Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

La manovra alternativa del PD

Contro una manovra depressiva e ingiusta, le 7 proposte del PD. Paghi chi non paga mai Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono inadeguate e poco credibili rispetto alla sfida che il paese ha di fronte anche sul piano internazionale e fortemente inique sul piano sociale e fiscale. Gli esempi più eclatanti riguardano in particolare l’anticipo della delega sull’assistenza, che facilmente si tradurrà in un drastico taglio degli sgravi fiscali, scaricando sulle famiglie una parte rilevante dell’intera operazione di riduzione del disavanzo pubblico, colpendo in modo particolare i nuclei meno abbienti. La mancata precisazione degli interventi da inoltre all’anticipazione di questa delega un carattere generico e di incertezza che non corrisponde all’esigenza di credibilità della manovra. L’intervento sugli enti locali è ancora insufficiente sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito. Il contributo di solidarietà incide sui ceti popolari e sui ceti medi che pagano le tasse. In sostanza paga chi già paga. L’intervento sul Tfr dei dipendenti pubblici non …

"P3, quell’inchiesta sui voli di Stato archiviata quasi subito", di Claudia Fusani

La continua ricerca di scorciatoie per fare prima e meglio e soprattutto quello che serve. Aggiustamenti, raccomandazioni, in alcuni casi vere e proprie pressioni sulle massime istituzioni della Repubblica per raggiungere l’obiettivo: dalla chiusura di un fascicolo di indagine alla nomina di un giudice. Le sessantamila pagine di atti giudiziari con cui l’aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Sabelli stanno per chiedere il giudizio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi (del 1982 che vieta le associazioni segrete, nata dopo lo scandalo della P2), alla corruzione, alla diffamazione e all’abuso di ufficio sono il racconto di questo sistema che i media hanno chiamato P3. La procura ritiene di aver trovato le prove per otto episodi: i tentativi di influire sulla Corte Costituzionale per il Lodo Alfano; le pressioni sul Csm per la nomina, poi avvenuta, di due procuratori di sedi minori e dei presidenti di Corte d’Appello di Salerno e Milano (Marconi e Marra, che dopo lo scandalo lasciarono l’incarico); le pressioni per rinviare alle Sezioni Unite della Cassazione la …

"Tasse, il sogno impossibile di Berlusconi", di Mattia Feltri

“Le ridurrò da domani”: 17 anni di promesse, poi l’aumento. Una aliquota «Non possiamo realizzare la nostra riforma domattina», disse Berlusconi il 2 marzo del 1994. Era un Berlusconi molto americano, sull’economia lavorava il liberale Antonio Martino e la riforma diceva: flat tax, cioè aliquota unica al 33 per cento. Perché qui «i governi per risanare la finanza pubblica hanno accresciuto le entrare», diceva Berlusconi. E allora rivoluzione! Flat tax e poi detrazioni fiscali in funzione del numero dei familiari, riduzione del numero delle imposte (una ventina in tutto), maggiore flessibilità del sistema, Iva ridotta a due-tre settori, buono-scuola e buonosanità alle famiglie più povere. «Panzane», disse Giulio Tremonti che era in campagna elettorale coi pattisti di Mario Segni. «Miracolismo finanziario», aggiunse. E infatti Forza Italia vinse le elezioni, Tremonti lasciò Segni e passò alle Finanze e Martino se ne andò agli Esteri. E di flat tax non si sentì più parlare. Due aliquote Di flat tax non si sentì più parlare perché si trovò una soluzione molto migliore dell’aliquota unica: due aliquote. Nel contratto …

"Il lamento del Medio Alto", di Massimo Gramellini

Mi chiamano Medio Alto, ma il mio soprannome è Rintracciabile. Sono quello che non può nascondersi, quello che paga. Anche stavolta. Il governo della Libertà mi impone tasse svedesi per continuare a fornirmi servizi centrafricani. E io le verserò fino all’ultimo centesimo, senza trucco e senza inganno, da vero scandinavo. Poi però rimango un italiano e allora mi si consenta di essere furibondo. Punto primo. Mi sono scocciato di pagare per il funzionamento di una giostra su cui non esercito alcun controllo. Il debito lo avete fatto voi e lo saldo io. Ma avrò almeno il diritto di pretendere che la smettiate di indebitarvi? A quanto pare, no. Io vorrei che i miei soldi – frutto del lavoro quotidiano e non di una eredità o di un gratta e vinci – servissero a finanziare le scuole e gli asili-nido, a umanizzare le carceri, a ripulire gli ospedali, a pagare gli stipendi degli insegnanti, dei poliziotti e dei tanti impiegati che svolgono con impegno la loro missione di servitori dello Stato. Invece so già che verranno …

Il Pd: «La manovra stronca il Paese La riscriviamo noi», di Maria Zegarelli

Bersani e Fassina al lavoro per mettere a punto una proposta alternativa. Il giudizio è negativo, con sfumature diverse, ma negativo. Le opposizioni ieri sera hanno finalmente appreso quali saranno le misure messe a punto dal governo – dopo giorni di tira e molla tra Lega e Pdl e unvenerdì di tensione alle stelle consumato in un andirivieni costante ieri a Palazzo Chigi – per raggiungere il pareggio di Bilancio entro il 2013. «C’è una forte preoccupazione, questa è una manovra che è a carico dei ceti popolari e dei ceti medi, che non è in grado di risolvere i problemi, che è inadeguata e iniqua»,commenta il segretario Pd Pier Luigi Bersani al telefono con Enrico Mentana su La7. E poi, rivolgendosi al ministro Rotondi, ospite in studio: «Vi indicheremo noi le cose difficili da fare, quelle che non volete fare perché colpirebbero i “vostri” quelli cioè che non pagano le tasse. Senza fare le cose difficile che voi non volete fare questo Paese non si salverà». Duro anche Gianluca Galletti, vicecapogruppoUdc alla Camera: «Se …

"Enti locali, via altri 9 miliardi", di Bianca Di Giovanni

Regioni e enti locali sul piede di guerra. Per loro Tremonti ha «cucinato» tagli per 6 miliardi l’anno prossimo e 2,5 nel 2013. «Noi eroghiamo servizi, questa è macelleria sociale», reagisce Zingaretti. «Altri tagli per le Regioni, il federalismo fiscale non esiste più». Roberto Formigoni non usa mezzi termini. Spara ad alzo zero sulla cura da cavallo che il governo ha appena presentato a Regioni ed enti locali a Palazzo Chigi, solo poche ore prima di vararla. Un bagno di sangue, sommando gli ultimi tagli previsti a quelli già varati. Si taglia sulla carne viva, tanto che nel confronto, ottenuto molto faticosamente, non mancano fibrillazioni e attriti. La protesta è bipartisan, dilaga tra gli amministratori di tutti i «colori» politici. «I cittadini devono sapere che i tagli agli enti locali non sono tagli alla politica – dice Gianni Alemanno, sindaco di Roma-ma tagli ai servizi ai cittadini, questo dev’essere chiaro». «Questa è macelleria sociale, usiamo le parole giuste – aggiunge Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma – Noi siamo in prima fila per fornire …

"La manovra della disperazione", di Massimo Giannini

Il governo della dissipazione ha infine raffazzonato la manovra della disperazione. Come i peggiori esecutivi andreottiani della Prima Repubblica, costretti a turare in extremis gli allegri buchi di bilancio, buttavano giù in tutta fretta i decretoni di Natale, così anche il gabinetto di guerra berlusconiano, obbligato dal direttorio franco-tedesco e dal board della Banca centrale europea, improvvisa il suo decretone d´agosto. Quarantacinque miliardi “aggiuntivi” di tasse e di tagli, dicono Berlusconi e Tremonti, per accentuare il peso simbolico dello “sforzo” di fronte alla business community. In realtà si tratta di misure che solo in minima parte si sommano, mentre in massima parte si integrano e anticipano la “prima rata” di norme, già evanescenti nel merito e urticanti nel metodo, varate a metà luglio. È il prezzo da pagare all´improvvisazione politica, come i fatti di questi tre anni dimostrano, e non certo alla speculazione finanziaria, come la vulgata governativa si affanna a far credere. È un prezzo altissimo. Nella quantità: una manovra complessiva che, sia pure su base pluriennale, si avvicina ai 50 miliardi di euro, …