E l´opposizione insorge "Tagli troppo leggeri per senatori e deputati", di Annalisa Cuzzocrea
Più che un taglio, un taglietto. Di quelli che non serve neanche un cerotto, non fanno male. Si è ridotto a questo il dimezzamento dell´indennità per i parlamentari-professionisti, deputati e senatori che hanno un altro stipendio perché continuano a esercitare la loro professione. Era una delle misure “anticasta” che il governo si vantava di aver messo in manovra. E´ stata spolpata. «Zitti zitti e quatti quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno ridotto all´osso i tagli decisi per chi fa il doppio lavoro», dice il leader dell´IdV Antonio Di Pietro. E minaccia: «Se la manovra non cambia, riceverà tutto il nostro ostruzionismo». D´accordo con lui il pd Sandro Gozi: «Si trattava di un intervento che avrebbe contribuito alla moralità e alla sobrietà della politica. Un´occasione persa». «Siamo ai furbetti del parlamentino – dice Gian Luca Galletti, vicecapogruppo dell´Udc a Montecitorio – con queste continue marce indietro, con provvedimenti che cambiano ogni ora, stanno facendo perdere credibilità a tutto il Parlamento. Farla così, questa norma, era meglio non farla». Il perché Galletti, che di professione …
