Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Da Carpi parte la denuncia sui “bonus bebè”

In attesa della risposta all’interrogazione che verrà posta a Giovanardi, Donata Lenzi e Manuela Ghizzoni sollevano il problema dei rimborsi. È sulle pagine del Tempo di Carpi che una lettrice denuncia il caso dei “bonus bebé” che accompagnati da una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, recapitata tra il 2005 e il 2006 nelle case delle famiglie italiane, recava la buona notizia: 1000 euro per il nuovo nato. “Ecco, adesso il governo ne rivuole indietro 3999!”. E’ quanto si apprende dalle deputate del Partito Democratico, Donata Lenzi e Maunuela Ghizzoni, che hanno presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio per sapere quante lettere sono state spedite o stanno per esserlo e se davvero le famiglie dovranno restituire i 1000 euro ricevuti e, peggio, pagare le sanzioni ed ammende previste. “Le famiglie per ricevere il bonus dovevano dichiarare di non superare il reddito di 50.000 complessivi. Non era specificato se netti o lordi e da questa grave trascuratezza è nato tutto il caos. In tanti dichiararono il netto e oggi si vedono contestare il bonus …

"C'è bisogno di un nuovo quadro politico", Sintesi della relazione di Pier Luigi Bersani alla Direzione nazionale del PD

La Direzione ha approvato la relazione del segretario Bersani con 166 voti favorevoli su 175 presenti (9 si sono astenuti). La Direzione ha approvato l’Ordine del giorno Bressa-Violante sulla Legge Elettorale (2 voti contrari e 3 astenuti) e l’Ordine del giorno Gozi sui costi della politica (unanimità) LA CRISI INTERNAZIONALE. I protagonisti che hanno provocato la crisi finanziaria sono ancora in campo: Non si vede ancora l’alleanza necessaria tra la politica che riprende il suo ruolo e l’economia reale. E si propone una drammatica contraddizione. Mentre la globalizzazione imporrebbe la ricerca di un governo condiviso a livello mondiale i meccanismi di ricerca del consenso portano invece verso posizioni di chiusura e di divisione. L’esempio lampante è quello della Germania, che con l’euro ha potuto guadagnare posizioni nell’espansione della propria economia, ma che davanti a un problema come quello greco, che rappresenta appena il 3 per cento del pil europeo, sembra interessata più a una punizione della spesa facile che alla salvezza dell’euro e dell’Unione. L’EUROPA E LA CRISI. Le destre, che hanno guidato fin qui …

"Le spese della casta si possono tagliare in fretta, e senza «grandi disegni»", di Michele Ainis

Ora finalmente lo sappiamo: è colpa della Costituzione. Se non si fossero messi per traverso quei nostri perfidi nonnetti del 1947, la bulimia della politica sarebbe già stata guarita da un bel pezzo. E allora via con la riforma, scrivendo nella Carta che l’indennità parlamentare è legata alle presenze. E perché, non basta dirlo in una legge? Anzi: non è già sufficiente che lo decidano gli uffici di presidenza di Camera e Senato? Eppure è a loro che spetta determinare la misura della diaria, al pari dell’indennità mensile: legge n. 1261 del 1965. Coraggio, usate un po’ le forbici. Ce le avete già, non serve acquistarle in un emporio costituzionale. E magari provate anche a correggere qualcuno degli eccessi che ieri elencavano Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, dalla settimana corta (quest’anno a Montecitorio 2 soli venerdì lavorativi su 28) ai rimborsi elettorali (cresciuti in un decennio 26 volte in più degli stipendi pubblici). No, messa così questa riforma è uno specchietto per le allodole. Ma lo specchietto può accecarci tutti, perché la bozza Calderoli …

"Il Pd contro i privilegi. Pensioni dei deputati come quelle Inps", di Simone Collini

Mentre l’Idv chiama la piazza e Calderoli rinvia al futuro Bersani presenta un pacchetto di riforme: Province solo da 500 mila abitanti e riduzione dei parlamentari. Le pensioni dei parlamentari calcolate come quelle dell’Inps, la riduzione di deputati (400) e senatori (200), che abbiano retribuzioni non più legate a quelle dei magistrati (come deciso con una legge del ‘65) ma che siano in linea con la media degli stipendi dei parlamentari degli altri paesi europei. E poi: accentramento dei Comuni più piccoli, dimezzamento delle Province accorpando quelle sotto i 500 mila abitanti, una sola società pubblica per ogni Comune, totale incompatibilità dell’incarico di parlamentare con qualsiasi altro), taglio delle auto e dei voli blu, reintroduzione del tetto alla retribuzione dei manager pubblici. Se il tema dei costi della politica, degli sprechi e dei privilegi è tornato ad essere sollevato a gran voce (è dai tempi del governo Prodi che non era così al centro dell’attenzione), il Pd evita di annunciare manifestazioni di piazza (come ha fatto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro al grido «basta …

"Papa, la strada delle dimissioni", di Pierluigi Castagnetti

Domani pomeriggio la camera dei deputati deciderà a voto segreto se accogliere la proposta della giunta per le autorizzazioni di aderire alla richiesta del gip di Napoli di autorizzare la custodia cautelare dell’onorevole Alfonso Papa. Sul caso specifico non desidero soffermarmi perché me lo impone il mio ruolo di presidente di garanzia della giunta stessa. Vorrei proporre invece alcune considerazioni di carattere più generale sul significato e le conseguenze politiche di questo voto, dopo aver precisato, e chi mi conosce lo può confermare, che personalmente non mi riconosco nella categoria dei cosiddetti giustizialisti. Penso infatti che privare un cittadino della libertà, sia pure temporaneamente, sia sempre una decisione difficile, a prescindere dalle motivazioni e dalla loro solidità. Ho parlato di cittadino e non di parlamentare perché il discorso dovrebbe essere lo stesso. Per un parlamentare vi sono in più delle ragioni specifiche che riguardano l’esigenza di non mutilare l’assemblea di cui è membro se non in casi oggettivamente gravi ed eccezionali, principio presente in tutte le costituzioni che prevedono non a caso specifiche procedure autorizzatorie. …

"Precari, con figli a carico, costretti a tornare nella casa dei genitori. Sono gli italiani che sopravvivono con meno di 1000 euro al mese", di Jenner Meletti

Gianna P. ha trentasette anni, un bel bambino e un grande sorriso. «La povertà? Io l´avevo assaggiata da piccola, quando mio papà è morto in un incidente. Solo assaggiata, però. Se chiedevo un paio di scarpe, queste arrivavano, magari dopo quattro mesi. Sono andata a scuola, mi sono diplomata, ho avuto la macchina come tutte le mie amiche. Adesso sì, sono povera. E ho capito che ad essere povera la cosa che manca di più è la libertà. Se avessi ancora il mio lavoro e il mio stipendio, anche se mi sono separata dal marito, potrei affittare un appartamento per me e per mio figlio che ha sette anni. E invece sono tornata a vivere da mia madre, non potevo fare altro. Sei sempre una bimba, per i tuoi genitori, e così ti trattano. Io l´ho provata, l´indipendenza economica, l´avevo conquistata».«Da più di un anno l´ho persa e assieme a lei se n´è andata la libertà di vivere in un posto tutto mio. Le vacanze al mare, le gite nel week-end? Ormai sono un ricordo …

"Ticket, Italia divisa. Ma undici Regioni si ribellano", di Bianca Di Giovanni

È positiva e va estesa la decisione i alcune regioni di congelare l’applicazione dei superticket da dieci euro: ora il governo li abolisca». Così interviene il segretario confederale della Cgil Vera Lamonica. Per la sindacalista « non si può scaricare sui cittadini il peso diuna misura iniqua e punitivamanon è giusto, né potrà reggere a lungo, affidare la soluzione alle singole Regioni che sono già duramente colpite dai tagli della manovra ». Insomma, la «questione sanità», che poi è questione sociale, continua a tenere banco a quattro giorni dal varo definitivo dell’ultima stangata. La maggior parte dei governatori (almeno 11) ha già deciso di ribellarsi alla decisione dell’Economia, a costo di altri tagli al bilancio. Tra gli altri, il dibattito è aperto su un eventuale ripensamento. «Siamo tra Scilla e Cariddi – spiega Roberto Formigoni – Confermo che stiamo cercando di trovare una soluzione. Ricordo che il ticket è stato introdotto per legge, nella manovra, e quindi o sono i cittadini a pagarlo o dovremo togliere fondi da un altro capitolo e dunque offrire meno …