioni. Tutto è ridotto a politologia, come se non fosse la drammaticità della crisi il primo fattore di sfiducia e di apprensione nelle famiglie e nei ceti …

"Il centrosinistra non basta ma il premier stavolta tocca al Pd rappresentiamo anche i moderati", intervista a Pier Luigi Bersani di Goffredo De Marchis

Non puntiamo mica a rifare l´Unione. Ci rivolgiamo a intellettuali, autorità morali, società civile. Il centrodestra non sarà Montezemolo o Passera ma un misto di Le Pen, Sarkozy e Lega. «Il candidato premier tocca a noi. Il Pd vuole allargarsi e aprirsi, il centrosinistra non è sufficiente per governare. Noi puntiamo a un patto di legislatura più ampio. Ma la guida la proporrà il Partito democratico». Preoccupato per la situazione italiana, triste per la morte di Cevenini. Ma Pier Luigi Bersani, dopo il voto amministrativo, vede il traguardo. Con tutta la consapevolezza di un sistema quasi al collasso. C´è veramente da festeggiare se il Pd tiene ma non cresce? «Non mi riconosco nelle analisi che leggo e sento in questi giorni. Quando si parla di amministrative si contano quanti comuni uno vince e quanti ne perde e i raffronti si fanno con le precedenti comunali. Il Pd ottiene una vittoria nettissima al primo turno e si presenta in vantaggio per il secondo». Con molti candidati che non vengono dal Pd. «Nella stragrandissima maggioranza sono espressione …

"Esodati, c'è il decreto. I sindacati protestano", di Massimo Franchi

Sugli esodati è quasi rottura. Dopo due ore e mezzo di confronto, a tratti teso, i sindacati contestano apertamente la decisione del governo di emanare un decreto interministeriale solo per i primi 65mila lavoratori. Alla fine dell’incontro Susanna Camusso e Raffaele Bonanni hanno incontrato i lavoratori che attendevano notizie davanti alla sede del ministero. «Siamo insoddisfatti», ha detto Bonanni. Più dura Camusso: «Il ministro ha presentato un decreto che non va bene e che deve cambiare perché non dà garanzie a tutti, crea disparità», ha detto sottolineando che l’esecutivo deve trovare i soldi. «Continueremo la mobilitazione», ha aggiunto. Per Camusso la soluzione deve essere «previdenziale » per tutti coloro che hanno fatto accordi entro la fine del 2011. Per queste, secondo il segretario della Cgil, non è pensabile un percorso di allungamento degli ammortizzatori sociali ma solo una funzione previdenziale: «Non abbiamo parlato di estensione degli ammortizzatori – ha detto – perché non é questa la strada, né è stato minimamente affrontato problema ricongiungimenti onerosi». Molto critico anche il segretario dell’Ugl Giovanni Centrella: «Il decreto …

"L'elettorato riformista e i sacrifici del PD", di Miguel Gotor

Il Partito democratico ha buone ragioni per ritenersi soddisfatto dei risultati di questa prima tornata delle amministrative. E la questione non riguarda tanto il successo elettorale che apparirà più chiaramente tra due settimane, quando la logica dei ballottaggi premierà in prevalenza i suoi candidati o quelli della coalizione di centrosinistra di cui fa parte. In realtà, i motivi di ragionevole ottimismo sono diversi e più profondi in quanto concernono il posizionamento del Pd nel sistema attuale e la solidità, forse sottovalutata, della sua azione politica. Anzitutto, il risultato rivela che non solo i militanti, ma anche gli elettori hanno compreso il sostegno dato al governo Monti. Non era un passaggio facile né scontato e in questi mesi i dirigenti intermedi e locali, quelli che, al di fuori dei circuiti mediatici, costituiscono il corpo effettivo di un partito, si sono spesi in un lavoro continuo e oscuro per spiegare le ragioni di quella scelta. Come sempre, la realtà si è rivelata più complicata delle prove in laboratorio che avrebbero voluto trasformare l´esperienza del governo Monti in …