"La strategia Monti, le idee della sinistra contro la giungla dei lavori flessibili", di Roberto Mania
Dall´affitto agli incarichi a chiamata, il mercato degli impieghi è prigioniero oggi di decine di status diversi Un contratto unico per uscire dal dualismo del mercato del lavoro, dove c´è chi è garantito e chi non ha praticamente protezioni: a questo pensa il governo mentre prepara il difficile confronto con i sindacati Regole uniche per le pensioni, regole uniche anche nel mercato del lavoro. È l´obiettivo che si è dato il governo Monti. Dopo quindici anni di flessibilità spinta che ha portato a oltre quaranta tipologie contrattuali (dal lavoro in affitto fino al job on call, una vera giungla contrattuale) e che ci lascia, però, un tasso di occupazione giovanile tra i più bassi d´Europa (circa il 47 per cento contro una media Ue che viaggia intorno al 60 per cento), si è deciso di voltare pagina. Non un ritorno al passato, ormai improponibile nella competizione globale, ma il tentativo di chiudere la lunga stagione del dualismo nel mercato del lavoro: da una parte i protetti dalle leggi e dai contratti, dall´altra i precari quasi …
