"La tela di Penelope di un governo squalificato", di Eugenio Scalfari
I mercati non gradiscono. Nella seconda metà d´agosto, con gran parte degli operatori in vacanza, hanno accennato una ripresina. Adesso siamo di nuovo in piena turbolenza. Si muovono tutti insieme, da Tokyo e Seul alle piazze europee e a Wall Street. Ballano i titoli azionari e in particolare quelli bancari, ballano in Europa gli “spread” tra i debiti sovrani non affidabili e il “Bund” tedesco, ballano i tassi d´interesse e le quotazioni delle materie prime e dei beni-rifugio. La fiducia dei consumatori e dei risparmiatori nei confronti dei rispettivi governi è in caduta libera. I governi dal canto loro ce la mettono tutta per farsi sfiduciare e il nostro in questa poco commendevole gara è di gran lunga in testa. Forse conviene cominciare proprio da questo punto, cioè dal cortile di casa nostra che si è da tempo trasformato in una discarica d´immondizia i cui rifiuti si accumulano senza la minima prospettiva che possano sparire. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, parlando ieri mattina in videoconferenza al “meeting Ambrosetti” di Cernobbio e rispondendo ad alcune …
