Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

«Monti stia attento, sosteniamo il governo ma non a qualsiasi costo», intervista a Rosy Bindi di Maria Zegarelli

Se al Senato non cambia l’articolo sulla responsabilità civile dei giudici non si va avanti né sulla Comunitaria né su altro». La presidente del Pd Rosy Bindi sta cercando di tornare a Sinalunga sotto fiocchi di neve. Clima gelido, non soltanto dal punto di vista meteo.E neanche la lettura dei giornali e delle agenzie di stampa aiuta a scaldare la temperatura. Presidente, giovedì dalla Camera è partito un segnale piuttosto chiaro al governo. Pdl e Lega possono ricompattarsi, almeno su alcuni temi, e mandare a casa i tecnici. «Ce ne sono stati almeno due di segnali in questo senso nei giorni scorsi e vanno letti insieme: la vicenda del cda Rai e la giustizia. Sono due temi, giustizia e informazione, pietra dello scandalo di questa legislatura e sui quali la vecchia maggioranza è ancora compatta, con qualche aiutino trasversale che non mi è piaciuto affatto». Si riferisce a quelle decine di voti arrivati dal centrosinistra e dal Terzo Polo? «Esattamente. Ma il segnale politico è arrivato da un partito, il Pdl. Per questo suggerirei al …

"Articolo 18, lo strappo di Monti", di Bianca Di Giovanni

Monti sposa la linea dura sull’articolo 18. «Alcuni lavoratori sono chiusi in una cittadella, altri non hanno difese», dichiara. Così le posizioni al tavolo sul lavoro virano verso destra. Berlusconi soddisfatto. «L’articolo 18 è un tema centrale della discussione. È ora di passare dai miti, dai simboli, alla realtà». Con questo passaggio dell’intervista rilasciata a Repubblica Tv, Mario Monti scopre le carte del suo governo sul tavolo del lavoro: e sono carte pesantissime. Non solo per la norma sui licenziamenti senza giusta causa, che in questo modo viene imposta come prioritaria nella trattativa (al contrario di quanto si era detto finora), con un’ipotetica scadenza a fine marzo. Ma anche per una lunga serie di osservazioni sulla politica sociale, che lasciano amaro in bocca. Come quella sul «buonismo» dei governi passati. Sarebbe questo il motivo per cui l’Italia è ridotta male. «Per decenni i governi italiani hanno avuto troppo cuore, hanno diffuso troppo buonismo sociale – dichiara il premier – soprattutto prima che arrivasse l’Europa un po’ austera a renderci più attenti». E non si ferma …

“Articolo 18, lo strappo di Monti”, di Bianca Di Giovanni

Monti sposa la linea dura sull’articolo 18. «Alcuni lavoratori sono chiusi in una cittadella, altri non hanno difese», dichiara. Così le posizioni al tavolo sul lavoro virano verso destra. Berlusconi soddisfatto. «L’articolo 18 è un tema centrale della discussione. È ora di passare dai miti, dai simboli, alla realtà». Con questo passaggio dell’intervista rilasciata a Repubblica Tv, Mario Monti scopre le carte del suo governo sul tavolo del lavoro: e sono carte pesantissime. Non solo per la norma sui licenziamenti senza giusta causa, che in questo modo viene imposta come prioritaria nella trattativa (al contrario di quanto si era detto finora), con un’ipotetica scadenza a fine marzo. Ma anche per una lunga serie di osservazioni sulla politica sociale, che lasciano amaro in bocca. Come quella sul «buonismo» dei governi passati. Sarebbe questo il motivo per cui l’Italia è ridotta male. «Per decenni i governi italiani hanno avuto troppo cuore, hanno diffuso troppo buonismo sociale – dichiara il premier – soprattutto prima che arrivasse l’Europa un po’ austera a renderci più attenti». E non si ferma …

“L’articolo 18 frena gli investimenti Il posto fisso? E’ un valore positivo”

Monti: “La riforma già a marzo, possibili novità sui licenziamenti. Dobbiamo tutelare i giovani chi si trovano in uno stato di schiavitù”. «Se per posto fisso intendiamo un posto di lavoro che ha una su stabilità è ovvio che è un valore positivo». Il premier Mario Monti in videoforum a Repubblica.it, precisa la frase sul posto fisso monotono. «Una frase come quella presa fuori dal contesto puo’ prestarsi ad equivoco», ammette il presidente del consiglio che spiega di aver fatto riferimento «alla sfida del cambiamento di lavoro nel corso della vita» in particolare per i giovani. Questi i principali punti dell’intervento di Monti: “Già a marzo è possibile la modifica dell’articolo 18” «Stiamo vedendo al tavolo sulla riforma del lavoro come si può contemperare la garanzia del rispetto di certi diritti del singolo lavoratore con forme che non scoraggino le imprese dall’assumere maggiormente e dobbiamo anche compararci con il piano internazionale» spiega il premier, secondo cui l’articolo 18 è «centrale nella discussione nel senso che è uno dei temi e siccome in passato per gli …

"L'articolo 18 frena gli investimenti Il posto fisso? E' un valore positivo"

Monti: “La riforma già a marzo, possibili novità sui licenziamenti. Dobbiamo tutelare i giovani chi si trovano in uno stato di schiavitù”. «Se per posto fisso intendiamo un posto di lavoro che ha una su stabilità è ovvio che è un valore positivo». Il premier Mario Monti in videoforum a Repubblica.it, precisa la frase sul posto fisso monotono. «Una frase come quella presa fuori dal contesto puo’ prestarsi ad equivoco», ammette il presidente del consiglio che spiega di aver fatto riferimento «alla sfida del cambiamento di lavoro nel corso della vita» in particolare per i giovani. Questi i principali punti dell’intervento di Monti: “Già a marzo è possibile la modifica dell’articolo 18” «Stiamo vedendo al tavolo sulla riforma del lavoro come si può contemperare la garanzia del rispetto di certi diritti del singolo lavoratore con forme che non scoraggino le imprese dall’assumere maggiormente e dobbiamo anche compararci con il piano internazionale» spiega il premier, secondo cui l’articolo 18 è «centrale nella discussione nel senso che è uno dei temi e siccome in passato per gli …

"Monti e i tre segretari, nervi saldi e vertice", di Francesco Lo Sardo

«I partiti che sostengono la maggioranza dovrebbero tutti rendersi conto, e sottolineo tutti, che non siamo più al tempo del governo Berlusconi. E che se non ci si muove con saggezza, nelle azioni e nelle reazioni, la maggioranza si farà slabbrare dalla Lega da una parte e di Di Pietro dall’altra e anche il governo ne risentirà. Quello che è avvenuto a Montecitorio nel voto segreto, ma anche dopo il voto segreto, è stato un brutto scossone…». Il sottosegretario del governo Monti che si confida è amareggiato. Respinge l’accusa di un governo pressappochista e «distratto», che avrebbe sottovalutato che la mina dell’emendamento del maronianissimo Pini (Lega) sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, infilato nella legge comunitaria, era stato riammesso nel corso della notte e che occorreva disinnescarlo. «Lo sapevamo e sapevamo anche che era possibile un voto segreto, per via dei precedenti. Abbiamo fatto tutto il possibile: c’era un ordine del giorno della maggioranza, incluso il Pdl, che fissava i paletti condivisi di un provvedimento ad hoc del governo e il ministro Moavero ha confermato …

“Monti e i tre segretari, nervi saldi e vertice”, di Francesco Lo Sardo

«I partiti che sostengono la maggioranza dovrebbero tutti rendersi conto, e sottolineo tutti, che non siamo più al tempo del governo Berlusconi. E che se non ci si muove con saggezza, nelle azioni e nelle reazioni, la maggioranza si farà slabbrare dalla Lega da una parte e di Di Pietro dall’altra e anche il governo ne risentirà. Quello che è avvenuto a Montecitorio nel voto segreto, ma anche dopo il voto segreto, è stato un brutto scossone…». Il sottosegretario del governo Monti che si confida è amareggiato. Respinge l’accusa di un governo pressappochista e «distratto», che avrebbe sottovalutato che la mina dell’emendamento del maronianissimo Pini (Lega) sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, infilato nella legge comunitaria, era stato riammesso nel corso della notte e che occorreva disinnescarlo. «Lo sapevamo e sapevamo anche che era possibile un voto segreto, per via dei precedenti. Abbiamo fatto tutto il possibile: c’era un ordine del giorno della maggioranza, incluso il Pdl, che fissava i paletti condivisi di un provvedimento ad hoc del governo e il ministro Moavero ha confermato …