Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Penati: «Non mi nasconderò dietro la prescrizione», da www.unita.it

L’ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati in una lunga lettera alla direzione provinciale del Pd, assicura che «se, al termine delle indagini che sono tuttora in corso, tutto non verrà chiarito» non si nasconderà dietro la prescrizione, non accetterà «in nessun modo, un esito che lasci dubbi e zone oscure e a tutti voglio garantire che farò quanto necessario perché ciò non avvenga». La lettera è in parte una risposta a quanti (tra cui il segretario del Pd, Bersani), in questi giorni, stanno chiedendo a Penati, accusato di corruzione a Monza, di rinunciare alla prescrizione e di farsi processare. L’ex capo della segreteria politica di Bersani si dice «completamente estraneo ai fatti contestati» e osserva che se i presunti episodi di “corruzione” sono prescritti è perché qualcuno ha aspettato dieci anni per denunciarli. «Il GIP non ha creduto alla tesi sostenuta dai miei accusatori, che si sono proclamati vittime di concussione – si legge nella lettera di Penati – e ha derubricato i fatti nel reato di corruzione. Reato che, per quanto riguarda …

Bankitalia: rischio stagnazione, serve rilancio crescita. Corte dei Conti: dalla manovra rischio di effetti depressivi

Bankitalia e Corte dei Conti sono d’accordo: una manovra incentrata sull’aumento delle tasse implica un alto rischio di effetti depressivi. Avvicendandosi in un’audizione di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, i due istituti hanno espresso opinioni e rilanciato proposte su fisco, pensioni, evasione fiscale e tagli alla spesa pubblica. A confermare la debolezza della nostra economia è anche l’Istat, con il presidente Enrico Giovannini: «Si confermano le «prospettive alquanto modeste per la nostra economia», ha detto in audizione. Alla luce dell’attuale quadro macroeconomico, «anche un tasso di crescita dell’1% per il 2011 appare di difficile realizzazione». Visco (Bankitalia): «Italia a rischio stagnazione» «L’aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull’economia». Lo ha sottolineato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. «Da molti anni la crescita economica – ha spiegato Visco – è in Italia inferiore a quella degli altri paesi dell’Unione europea». Secondo l’esponente di Bankitalia, «la …

"Il porcellum delle manovre", di Mario Deaglio

Le notizie sul contenuto della manovra-bis sono state diffuse, per puro caso, quasi contemporaneamente al comunicato dell’Istat sulla fiducia dei consumatori, che si colloca a un livello bassissimo. Se si rifacesse l’indagine oggi, è facile immaginare che il livello sarebbe più basso ancora. Nelle stesse ore, il Fondo monetario internazionale, senza conoscere il contenuto della manovrabis, aveva sostanzialmente dimezzato le già basse stime sulla crescita dell’Italia. Se dovesse rifare i calcoli oggi, ci collocherebbe ancora più in basso. Negli anni d’oro della Prima Repubblica, c’erano almeno 50-70 parlamentari di tutti i partiti che sapevano «leggere» i conti pubblici. Oggi, se va bene, i parlamentari non analfabeti in materia si contano sulle dita di una mano e i politici, per rimediare al proprio analfabetismo, si devono affidare a ministri che sono tecnici prima che politici. Questa manovra-bis è il frutto della generale riduzione del livello di competenza e dell’aumento del livello di pressappochismo del mondo politico. È uno sforzo da dilettanti, messo assieme in un paio di settimane, senza adeguati supporti tecnici, esclusivamente per rispondere a …

Manovra, PD: “Il governo mantiene il patto con gli evasori ma rompe quello con gli onesti”

Manovra, PD: “Il governo mantiene il patto con gli evasori ma rompe quello con gli onesti”. Intervento sulle pensioni: per l’anzianità non conteranno gli anni di università e del servizio militare riscattati. “La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il Paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più”. Questo il commento del Segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo il vertice di Arcore fra Pdl e Lega che ha cambiato il decreto sulla Manovra economica, traghettandola in Senato. La Manovra, secondo l’accordo raggiunto, interverrà principalmente sulle pensioni, per ottenere un risparmio immediato: pagheranno gli uomini nati prima del 1985, che dovranno lavorare da un anno a un anno e mezzo in più …

"Il decreto dei ricatti", di Francesco Lo Sardo

Pensioni, Iva, comuni: dal lunghissimo vertice di Arcore escono qualche sorpresa, poche certezze e molta confusione. «Se Berlusconi è politicamente un morto che cammina, da quest’estate Tremonti lo accompagna nella passeggiata…». Così diceva uno dei tanti nemici del superministro dell’economia, autorevole esponente parlamentare del Pdl giorni fa. Nonostante l’apparente successo di Tremonti, che ieri al vertice di maggioranza di Arcore l’ha avuta vinta sull’Iva, purtroppo per il ministro dell’economia le cose non sono cambiate. «Se volete abbassare l’Irpef, come tu e tutta la maggioranza chiedete da anni, potremo farlo solo recuperando gettito dall’innalzamento dell’Iva. Se invece l’Iva volete aumentarla adesso, benissimo: poi però non mi si chieda di abbassare l’Irpef…». Pungente, caustico, quasi minaccioso. Tra lui e il Cavaliere, tra lui e il Pdl e ora anche tra lui e la Lega, sempre più sensibile alle corde di Maroni che non dell’appannato Bossi, questa è l’atmosfera. Perciò le quotazioni di Tremonti, già azzoppato dal “caso” Milanese continuano a calare. Le mielose dichiarazioni distensive rese dai partecipanti sul clima amichevole nel corso del lunghissimo vertice sulla …

"La manovra delle bollicine", di Massimo Giannini

Una volta tanto il presidente del Consiglio è stato di parola. «Ho messo da parte le bottiglie per brindare all´accordo», ha detto durante il vertice di maggioranza ad Arcore. Dopo oltre sette ore l´intesa è arrivata. Ma dall´estenuante braccio di ferro di Villa San Martino è uscito esattamente quello che Berlusconi auspicava: una «manovra-champagne». All´apparenza, spumeggiante e piena di bollicine. Nella sostanza, sempre più inconsistente e piena di buchi. La partita politica dentro il centrodestra si chiude con un esito chiarissimo. Ora tutti alzano i calici, fingendo di aver portato a casa il risultato. La verità è ben diversa. L´unico vincitore è il Cavaliere, che ha messo in riga Tremonti e Bossi. «Non metto le mani nelle tasche degli italiani», aveva tuonato il premier. In nome di questo slogan da propaganda permanente, ha preteso e ottenuto la cancellazione del contributo di solidarietà sui redditi superiori ai 90 mila euro. Così, almeno in parte, ha evitato quel bagno di sangue perpetrato soprattutto ai danni del ceto medio, che avrebbe avuto un costo elettorale per lui insopportabile. …

"Manovra, accordo dopo il vertice. Salta il contributo di solidarietà", da www.repubblica.it

Ad Arcore l’atteso incontro Lega-Pdl per discutere i nodi del provvedimento anticrisi. Una legge costituzionale per sopprimere le province. Nessuna modifica all’Iva, riduzione dei vantaggi fiscali per le cooperative. Intervento sulle pensioni: esclusi gli anni di servizio militare e università nel conteggio dell’anzianità. Salvi i piccoli comuni. Nel pomeriggio l’attacco di Alemanno: “Manovra da azzerare”. Cancellazione del contributo di solidarietà, abolizione per via costituzionale di tutte le province, dimezzamento del numero dei parlamentari, 2 miliardi in meno di tagli agli enti locali e nuovi interventi sulle pensioni. Sono alcuni di punti dell’accordo raggiunto al termine del lunghissimo vertice Lega-Pdl che si è svolto oggi ad Arcore per discutere i nodi più controversi della manovra -bis 1. “Molto bene”, ha commentato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti in uscita dalla residenza del premier. Contrariamente a quanto ipotizzato, nessuna modifica verrà invece apportata all’Iva – ma l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto sarà prevista nella delega fiscale – mentre sarebbe stato raggiunto un accordo sulla riduzione dei vantaggi fiscali per le società cooperative. Pensioni, esclusi dal conteggio università e …