Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

“Questione morale ultimo atto”, di Stefano Rodotà

Lo stillicidio delle informazioni sui fatti di corruzione, quasi un quotidiano bollettino di guerra, rende sempre più insopportabile l’attesa di qualche nuova norma che consenta di opporsi in modo un po’ più efficace ad un fenomeno dilagante. Le cronache confermano che la corruzione è ormai una struttura della società italiana, è penetrata ovunque, come testimonia la presenza tra i corrotti di politici e amministratori, imprenditori e primari medici, poliziotti e vigili urbani. Ogni ritardo del Parlamento diventa un aiuto a questo nuovo ceto sociale. E proprio la “disattenzione” politica spiega perché, a vent’anni da Mani pulite e dalle speranze allora suscitate, la corruzione sia divenuta sempre più diffusa. Ricordiamo quel che disse il cardinale Tettamanzi, lasciando la diocesi di Milano: “Gli anni della cosiddetta Tangentopoli pare che qui non abbiano insegnato nulla, visto che purtroppo la questione morale è sempre d’attualità”. Ma vi è un documento recentissimo che descrive con spudoratezza una condizione della politica. È la memoria difensiva di un politico calabrese accusato di rapporti con ambienti criminali, dov’è scritto: “La mentalità elettoralistico-clientelare è …

«L'articolo 18 non sia uno scalpo Difesa con lotte mirate e dolorose», intervista a Susanna Camusso di Antonella Baccaro

Camusso: fare la Tav è utile per l’occupazione ma serve il dialogo. Susanna Camusso, la Fiom chiama lo sciopero generale se verrà toccato l’articolo 18. Cosa risponde il segretario della Cgil? «Ho impressione che qualcuno abbia già messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e via. Ma non può essere così: si aprirà una fase non breve di lotta». A cosa si riferisce? «A tante cose: scioperi articolati, proteste mirate, durature, più dolorose». Non teme che il suo messaggio venga frainteso e alimenti tensioni incontrollabili? «So che ci sono preoccupazioni, ce le abbiamo anche noi. Ecco perché vanno date risposte». Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della Fiom? «Nessuna forma d’iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la Cgil debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l’abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i …

«L’articolo 18 non sia uno scalpo Difesa con lotte mirate e dolorose», intervista a Susanna Camusso di Antonella Baccaro

Camusso: fare la Tav è utile per l’occupazione ma serve il dialogo. Susanna Camusso, la Fiom chiama lo sciopero generale se verrà toccato l’articolo 18. Cosa risponde il segretario della Cgil? «Ho impressione che qualcuno abbia già messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e via. Ma non può essere così: si aprirà una fase non breve di lotta». A cosa si riferisce? «A tante cose: scioperi articolati, proteste mirate, durature, più dolorose». Non teme che il suo messaggio venga frainteso e alimenti tensioni incontrollabili? «So che ci sono preoccupazioni, ce le abbiamo anche noi. Ecco perché vanno date risposte». Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della Fiom? «Nessuna forma d’iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la Cgil debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l’abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i …

"La crociata anti-omosessuale dal Cavaliere ad Angelino", di Filippo Ceccarelli

Eccoli di nuovo, come se in un baleno la misura e la sobrietà avessero tolto il disturbo e in 24 ore appena tutto fosse ritornato come prima. Berlusconi super-macho attempato con Putin e Medvedev giubbonatissimi, Dell´Utri soddisfatto dell´ennesimo verdetto. La Santanché che nella consueta e ripristinata tele-rissa punta il dito e s´è “rotta le balle”, la Carfagna ancora una volta costretta spiegare che il suo “non era un calendario”, ma un´altra cosa che non si capisce, ma che lei non rinnega. Ed ecco di nuovo anche i nemici dei matrimoni fra uomini, gli alfieri della famiglia, i difensori del cuoricino che batte durante l´ecografia, gli eroici paladini di Eluana Englaro, che nelle sue povere condizioni a detta del Capo poteva anche “generare”, eccoli dunque ritornati in servizio. Nel seminario di Orvieto l´onorevole Alfano, leader a costante e conclamato rischio di offuscamento, pure con un certo piglio ha offerto alla platea di un partito piuttosto diviso e rintronato la fresca risorsa dei valori, anzi dei soliti e maiuscoli Valori, che negli ultimi tre-quattro mesi per la …

“La crociata anti-omosessuale dal Cavaliere ad Angelino”, di Filippo Ceccarelli

Eccoli di nuovo, come se in un baleno la misura e la sobrietà avessero tolto il disturbo e in 24 ore appena tutto fosse ritornato come prima. Berlusconi super-macho attempato con Putin e Medvedev giubbonatissimi, Dell´Utri soddisfatto dell´ennesimo verdetto. La Santanché che nella consueta e ripristinata tele-rissa punta il dito e s´è “rotta le balle”, la Carfagna ancora una volta costretta spiegare che il suo “non era un calendario”, ma un´altra cosa che non si capisce, ma che lei non rinnega. Ed ecco di nuovo anche i nemici dei matrimoni fra uomini, gli alfieri della famiglia, i difensori del cuoricino che batte durante l´ecografia, gli eroici paladini di Eluana Englaro, che nelle sue povere condizioni a detta del Capo poteva anche “generare”, eccoli dunque ritornati in servizio. Nel seminario di Orvieto l´onorevole Alfano, leader a costante e conclamato rischio di offuscamento, pure con un certo piglio ha offerto alla platea di un partito piuttosto diviso e rintronato la fresca risorsa dei valori, anzi dei soliti e maiuscoli Valori, che negli ultimi tre-quattro mesi per la …

"Se cento giorni vi sembran troppi", di Eugenio Scalfari

Lo “spread” è quasi dimezzato rispetto a tre mesi fa, ma c´è anche chi scrive (Guido Gentili sul “24 Ore” di venerdì scorso) che uno “spread” a livelli pericolosi dava al governo Monti l´energia dell´emergenza e imponeva ai partiti di appoggiarlo senza riserve, mentre il recupero di una quasi normalità finanziaria allenta i vincoli della strana maggioranza esistente rendendo più fragile la tenuta del governo. Questa riflessione è paradossale ma come tutti i paradossi contiene una parte di verità. Alcune fastidiose gaffe di ministri e di sottosegretari e alcuni drammatici episodi in Nigeria e in India hanno nei giorni scorsi dato la stura a critiche e ad uno scollamento evidente nel rapporto tra i partiti e il governo. La recessione in corso ha accentuato il malessere di molte categorie. Il movimento No-Tav è diventato una sorta di distintivo unificante per tutti gli scontenti d´Italia e la Fiom una sorta di sindacato-partito all´insegna del solito articolo 18. Infine il “dopo Monti” e l´avvicinarsi delle elezioni amministrative del 6 maggio hanno risvegliato i partiti dal lungo letargo …

“Se cento giorni vi sembran troppi”, di Eugenio Scalfari

Lo “spread” è quasi dimezzato rispetto a tre mesi fa, ma c´è anche chi scrive (Guido Gentili sul “24 Ore” di venerdì scorso) che uno “spread” a livelli pericolosi dava al governo Monti l´energia dell´emergenza e imponeva ai partiti di appoggiarlo senza riserve, mentre il recupero di una quasi normalità finanziaria allenta i vincoli della strana maggioranza esistente rendendo più fragile la tenuta del governo. Questa riflessione è paradossale ma come tutti i paradossi contiene una parte di verità. Alcune fastidiose gaffe di ministri e di sottosegretari e alcuni drammatici episodi in Nigeria e in India hanno nei giorni scorsi dato la stura a critiche e ad uno scollamento evidente nel rapporto tra i partiti e il governo. La recessione in corso ha accentuato il malessere di molte categorie. Il movimento No-Tav è diventato una sorta di distintivo unificante per tutti gli scontenti d´Italia e la Fiom una sorta di sindacato-partito all´insegna del solito articolo 18. Infine il “dopo Monti” e l´avvicinarsi delle elezioni amministrative del 6 maggio hanno risvegliato i partiti dal lungo letargo …