"La credibilità perduta", di Andrea Bonanni
L´Europa non si fida dell´efficacia delle norme anti-evasione previste dal governo Berlusconi nella manovra che andrà in Senato martedì. «Riscontriamo un´eccessiva fiducia in misure la cui efficacia è molto difficile da valutare e da prevedere», dice il portavoce del Commissario agli affari economici Olli Rehn. L´obiezione è oggettivamente fondata. E non convincono più di tanto le spiegazioni di Tremonti, che per rassicurare la Ue sulla «solidità» dei saldi di boilancio garantiti dal recupero di evasione si basa su quanto è stato già recuperato in questi anni. Le misure fiscali appena adottate dal governo sono di pura dissuasione etico-morale. I comportamenti dei contribuenti cambiano nel tempo. Il quadro del gettito nel prossimo triennio, checchè ne dica il ministro dell´Economia, appare quanto mai incerto. E in ogni caso, il problema è assai piu grave e più generale. L´Europa non si fida più di questo governo e di questa maggioranza che in pochi giorni hanno fatto e disfatto decine di volte un provvedimento che avrebbe dovuto essere incisivo, lineare e soprattutto trasparente. E, come l´Europa, anche i mercati …
