Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Così parlò Lavitola", di Francesco Merlo

«Io faccio caccia grossa» dice, e non è solo un mitomane, è un filosofo teoretico della ribalderia. Valter Lavitola è il bracconiere di Stato che racconta se stesso così: «Quando sparo a un animale pericoloso, pure se è caduto io, dopo che è caduto a terra, gli sparo un´altra volta». E, parola dopo parola, il pescivendolo diventa il trucido protagonista della Pulp Fiction italiana: «Poi gli metto la canna del fucile vicino all´occhio per vedere se si muove». «E poi gli risparo un´altra volta pure se è morto. E che ci perdi, una cartuccia ? Che te ne fotte?». Poi però il feroce cacciatore lavora ai fianchi le segretarie-perpetue che diventano infatti la sua risorsa, anche se non lo rispettano: Marinella è «bella» ed è pure «la freccia alata», e Nadia è «tesoro mio». Le segretarie lo disprezzano perché, meglio di tutti, conoscono ed interpretano i veri umori del «capo», ma sono loro che glielo fanno trovare nella macchina, lo infilano in un ufficio, gli ritagliano dieci minuti: «Tu ti piazzi nella nostra anticamera e …

Voci da Radio Padania: «In piazza ci scappa il morto? Chissenefrega», di A.C.

Un’ascoltatrice commenta gli scontri di Roma: «Bisogna reprimere, non ce ne frega se muore qualcuno». Il conduttore: «Lei ha ragione». Su Internet i video del congresso di Varese con le durissime contestazioni al Senatur. Nuova bufera su Radio Padania. Stavolta però non è il solito diluvio di proteste dei militanti contro le controverse scelte del partito, dall’alleanza con Berlusconi ai salvataggi degli inquisiti. Domenica mattina nel filo diretto si parlava delle violenze in piazza a Roma. E, nonostante la prudenza e la ragionevolezza del ministro dell’Interno, gli umori dei leghisti erano decisamente forcaioli. Nel filo diretto si discuteva proprio della frase di Maroni «poteva scapparci il morto». E un’ascoltatrice di Torino non ha usato giri di parole: «Si ha paura che scappa il morto? Io questo non lo capisco, non ce ne frega niente se scappa il morto. Se si ha paura di rompere il dito mignolo a qualcuno, è ovvio che non si farà mai niente. Sta gente va stroncata, bisogna reprimere come faceva la Thatcher. Il nostro invece è uno stato debole, che …

Indignati, Finocchiaro: "Non servono nuove leggi ma un altro Governo"

“Non servono nuove leggi, occorre applicare quelle che ci sono gia’ “. Lo dice Anna Finocchiaro a Maroni e a Di Pietro in una intervista all’Unità a proposito delle violenze di sabato scorso a Roma e in riferimento agli annunci fatti dal Ministro degli Interni. “La violenza di sabato è una violenza ingiustificabile. Detto questo, però, vorrei suggerire a Di Pietro di stare molto attento a quello che afferma. Intanto la legge Reale è in parte ancora nel nostro ordinamento, dal momento che è vietato usare i caschi durante le manifestazioni. Poi, aggiungo che può essere fuorviante spostare l’attenzione su questo punto perché le vere questioni sono altre. Il primo obbligo che gravava sul governo era quello della prevenzione e mi chiedo se c’è stata. In queste ore magistratura e forze dell’ordine stanno effettuando perquisizioni, perché non lo hanno fatto prima? Sentiremo domani (oggi, ndr) cosa ci dirà Maroni. La seconda questione è il modo in cui le forze di polizia sono chiamate a fronteggiare situazioni come questa: negli ultimi tre anni è stato tagliato …

«Famiglie stressate. Non ce la fanno più ad aiutare i figli», intervista a Chiara Saraceno di Laura Matteucci

«Se il governo andrà avanti senza politiche per la crescita, con un decreto sviluppo che sarà una scatola vuota, migliorare è difficile». L’unico miglioramento dei figli rispetto ai genitori è nel livello d’istruzione. Ormai siamo tutti consapevoli che questa è la prima generazione che non ha alcuna speranza di migliorare rispetto alla precedente, né al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro né nel corso della vita». Una generazione persa? «Continuo a sperare di no. A patto che loro, i giovani, non si aspettino che siano altri a fare qualcosa.Alivello familiare gli abbiamo dato molto, ma come società poco o niente. C’è un problema di fallimento delle promesse, cui si aggiunge quello molto concreto di migliaia di ragazzi che non riescono a trovare un lavoro decente. E, attenzione: se restano fuori dal mercato per anni, ammesso arrivi un po’ di ripresa economica, non sarà comunque facile rientrare. Le famigliemcontinuano a redistribuire il reddito, ma sono sole e sottoposte a notevole stress». La sociologa Chiara Saraceno legge l’ultimo Rapporto Caritas sulla situazione delle famiglie italiane: aumentano i …

Scontri, Zanda: "Sottratti 2,5 miliardi a ordine pubblico e sicurezza, Maroni spieghi"

“Il governo Berlusconi ha sottratto circa 2,5 miliardi di euro alla missione ‘ordine pubblico e sicurezza’”. Lo ha affermato il vicepresidente dei senatori del PD Luigi Zanda, che ha oggi presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno Roberto Maroni al quale chiede “quali ricadute operative sono necessariamente derivate da questa ingente sottrazione di risorse. In particolare – si legge nell’interrogazione – è necessario che il Ministro spieghi quali sono state le conseguenze in termini di dotazioni e retribuzioni, della qualità e numero dei mezzi e consistenza dei relativi rifornimenti, delle necessarie manutenzioni, della intensità dell’addestramento, della qualità dell’aggiornamento strategico e tecnologico, e sullo stesso morale degli uomini delle Forze di Polizia che giornalmente sono impegnate nella difesa della sicurezza dei cittadini e della legalità”. ****** Sicurezza: “Legge Reale bis? Intanto applicare le leggi esistenti” Interventi di Finocchiaro e Bindi. Fiano e Orlando: “La discussione su nuove leggi non sia un diversivo”. Dopo i violenti scontri a Roma, nel corso della manifestazione nazionale degli “indignados”, c’è chi, come il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, ha …

"Il non partito che verrà", di Agostino Giovagnoli

La crisi italiana è troppo grave: serve un governo più forte e con una partecipazione più larga. Così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha concluso (a nome di tutti) l´incontro delle associazioni cattoliche che si è svolto a Todi. Forse non proprio tutti i partecipanti condividono questa posizione, ma unanime è la convinzione da cui scaturisce: la gravità della situazione italiana è stata sottolineata da tutti, così come l´urgenza di affrontarla efficacemente e rapidamente. Si è parlato della crisi economica, del lavoro che non c´è, della povertà che sta crescendo in tanti settori della società italiana e di tanti effetti dei processi di globalizzazione che nell´Italia degli ultimi vent´anni non sono stati né affrontati né governati. Dalla sintonia sulla preoccupata analisi della situazione italiana, è stato detto, deve nascere un senso di responsabilità verso la comunità nazionale che costituisce oggi un motivo nuovo di unità e di convergenza tra i cattolici. Molto diffusa, al loro interno, appare anche la convinzione che per uscire dalla crisi occorre restituire alla politica la forza e l´autorevolezza da …

"Leggi speciali, asse Di Pietro-Maroni", di Mariantonietta Colimberti

Il mondo politico ipotizza una nuova stretta anti-violenti, il Pd dice no a leggi d’emergenza I gravissimi fatti di Roma hanno fornito ad Antonio Di Pietro una nuova occasione di smarcamento e di visibilità, all’insegna di un’inedita convergenza con Roberto Maroni. Le parole magiche sono “legge Reale”, anzi “Reale bis”, tanto perché abbia un sapore antico (è del 1975) e perciò rassicurante, ma un po’ nuova e appaia perciò adeguata ai tempi. È stato lo stesso leader dell’Idv a lanciare il ramoscello (o la trave) al quale si è subito attaccato il ministro dell’interno, seguito da altri esponenti della maggioranza. In realtà, come spiega ad Europa Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Partito democratico, la parte relativa al divieto di “travisamento” – cioè al manifestare con volto coperto o reso irriconoscibile – prevista nella legge Reale «è tuttora vigente», insieme alla facoltà di procedere all’«arresto in flagranza». Quali nuovi provvedimenti, allora, Maroni annuncerà oggi in senato? «Stiamo attenti a non sposare la tesi dell’esigenza di nuovi strumenti legislativi prima di aver capito cosa è successo e, …