Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Dall'Ici alle pensioni: ecco come si muove il governo", da unita.it

Finito il tempo del rodaggio, con il Consiglio dei Ministri di oggi Monti comincia un tour de force tecnico-politico per approvare entro l’8 dicembre il suo piano anti-crisi. Mossa doppia sull’immobiliare: torna l’ Ici e aumentano le rendite catastali. Ma si studia come rendere il nuovo prelievo equo, progressivo. Per recuperare risorse si punta anche all’aumento dell’ Iva e in molti chiedono che si proceda ad un prelievo sui patrimoni (oltre un milione). E alle cessioni immobiliari (5 miliardi l’anno). Poi arriverebbero le misure per rendere più equo il sistema delle pensioni (contributivo per tutti) e per riformare il mercato del lavoro (flessibilità in uscita). Sarebbe questa la lista delle ‘entrate’ sulla quale il governo starebbe ragionando, a partire dal Consiglio dei ministri di oggi, per garantire, come ha detto Mario Monti ieri dopo l’incontro con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, il pareggio di bilancio nel 2013. Ma la tenuta dei conti non è l’unico obiettivo dell’Italia. La crescita è il primo imperativo, anche per il risanemnto del bilancio. Il superministro, Corrado Passera, a Bruxelles …

"Il Cavaliere assedia il Professore", di Francesco Bei

Palazzo Giustiniani, esterno notte. Il portone è serrato, qualche turista passeggia lì davanti, ignaro che al primo piano, nell´ufficio da senatore a vita di Mario Monti, da ore si sta svolgendo il primo vertice di maggioranza del nuovo governo. Passati di nascosto attraverso il tunnel che parte dal dirimpettaio palazzo Madama, Angelino Alfano, Pier Ferdinando Casini e Pier Luigi Bersani hanno eluso telecamere e giornalisti.E, davanti al premier, affrontano tutti insieme la questione dei sottosegretari. La grana infatti è lungi dall´essere risolta, soprattutto perché il Pdl non può permettersi l´ingresso di alcun politico o ex politico nel governo. Al contrario, il Pd e il terzo polo spingono perché qualche “tecnico d´area” entri fra i magnifici trenta. Monti vorrebbe invece che a scegliere fossero i suoi ministri e si riserva comunque l´ultima parola sulle rose ricevute dai partiti. Insomma, un caos dal quale non si riesce a venir fuori e che ha richiesto, appunto, un lungo screening collegiale delle liste con i nomi. Così le nomine slittano alla prossima settimana, con la conseguenza di bloccare ancora …

"Attenzione al Parlamento",di Stefano Folli

Se la prima missione di Mario Monti era quella di restaurare l’immagine e la credibilità dell’Italia in Europa, si deve dire che l’obiettivo è stato raggiunto in pieno. Anche sul piano mediatico. Quella foto che ritrae insieme i tre, Angela Merkel, Sarkozy e appunto Monti, ha un valore simbolico che nessuno può sottovalutare. Allo stesso modo, ascoltare il neo-premier mentre rimbrotta Francia e Germania per avere dato a suo tempo il cattivo esempio, violando il patto di stabilità («con la complicità del governo italiano che presiedeva l’Ecofin» aggiunge Monti e la data è il 2003), fa un certo effetto. Continua u pagina 24 È la prova evidente della personale autorevolezza del presidente del Consiglio, figlia della sua lunga storia in Europa. Del resto, la fiducia di Berlino e Parigi verso il nuovo interlocutore che arriva da Roma (e verso la serietà degli impegni da lui ribaditi) è palese. L’attenzione con cui viene ascoltato il suo punto di vista è quasi ostentata. Tutto questo non significa che il vertice sia stato un successo. Da un lato, …

"Il triangolo europeo", di Andrea Bonanni

Messa in archivio l´italietta di Berlusconi, l´Italia di Mario Monti e Mario Draghi può rivelarsi quasi tedesca come la tedeschissima signora Merkel. Con grande sollievo di quest´ultima. Se ne è accorto ieri il presidente francese Sarkozy che, di fronte al doppio no di Merkel e Monti, ha dovuto rinunciare all´idea di modificare la natura e la missione della Bce per far diventare la Banca centrale europea prestatore di ultima istanza, e dunque garante dei debiti accumulati dai Paesi della zona euro.Una tesi che trova contrarissimo il nuovo presidente dell´Istituto di Francoforte, Mario Draghi, ma che era diventata invece il cavallo di battaglia degli ultimi giorni di Berlusconi. Chi si attendeva dal vertice franco-tedesco-italiano di Strasburgo la ricetta miracolo per salvare l´Europa dalla crisi dei debiti sovrani è certamente rimasto deluso. La Cancelliera non si è spostata di un millimetro dalla serie di veti, primo fra tutti quello sugli eurobond, con cui negli ultimi due anni ha lasciato che l´infezione della piccola Grecia mandasse in cancrena tutta l´Unione monetaria. Ma sarebbe sbagliato pensare che a Strasburgo …

«Patrimoniale? Sì ma sugli immobili È la scelta più equa», intervista a Vincenzo Visco di Bianca Di Giovanni

E’ davvero stravagante che ci sia un sindacato che dice di no all`Ici invocando una patrimoniale (com`è appunto l`Ici) e un altro che chiede l`Iva, che è quanto di meno progressivo esista. Robe mai viste». Secondo Vincenzo Visco nel dibattito fiscale italiano regna la confusione più assoluta: si va avanti per slogan (il più amato è proprio quello sulla patrimoniale) senza conoscere né la struttura delle tasse proposte, né i loro effetti economici. Solo una cosa è sicura: dovremo pagare tutti. Alla manovra non si sfugge. «Perché ci siamo impegnati al pareggio e tirarsi indietro in una fase come questa sarebbe da irresponsabili, ci porterebbe al disastro». L`ex ministro è certo che l`Italia può e deve farcela, ma non può salvarsi da sola. Senza una politica europea comune sarà difficile uscire da questo «panico collettivo che sta contagiando tutti i mercati, anche quello americano – osserva – Si sta rischiando il collasso, proprio come nella Grande depressione del `29. Servono al più presto soluzioni concordate e condivise a livello globale». Ma torniamo al fisco. Lei …

"Riforme invece dell'antipolitica: ecco come tagliare" di Maria Zegarelli

Rigore, sobrietà, efficienza della spesa pubblica, costi della politica, enti da eliminare, razionalizzazione dell’apparato pubblico: da quanti anni se ne parla? Troppi. Eppure, malgrado i buoni propositi e i molti disegni di legge depositati in Parlamento – e mai calendarizzati – nulla è cambiato. Quello che è cambiato negli ultimi mesi, però, davanti all’acuirsi della crisi, è l’umore degli italiani, che ora in vista dei «sacrifici» annunciati da Mario Monti chiedono conto alla politica. Compito non facile nel Paese degli oltre 8mila comuni, delle 235 Comunità montane, delle migliaia di società a partecipazione pubblica con relativi cda, di un esercito di parlamentari. Tanto meno facile nell’Italia dove ormai la demagogia e il populismo sono moneta corrente e dove, nella babele della politica-spettacolo, spesso si invocano tagli che rischiano di produrre aumenti di costi anziché riforme incisive e risparmi duraturi. Abbiamo così provato a tracciare un insieme di misure che potrebbero da subito permettere un migliore utilizzo delle risorse e restituire alle istituzioni la credibilità perduta. Oltre il bicameralismo Dimezzare il numero dei parlamentari, come propongono …

"La politica ha fatto un passo in avanti", Intervista a Pier Luigi Bersani di Massimiliano Di Giorgio e James Mackenzie

Il sostegno del Pd al governo di Mario Monti non serve soltanto a “tirare l’Italia fuori dai guai” ma è anche un “investimento politico” per il principale partito di centrosinistra, che non chiede una ricetta “dolce”, ma “ragionevole ed equa”. Lo ha detto oggi in un’intervista a Reuters il segretario democratico Pier Luigi Bersani, secondo cui il nuovo esecutivo in Parlamento non avrà bisogno di ricorrere spesso al voto di fiducia, perché il Parlamento sarà “responsabilizzato”. Ieri il presidente del Consiglio è volato a Bruxelles per incontrare i vertici dell’Unione europea, domani sarà a Strasburgo per discutere col presidente francese Nicolas Sarkozy e col cancelliere tedesco Angela Merkel. “Credo sia evidente che con questo governo stiamo riprendendo, anche in queste ore, il nostro posto in Europa”, commenta Bersani, 60 anni, alla guida del Partito democratico dalla fine del 2009. Nonostante l’atteso varo del nuovo governo, però, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha continuato a segnare picchi – in sintonia del resto con quelli di altri Paesi – e la …