Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

La Camera nega l'autorizzazione all'arresto di Cosentino

Per la seconda volta in pochi mesi l’Aula ha negato l’arresto del deputato del Pdl, accusato dalle procure campane di collusioni con il crimine organizzato. Questi i numeri: 309 deputati contrari all’arresto; 298 favorevoli. Bersani: “Adesso la Lega dovrà spiegare”. Bindi: “Il Carroccio difende un patto inconfessabile con il Cavaliere” “Chiedere alla Lega. Adesso la Lega lo spiegherà”. Così il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ha commentato la decisione della Camera che per pochi voti ha negato l’autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino e sulla quale sarebbero stati determinanti proprio i no del Carroccio. Per la seconda volta in pochi mesi l’Aula ha negato l’arresto del deputato del Pdl, accusato dalle procure campane di pesanti collusioni con il crimine organizzato. Il responso è arrivato al termine di un dibattito molto acceso, e non solo a livello partlamentare. Questi i numeri: 309 deputati contrari all’arresto; 298 favorevoli. “I guerrieri padani si sono calati un’altra volta le braghe davanti a Berlusconi, e non sono nemmeno più in maggioranza insieme, vorrei sapere perche’”, è il commento di Dario …

Referendum. Da Consulta due No ai quesiti elettorali

“La Corte Costituzionale – si legge nella nota di palazzo della Consulta – in data 12 gennaio 2012 ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005 numero 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica). La sentenza sara’ depositata entro i termini previsti dalla legge”. “Rispettiamo pienamente la decisione della Corte Costituzionale – ha commentato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani – leggeremo il dispositivo per farci illuminare dalle valutazioni. Ora tocca al Parlamento agire e noi da domani siamo impegnatissimi a cambiare il porcellum. Il PD ha già depositato la sua proposta di riforma e a partire da lì, naturalmente aperti al confronto, vogliamo discutere con tutte le forze politiche e il dialogo con la società”. Per il Segretario del PD “non ci possiamo tenere l’attuale legge elettorale perchè in una situazione già molto grave, finiremmo per vedere accresciuto il distacco tra cittadini e istituzioni. Chi come noi ha dato un aiuto decisivo alla raccolta di firme, non può …

"Fasti e segreti tra i marmi della Farnesina dove gli scandali rimbalzano e svaniscono", di Filippo Ceccarelli

A dispetto dei marmi che la fanno risaltare nel suo gelido e simmetrico nitore, la Farnesina è in realtà un palazzo di gomma, nel senso che gli scandali le rimbalzano addosso, e una volta rimbalzati su quei periferici travertini si perdono nel nulla e poi nessuno se ne ricorda più. E´ storia e memoria ogni volta messa a dura prova: petrolio libico, gas tunisino, stecche saudite, traffico d´armi per ogni dove, con la gentile partecipazione dei servizi segreti; e fra pescherecci somali o metropolitane in Perù, compravendita di visti a Tirana come pure ospedali tarocchi in Zaire, non c´è storiaccia che lasci qualche segno dalle parti del ministero degli Affari Esteri; e nulla mai riesce davvero a scalfire la tradizione di quel luogo necessariamente fantastico, fonte inesauribile di leggende torbide e sfarzose sul ceto più aristocratico della pubblica amministrazione, dalle clientele pseudointellettuali degli istituti italiani all´estero all´indicibile minutaglia degli ambasciatori ubriachi, dei consoli menacciuti, dei primi segretari trafficanti, dei diplomatici stranieri viziosi, e giù, giù fino alle tartine avariate nei ricevimenti. Ogni branca del potere …

"Il Premier ha ragione il populismo può travolgere l’Europa", di Michele Prospero

Il presidente Monti ha lanciato l’allarme di un pericolo populista incombente. È reale il rischio paventato o è solo un espediente retorico? Purtroppo la soluzione populista alla crisi (europea) è una eventualità molto forte che solo una grande classe politica può scongiurare. È miope, per chi occupa una responsabilità di governo, non segnalare in modo esplicito le gravi tendenze degenerative in atto. Ci sono elevate probabilità che la crisi sociale spazzi via i soggetti e anche taluni istituti classici del panorama continentale. Lasciando stare l’Ungheria, o altri analoghi processi regressivi da tempo in corso all’est, è ancora politica quella che esiste in Grecia? E anche in Spagna a che livello versa la competizione democratica? La crisi economica, questo è il punto, ha strapazzato il senso e il richiamo evocativo delle distinzioni cruciali proprie della politica. L’impotenza del governo, e quindi il tracollo delle stesse polarizzazioni destra-sinistra che si registra nel vortice dell’emergenza, si origina dalla abissale asimmetria tra lo spazio della decisione concesso agli esecutivi (rigore nazionale) e l’ambito (almeno europeo) delle dinamiche economiche e …

"L'aiuto che serve ai mercati", di Stefano Lepri

L’ Italia di Mario Monti piace alla Germania; la bozza di trattato europeo in discussione non appare più minacciosa. La giornata di ieri è da segnare all’attivo per il nostro governo e il nostro Paese. Eppure l’uscita dalla crisi dell’euro resta lontana; i piccoli passi della diplomazia rischiano di essere sopravanzati non solo dalla velocità con cui i mercati si convincono di future catastrofi, ma anche dalla lentezza gregaria con cui la massa degli investitori si accorge delle inversioni di tendenza. Monti in parole povere è andato a dire ad Angela Merkel che capisce benissimo l’ostinazione dei tedeschi nel pretendere rigore ed efficienza dagli altri Paesi dell’area euro, anche a costo di lasciarli a lungo affacciati sull’orlo del baratro. Ma ha anche ammonito a non spingere troppo oltre questo gioco d’azzardo. Ha provato a spiegare qual è, secondo lui, il limite di resistenza dell’Italia. In questi giorni sono in molti a suggerire alla Germania di imparare dalla propria storia. Ad aprire la strada ad Adolf Hitler non fu l’iperinflazione del 1923 che distrusse i risparmi …

"Cari ragazzi, salvate il mondo dalla finanza senza regole", di Carlo Azeglio Ciampi

La crisi che da oltre quattro anni sta scuotendo i sistemi economici dei principali Paesi industrializzati non solo ha reso incerto, drammaticamente incerto, il futuro di ceti e classi sociali che avevano un lavoro, un reddito, che avevano raggiunto il benessere. Essa sta acuendo, soprattutto, le difficoltà dei giovani, che da troppo tempo si trovano a vivere uno stato di precarietà che non consente loro un progetto di vita, lavorativa, affettiva, esistenziale. Questa volta, diversamente da quanto accadde quarant´anni orsono, la “questione giovanile” non si scontra con una classe dirigente distratta dinanzi alle richieste di libertà e di partecipazione alla formazione delle decisioni. Questa volta i giovani muovono dalla consapevolezza che senza un lavoro, senza la responsabilità di una propria famiglia, senza un sistema in grado di fornire un aiuto nei momenti critici, le parole libertà, partecipazione, diritti, doveri – che furono la sintesi del programma di conquiste politiche, sociali, economiche dei loro genitori – rischiano di restare pure espressioni verbali. Quelle parole, se svilite nel loro significato profondo, svuotate del loro contenuto rendono concreto …

"Il governo ascolti l'antitrust guai se fa di meno", di Antonio Lirosi

Sarà il Rapporto inviato al Parlamento dall’Antitrust la cartina di tornasole per misurare la determinazione e il coraggio del governo Monti nel resistere a chi vuole frenare le liberalizzazioni. Stiamo parlando delle pressioni che poteri economici e corporazioni stanno esercitando in questi giorni per eliminare il rischio che la possibile traduzione in legge delle indicazioni del Garante possa arrecare problemi agli interessi che essi rappresentano. Lo stesso governo, caricando sul decreto una aspettativa eccessiva circa la sua portata, si è assunto il grande rischio di poter deludere le attese dell’opinione pubblica e dei mercati qualora il provvedimento che sarà varato risultasse circoscritto a pochi interventi, a misure di dubbia o differita efficacia, o escludesse qualche settore. Ma più si susseguono gli incontri (ufficiali e non), più si ascoltano le dichiarazioni dei ministri e del sottosegretario Catricalà (come quelle dell’altro ieri nel salotto tv di Vespa) e più si ha l’impressione che il numero delle disposizioni della bozza di decreto si va assottigliando. Si vocifera, per esempio, che sulla liberalizzazione della vendita dei medicinali di fascia …