"La caduta dell´ultimo boiardo che Letta ha sempre difeso", di Roberto Mania
Pier Francesco Guarguaglini non avrebbe mai pensato che proprio a Palazzo Chigi sarebbe finita la sua carriera di boiardo di Stato. Lì aveva trovato sempre alleati e protezione. Ma l´ultima sua difesa ieri pomeriggio, in quella stanza al primo piano, davanti al sottosegretario Antonio Catricalà e non più davanti a Gianni Letta, è stata inutile. Impacciata e cacofonica. Non sarà più lui l´uomo al vertice del più grande gruppo industriale pubblico italiano, con oltre 71 mila dipendenti in tutto il mondo, un fatturato che sfiora i 18 miliardi di euro, e i conti profondamente in rosso. Lo scandalo senza fine dei fondi neri lo ha travolto. Lui è indagato per false fatturazioni e frode fiscale. La moglie Marina Grossi (anche lei sotto indagine), è l´ad della Selex Sistemi Integrati. Ed è al centro di quella che appare sempre più la nuova Tangentopoli, il “caso Enav”. Lorenzo Borgogni, potente uomo delle relazioni esterne del gruppo e suo braccio destro da anni, si è autosospeso e ha cominciato a collaborare con i magistrati napoletani e ad ammettere …
