"L´assedio alla merkel", di Andrea Bonanni
Mario Monti si presenta all´incasso. È cominciata ieri a Parigi la tournée europea del capo del governo italiano il cui obiettivo è quello di trasformare in aiuto e solidarietà il credito politico che ha accumulato con la manovra di risanamento dei conti pubblici italiani: uno sforzo «che non ha eguali nel resto dell´Unione europea». Monti ha due valide ragioni a sostegno delle sue richieste. La prima è che effettivamente lo sforzo compiuto dal Paese è di gran lunga superiore a quello degli altri partner europei e che i conti pubblici italiani risanati non giustificano in termini razionali una così pesante penalizzazione del nostro debito pubblico. La seconda è che, proprio per questi motivi, l´Italia oggi sta pagando il prezzo di una sfiducia dei mercati che non riguarda tanto le nostre capacità intrinseche di risanare il bilancio, quanto la tenuta complessiva dell´euro e la disponibilità della Germania a difendere la moneta unica. È chiaro che chi scommette contro la valuta europea lo fa prendendo di mira gli anelli più deboli dell´Unione monetaria. Ma, se fino a …
