Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il cavaliere e i mercati tra Scilla e Cariddi", di Eugenio Scalfari

IL TOPOLINO partorito dalla montagna è estremamente gracile: sette miliardi e mezzo fuoriusciti dal Fas, il salvadanaio che avrebbe dovuto sostenere le Regioni meridionali e che è stato più volte manomesso e ridotto al lumicino dal ministro dell’Economia. Con sette miliardi e mezzo non si va lontano, tanto più che ci vorranno parecchi mesi per aprire i cantieri e assumere la manodopera necessaria. Ma ciò che rende grottesca questa trovata, la sola che ha dato un minimo di concretezza a quel discorso, è l’elenco delle opere e la loro tempistica. Nell’elenco appare niente meno che il completamento dell’autostrada e della ferrovia nel tratto Napoli-Salerno-Reggio. Sono trent’anni che se ne parla e ogni volta i governi l’hanno dato per fatto ma è ancora lì. Un Parlamento serio avrebbe dovuto seppellire con un’omerica risata quest’opera pubblica ballerina. E un’altra nello stesso elenco, da Bari a Napoli. Il presidente del Consiglio, presentando il topino, ha ricordato che quelle opere erano già state proposte dal governo alla Fiera di Bari dell’anno scorso. Fino a ieri erano finite non si …

"Parole in libertà", di Tito Boeri

Forse Berlusconi avrebbe fatto meglio a non parlare. In questi frangenti i discorsi vuoti sono peggio dei non discorsi. Aveva chiesto di parlare a mercati chiusi nutrendo l´aspettativa di annunci importanti, di segnali di svolta nelle politiche se non nelle persone. Ma questa volta non sono arrivati neanche gli annunci. Solo vuoti richiami alle parti sociali, l´ennesimo accenno al nuovo statuto dei lavori, di cui il ministro Sacconi parla da almeno sette anni senza aver mai presentato un progetto, e un vaghissimo riferimento a fusioni e aggregazioni di enti pubblici. Due conti possono essere utili per capire il pericolo che stiamo correndo. Ieri lo spread fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi era salito fino a 400 punti base: sul mercato si chiedevano rendimenti del 6,25 per cento per acquistare i nostri titoli di Stato, mentre i Bund alla stessa scadenza venivano comprati a poco più del 2,35 per cento. Per fortuna non dobbiamo pagare da subito questi interessi sul totale del nostro debito pubblico, ma solo sulle nuove emissioni e i nostri titoli …

Parlamento, grazie al PD pensioni come per tutti gli italiani

I parlamentari avranno lo stesso trattamento pensionistico dei cittadini. Approvato il bilancio della Camera, passano le proposte PD sui costi della politica e la riforma dei vitalizi. Anche al Senato, grazie al PD tagli fino a 150 milioni pubblicato il 3 agosto 2011 , 2196 letture Alla Camera ieri è stato approvato il bilancio con i tagli e i risparmi proposti dal Pd. Tra questi la trasformazione dei vitalizi dei parlamentari in un normale trattamento pensionistico uguale a quello di tutti gli italiani e il contributo straordinario per i trattamenti più alti già in corso. Nel corso della giornata parlamentare l’Idv ha presentato un emendamento sempre sui vitalizi che prevedeva il taglio totale di quelli passati: l’emendamento non è stato ammesso perché non si può intervenire sul pregresso (nota bene: se fosse possibile, a ogni manovra sarebbero a rischio anche le pensioni già erogate di tutti gli italiani, mentre proprio il divieto di retroattività blocca ogni intervento del genere). Come dire: era una proposta di mera propaganda per fare i titoli dei giornali. Al Senato …

"Bersani: «Basta favole. La svolta non può venire da questo premier»", di Roberto Brunelli

Opposizioni e parti sociali avvertono Berlusconi: dia un «segnale forte», altrimenti si prepari a fare le valigie. Il segretario Pd «Silvio? Un marziano, lo scetticismo su di lui è mondiale. O si va a votare o soluzione transitoria». Si intensifica il pressing nei confronti del governo. Il segretario Pd: ha ragione Napolitano, ma lo scetticismo nei confronti di Berlusconi è mondiale. Udc: basta chiacchiere, ora i fatti. Di Pietro: elezioni anticipate. No, non è più il tempo delle favole. O Silvio Berlusconi dà un messaggio forte, oggi al Parlamento, un segnale credibile di fronte ai mercati in caduta libera, oppure è bene che salga al Quirinale e prepari le valigie. La pressione di Pd, Idv e Udc nei confronti del governo si fa di ora in ora più intensa, senza contare l’allarmata vigilanza del presidente della Repubblica, ulteriore motivo d’ansia per un premier in apnea costante. Ma le speranze che il Cavaliere possa veramente imprimere una svolta, dare il via a quella «discontinuità» che gli è stata chiesta sia dalle maggiori forze economiche, sociali e …

"Ferie lunghe, scontro in aula. No Pdl al taglio proposto dal Pd", di Susanna Turco

Costi politica: La Camera approva il taglio da 150 milioni. Parlamento chiuso per 45 giorni. Franceschini: «Troppi, si torni prima». Cicchitto: «Impossibile, 100 deputati in pellegrinaggio». L’aula chiusa dal 3 agosto al 12 settembre. Protesta il Pd: «Visto il momento avevamo chiesto di anticipare la ripresa dei lavori». Cicchitto: «La prima settimana del mese circa un centinaio di parlamentari in Terra Santa». Oggi, salvo ripensamenti, la Camera chiude per cinque settimane e l’esempio più lampante di una classe politica in fortissima difficoltà sta forse già tutto qui: nessuna prontezza (magari solo propagandistica) nell’accorciarsi le ferie in un momento tanto difficile e, ancor di più, nessuna capacità di gestire mediaticamente la faccenda. Ieri, per dire, proprio al momento di decidere il calendario dei lavori in conferenza dei capigruppo, il Pd Dario Franceschini ha proposto di ricominciare il 5 settembre invece del 12, «con unasettimana d’anticipo, perché lo riteniamo doveroso». Ma il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, surreale: «I primi giorni di settembre tradizionalmente ci sono cento parlamentari che fanno pellegrinaggio in Terra Santa. Per rispetto nei …

"Le riforme che si possono davvero fare", di Stefano Lepri

Forse l’Italia sta rischiando oggi più che nel 1992; pur se questi giudizi storici li dà solo il senno del poi. Allora, almeno, si poteva sperare nei partiti che fino a quel momento non avevano mai governato, o in forze nuove capaci di emergere dalla società civile. Per giunta, inseriti come siamo nell’unione monetaria europea, abbiamo lo sgradevole potere di coinvolgere in un disastro anche altri Paesi. Il 2011 offre meno speranze politiche e molto minori margini di manovra nell’economia. Nelle ultime ore tutti sembrano essersi convinti che occorra uno sforzo nuovo. Al punto in cui siamo giunti, placare i mercati finanziari sarà arduo; quei mercati che ancora, a quattro anni dall’inizio della grande crisi, conservano l’inquietante forza di avverare sciagure che ritengono probabili. L’Italia deve risalire la china riconquistando una fiducia che i mesi scorsi le hanno fatto perdere. Non basta far meglio le stesse cose che si sono fatte finora. Ad esempio, come misura per la crescita era stato gabellato a suo tempo lo «scudo fiscale», il cui fallimento sotto questo profilo viene …

"Con la testa già nel dopo-Berlusconi", di Mario Lavia

Giorgio Napolitano ieri sera ha potuto lasciare Roma per l’amata Stromboli con la coscienza di aver fatto quello che poteva fare per rimettere in moto un normale meccanismo democratico e politico. Il governo, missing fino a 48 ore fa, si presenta oggi in parlamento e domani incontra le parti sociali. La parola torna alla politica. In teoria. In teoria, sì, perché ieri non c’era uno che si attendesse chissà quale novità dalle parole che Berlusconi pronuncerà a Montecitorio. Nessuno scommette su sorprese. Men che meno i pidiellini. Uno di loro, e non fra i più inesperti, ieri ci ha candidamente confessato che il bandolo della terribile crisi sui mercati non è minimamente fra le mani del premier: l’unica è tenere botta e aspettare che passi la nottata, magari approfittando dell’oscurità per assestare il colpo da ko ad un Tremonti che paradossalmente rischia di essere al tempo stesso il colpevole e il capro espiatorio. In questa situazione per il Pd i margini crescono. La sensazione è che ci si disponga ad una nuova capacità di “gioco”, …