Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La credibilità perduta", di Andrea Bonanni

L´Europa non si fida dell´efficacia delle norme anti-evasione previste dal governo Berlusconi nella manovra che andrà in Senato martedì. «Riscontriamo un´eccessiva fiducia in misure la cui efficacia è molto difficile da valutare e da prevedere», dice il portavoce del Commissario agli affari economici Olli Rehn. L´obiezione è oggettivamente fondata. E non convincono più di tanto le spiegazioni di Tremonti, che per rassicurare la Ue sulla «solidità» dei saldi di boilancio garantiti dal recupero di evasione si basa su quanto è stato già recuperato in questi anni. Le misure fiscali appena adottate dal governo sono di pura dissuasione etico-morale. I comportamenti dei contribuenti cambiano nel tempo. Il quadro del gettito nel prossimo triennio, checchè ne dica il ministro dell´Economia, appare quanto mai incerto. E in ogni caso, il problema è assai piu grave e più generale. L´Europa non si fida più di questo governo e di questa maggioranza che in pochi giorni hanno fatto e disfatto decine di volte un provvedimento che avrebbe dovuto essere incisivo, lineare e soprattutto trasparente. E, come l´Europa, anche i mercati …

"La CGIL prepara lo sciopero: 100 piazze contro la manovra", di Massimo Franchi

«Un consenso crescente, una macchina che viaggia a pieni giri». Enrico Panini, che la macchina organizzativa dello sciopero generale Cgil di martedì 6 settembre la sta guidando, lavora senza pause ed è «molto soddisfatto». I numeri sono impressionanti:2 milioni di volantini stampati, 500 mila manifesti, 2,2 milioni sono anche le visualizzazioni della campagna per lo sciopero su Facebook (2 milioni per quella contro l’abolizione delle feste civili che ora può festeggiare la vittoria). D’altronde con «fabbriche ancora chiuse e molti italiani ancora in vacanza », ed uno sciopero da organizzare in tempi record, la mobilitazione della Cgil non rinuncia ai tradizionali volantinaggi ma punta sulla piazza virtuale di una protesta- web. «Il poco tempo a disposizione – spiega Panini – ha aumentato il livello, la frequenza e la passione con cui si portano avanti le iniziative di preparazione».Contante sorprese: «Fino a qualche mese i volantinaggi si facevano, adesso sono le persone che chiedono i volantini tanto che in questi giorni stiamo registrando un aumento di iscrizioni e deleghe alla Cgil. Il fatto che ci dà …

La cricca non resiste al "rubo dunque sono", di Giorgio Bocca

Gli uomini del fare dicono di provvedere alle necessità del giorno secondo il bisogno, ma non è questo il modo per conservare alla democrazia libertà e giustizia. Gli uomini del fare dicono di rispondere all´emergenza, ma senza una coerenza istituzionale si finisce solo per favorire i ladri e i prepotenti. La famosa idea liberale per cui bastava una stretta di mano per suggellare un contratto non ha più alcun significato. Tutti rubano. Da mesi le procure d´Italia scavano nella corruzione, scovano nel fango più lercio e immondo tutti i partiti, nessuno escluso: la P3, la P4, la casa di Scajola, le cassette di sicurezza di Milanese deus ex machina di Tremonti, le tangenti all´ex presidente pd della Provincia di Milano Filippo Penati e poi avventizi del sistema criminale come Tarantini e Lavitola. Per non parlare dei processi a Berlusconi. Faccio il cronista da più di sessanta anni, osservo la gente nei suoi vizi e nelle sue virtù ma c´è una domanda a cui non ho ancora trovato risposta: perché si ruba? Perché rubavano nel regno …

"Chi non ama l'Italia", di Vittorio Emiliani

Se non fosse che Berlusconi è, disgraziatamente per l’Italia, da tempo a capo del governo (sempre più inetto a governare) sembrerebbe di assistere ad una sboccata commedia dell’arte o ad una recita grottesca in cui – come dice un personaggio dell’«Opera da tre soldi» di Brecht – «prima la trippa vien, poi la virtù» Qualcuno, a destra, proverà ad esultare perché di “estorsione” viene accusato chi lo ricattava, e beccava soldi, cioè il faccendiere Giampaolo Tarantini e consorte. Sul piano della moralità pubblica, della credibilità politica, invece, la posizione del premier si fa ancor più pesante e squalificata. Non per il fatto (in sé patetico) che un “dongiovanni” ormai settantacinquenne si faccia portare nel suo regale palazzo “escort” variamente reclutate salvo poi assopirsi in circostanze anche ufficiali in modo ridicolo e imbarazzante. Ma per il fatto che questi e altri traffici, di palazzo in palazzo, di villa in villa, lo abbiano reso ricattabile da personaggi quali i Tarantini e i Lavitola. Che si telefonano per dirsi: «Dobbiamo tenere sulla corda il presidente Berlusconi fino a …

"Sacconi l'ideologo è stato degradato", di Federica Fantozzi

Quanti ne rimarranno (politicamente indenni) si chiederebbe Agatha Christie? Dieci piccoli ministri camminano sul filo del rasoio. È letale per le carriere, oltre che accidentata per milioni di italiani, questa fase della legislatura. I più potenti, i più duri, i più promettenti crollano. Scajola inciampa, e non una sola volta, sulla casa. Tremonti anche, si potrebbe dire in estrema sintesi. Adesso è il momentaccio di Maurizio Sacconi, architetto del «pastrocchio» sul riscatto della laurea che ha fatto balenare la «rivolta sociale» e lo ha trasformato da ex enfant prodige della politica in «dilettante allo sbaraglio». Tradito dal fuoco amico, praticamente fraterno: Uil e Cisl, sondate sulla norma ma crocifisse dalla fatidica “base”, hanno voltato la faccia. E il ministro del Lavoro ha perso la sua. Paga dazio un volto duro del berlusconismo: Sacconi sta ai lavoratori come Brunetta ai dipendenti pubblici come Gelmini agli studenti. Rapporti tormentati, zero cordialità, più che un segmento sociale di riferimento pare ci vedano un avversario da rieducare. Con Renato, veneto amico di una vita, hanno in comune la militanza …

Confindustria: "Manovra debole e inadeguata" . Comuni e Regioni in rivolta contro i tagli: "Il governo uccide il federalismo", di Lucio Cillis

Anche se il gettito da Robin Hood Tax andrà interamente agli enti locali, Comuni e Regioni sono sul piede di guerra mentre Confindustria critica duramente la manovra. Il consiglio direttivo degli industriali la giudica «debole e inadeguata, senza la necessaria certezza sui saldi. Mancano le misure strutturali e sono assenti misure adeguate per la crescita». Una sonora bocciatura, dunque, che si affianca a quella del presidente facente funzione dell´Anci. Osvaldo Napoli spiega le novità e nel contempo esprime senza mezzi termini il disappunto per le misure proposte dal governo al termine della riunione che si è tenuta a Palazzo Chigi: «La discesa dei tagli da 6 a 3 miliardi che era stata annunciata, non c´è più. Restano sul tavolo 4,2 miliardi di tagli e per la riduzione di 1,8 miliardi non ci sono certezze di copertura, salvo un vago riferimento alla Robin Tax». Troppo poco per cambiare i rapporti burrascosi che oppongono l´esecutivo a sindaci e governatori. I proventi della tassa sulle aziende energetiche verrebbero dunque girati direttamente nelle casse esangui degli enti locali, ma, …

La rivincita dell'«esattore» Visco «Il Pdl ora fa quello che dicevo io»

L’ex ministro delle Finanze dei governi Prodi di centrosinistra Vincenzo Visco ha sottolineato la «schizofrenia» del centrodestra la cui manovra, nell’ultima versione depositata ieri dal Governo in Senato, ha previsto «alcune misure che in parte anche il nostro ultimo governo aveva varato ma contro le quali l’attuale maggioranza, allora all’opposizione, aveva addirittura mobilitato la piazza». «C’è una schizofrenia – ha evidenziato fra l’altro Visco, in una intervista al quotidiano ‘Il Mattinò- fortissima. Il problema dell’evasione fiscale è soprattutto un problema politico. I partiti vivono di voti» e «se si mettono in atto certe misure di contrasto all’evasione, inevitabilmente si scontentano milioni di persone». Un problema che tocca oggi il centrodestra ma che, ha accusato Visco, a suo tempo toccò anche il centrosinistra. «In vigore – ha ricordato – ci sono ancora molte delle tante misure contro l’evasione varate nei due anni dell’ultimo nostro governo. E, finalmente, vedo che anche il Pd oggi le ha riscoperte: allora invece le osteggiava. Fu uno dei motivi per cui decisi di non ricandidarmi». In ogni caso, le modifiche di …