Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi", di Francesco Lo Sardo

Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi Il partito è nel caos, Alfano non lo tiene e il Cavaliere torna in pista: da liquidatore A volte ritornano. Anche se alla favola di Berlusconi che s’era ritirato non ha mai creduto nessuno. Martedì il vecchio leader tornerà sulla scena politica: presiederà l’ufficio di presidenza del Pdl, che – per oculata scelta – non riuniva più da quattro mesi. Ci andrà davvero, Berlusconi, o all’ultimo minuto tirerà il bidone ai rissosi notabili di un partito che non sopporta più, evitando così di mettere la faccia sulle loro risse e sulla batosta elettorale in arrivo, in una campagna in cui il Cavaliere non avrebbe mai voluto liste del Pdl e per la quale, perciò, non ha inteso sganciare un euro? Nessuno lo sa. Una cosa però al Pdl l’hanno capita da tempo. E cioè che a Berlusconi piacciono assai certi toni caustici sfuggiti a Monti nei confronti dei partiti: il che, tradotto brutalmente per i notabili pidiellini, significa contezza che Berlusconi, in un modo o nell’altro, intende sbarazzarsi del …

“Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi”, di Francesco Lo Sardo

Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi Il partito è nel caos, Alfano non lo tiene e il Cavaliere torna in pista: da liquidatore A volte ritornano. Anche se alla favola di Berlusconi che s’era ritirato non ha mai creduto nessuno. Martedì il vecchio leader tornerà sulla scena politica: presiederà l’ufficio di presidenza del Pdl, che – per oculata scelta – non riuniva più da quattro mesi. Ci andrà davvero, Berlusconi, o all’ultimo minuto tirerà il bidone ai rissosi notabili di un partito che non sopporta più, evitando così di mettere la faccia sulle loro risse e sulla batosta elettorale in arrivo, in una campagna in cui il Cavaliere non avrebbe mai voluto liste del Pdl e per la quale, perciò, non ha inteso sganciare un euro? Nessuno lo sa. Una cosa però al Pdl l’hanno capita da tempo. E cioè che a Berlusconi piacciono assai certi toni caustici sfuggiti a Monti nei confronti dei partiti: il che, tradotto brutalmente per i notabili pidiellini, significa contezza che Berlusconi, in un modo o nell’altro, intende sbarazzarsi del …

“Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi”, di Francesco Lo Sardo

Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi Il partito è nel caos, Alfano non lo tiene e il Cavaliere torna in pista: da liquidatore A volte ritornano. Anche se alla favola di Berlusconi che s’era ritirato non ha mai creduto nessuno. Martedì il vecchio leader tornerà sulla scena politica: presiederà l’ufficio di presidenza del Pdl, che – per oculata scelta – non riuniva più da quattro mesi. Ci andrà davvero, Berlusconi, o all’ultimo minuto tirerà il bidone ai rissosi notabili di un partito che non sopporta più, evitando così di mettere la faccia sulle loro risse e sulla batosta elettorale in arrivo, in una campagna in cui il Cavaliere non avrebbe mai voluto liste del Pdl e per la quale, perciò, non ha inteso sganciare un euro? Nessuno lo sa. Una cosa però al Pdl l’hanno capita da tempo. E cioè che a Berlusconi piacciono assai certi toni caustici sfuggiti a Monti nei confronti dei partiti: il che, tradotto brutalmente per i notabili pidiellini, significa contezza che Berlusconi, in un modo o nell’altro, intende sbarazzarsi del …

"Esodati, 350mila senza futuro. Pd: servono 700 milioni di euro" di Mario Tedeschi

Un limbo moderno e tutto italiano quello degli esodati, ex lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione: hanno lasciato il posto dopo un accordo con l’azienda, convinti com’erano di raggiungere presto il meritato riposo, ma sono rimasti beffati dalla riforma Fornero, che ha spostato in avanti l’età pensionabile. Oggi queste persone si trovano troppo giovani per la pensione e troppo vecchie per lavorare. E lo «scandalo» nello «scandalo», per usare parole di Susanna Camusso, è che neanche l’Inps ha idea di quanta gente si trovi in questa condizione. Eccole le prime vittime (involontarie) della riforma «Salva Italia», che ha colpito chi ha smesso di lavorare da tempo ma anche chi pensava di andare presto in pensione. Per loro i sindacati confederali hanno deciso di scendere in piazza a Roma il 13 aprile, ma nell’attesa che si levi la protesta il Partito democratico ha pensato di fare un po’ di conti, e qualche proposta. Ieri i Democratici hanno presentato un testo di legge e diciotto interrogazioni parlamentari, ciascuna delle quali richiama il caso di una persona …

“Esodati, 350mila senza futuro. Pd: servono 700 milioni di euro” di Mario Tedeschi

Un limbo moderno e tutto italiano quello degli esodati, ex lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione: hanno lasciato il posto dopo un accordo con l’azienda, convinti com’erano di raggiungere presto il meritato riposo, ma sono rimasti beffati dalla riforma Fornero, che ha spostato in avanti l’età pensionabile. Oggi queste persone si trovano troppo giovani per la pensione e troppo vecchie per lavorare. E lo «scandalo» nello «scandalo», per usare parole di Susanna Camusso, è che neanche l’Inps ha idea di quanta gente si trovi in questa condizione. Eccole le prime vittime (involontarie) della riforma «Salva Italia», che ha colpito chi ha smesso di lavorare da tempo ma anche chi pensava di andare presto in pensione. Per loro i sindacati confederali hanno deciso di scendere in piazza a Roma il 13 aprile, ma nell’attesa che si levi la protesta il Partito democratico ha pensato di fare un po’ di conti, e qualche proposta. Ieri i Democratici hanno presentato un testo di legge e diciotto interrogazioni parlamentari, ciascuna delle quali richiama il caso di una persona …

“Esodati, 350mila senza futuro. Pd: servono 700 milioni di euro” di Mario Tedeschi

Un limbo moderno e tutto italiano quello degli esodati, ex lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione: hanno lasciato il posto dopo un accordo con l’azienda, convinti com’erano di raggiungere presto il meritato riposo, ma sono rimasti beffati dalla riforma Fornero, che ha spostato in avanti l’età pensionabile. Oggi queste persone si trovano troppo giovani per la pensione e troppo vecchie per lavorare. E lo «scandalo» nello «scandalo», per usare parole di Susanna Camusso, è che neanche l’Inps ha idea di quanta gente si trovi in questa condizione. Eccole le prime vittime (involontarie) della riforma «Salva Italia», che ha colpito chi ha smesso di lavorare da tempo ma anche chi pensava di andare presto in pensione. Per loro i sindacati confederali hanno deciso di scendere in piazza a Roma il 13 aprile, ma nell’attesa che si levi la protesta il Partito democratico ha pensato di fare un po’ di conti, e qualche proposta. Ieri i Democratici hanno presentato un testo di legge e diciotto interrogazioni parlamentari, ciascuna delle quali richiama il caso di una persona …

"I calcoli sbagliati (per difetto) su chi perde pensione e stipendio", di Enrico Marro

Un pasticcio. Difficile trovare un’altra definizione per la vicenda degli «esodati», brutta parola che sta a indicare quelle persone che, dopo la riforma della previdenza, rischiano di restare senza stipendio e senza pensione. È un fenomeno che si verifica ogni volta che una riforma innalza i requisiti pensionistici. Succede che i lavoratori che nel periodo immediatamente precedente hanno lasciato il lavoro, spesso con incentivi aziendali in attesa della pensione che sarebbe arrivata da lì a poco, si ritrovano improvvisamente con le regole del gioco cambiate e con il traguardo previdenziale spostato in avanti di alcuni anni. Per questo, di solito, la legge prevede delle clausole di salvaguardia che consentono, a precise condizioni, a questi lavoratori di andare in pensione con le vecchie regole. Anche questa volta è stato così, solo che a differenza del passato, la riforma Fornero prevede un aumento dei requisiti per la pensione senza precedenti e quindi la salvaguardia inizialmente tarata su 65 mila persone si è rivelata insufficiente. La norma stabilisce, tra l’altro, che potranno andare in pensione i lavoratori in …