Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Comunque vada è una vittoria politica Sì alle elezioni, meglio con una nuova legge", di Monica Guerzoni

La prudenza non è mai troppa, neanche per una pasionaria come Rosy Bindi. La presidente del Pd terrà le dita incrociate fino all’apertura delle urne, ma intanto definisce «incoraggiante» il dato dell’affluenza e si prepara a cantar vittoria. Quattro sì, presidente? «Certo, ho votato alle 11 e sono contenta che gli italiani abbiano ascoltato la nostra richiesta di recarsi ai seggi di buon mattino. Anche per scaramanzia tocca essere cauti, ma al di là del dato formale sul raggiungimento del quorum mi pare evidente che il vento del cambiamento non si è fermato. Ha pesato il merito delle questioni, perché si votava su temi cruciali per il nostro futuro. E credo abbia contato anche la posizione della Chiesa, con la mobilitazione delle associazioni e delle parrocchie, le parole delle gerarchie e le sottolineature del Papa» . Il Pd sogna la spallata? «Se pure per un soffio non si dovesse raggiungere il quorum, la vittoria politica è a favore dei referendari. Un’affluenza così forte contro tre leggi così importanti del governo Berlusconi conferma una inversione culturale …

"Al mare dopo il seggio l'ultimo avviso degli elettori", di Michele Brambilla

Dopo 15 giornialtro segnale inequivocabile: la fiducia nel premier sta crollando. Che cosa c’entrano le telefonate tra la Daniela Santanchè e Flavio Briatore con l’alta affluenza alle urne? Apparentemente nulla. Forse però è un nulla – appunto – solo apparente. Cerchiamo di capire perché. Che alle 22 la percentuale dei votanti sarebbe stata superiore al 41%, fino all’altro ieri pareva impossibile. Un qualcosa a metà tra le audaci speranze e le pie illusioni della sinistra, o più in generale del fronte antiberlusconiano. Già i quesiti non apparivano tanto semplici e digeribili (diciamo la verità: sull’acqua non abbiamo capito niente); in più ieri c’era il sole quasi ovunque, le scuole s’erano chiuse il venerdì o al massimo il sabato, insomma il momento era ideale per partire per le vacanze, o almeno per un week-end lungo. Invece, a Milano le code per i laghi o per la Liguria ci sono state, sì, ma abbiamo visto gente partire non prima di essere andata a votare; e così è stato a Bologna: in coda per l’Adriatico, ma dopo una …

"Ritratto di un paese che spreca efficienza", di Carlo Carboni

Sono ormai quotidiane le cattive notizie sui giovani, sempre più inabissati nella depressione sociale. Dopo aver appreso dall’Istat del triste record europeo dei Neet ( Not in Education, Employment or Training: 1 giovane su 5 non studia né lavora), del tasso di disoccupazione al 30%, del calo delle matricole all’università, ora costatiamo che l’effetto scoraggiamento coinvolge anche il nostro giovane brain power professionale. Lo dimostra il tonfo a due cifre del numero di esaminati e abilitati per l’accesso alle libere professioni. L’ultimo rapporto Censis ci aveva rincuorato mostrando che, in controtendenza rispetto alla riduzione degli altri lavoratori autonomi, il numero dei liberi professionisti – motore di modernità – era rimasto sostanzialmente impermeabile alla crisi economica. Purtroppo, i dati raccolti dal Sole 24 Ore segnalano un’inversione di tendenza alla depressione delle aspettative professionali dei nostri giovani laureati. Per non perdere l’autostima delle nostre capacità di adulti di offrire prospettive ai più istruiti, potremmo spiegare la rinuncia a partecipare alle prove di abilitazione con la fragilità caratteriale dei nostri giovani. Continua u pagina 13 Oppure con la …

"Pontida, 21 anni di adunate e di promesse non mantenute", di Mattia Feltri

Anno 1990, fondazione della Repubblica del Nord. Anno 1992, fondazione della Commissione costituente della Repubblica del Nord. Anno 1993, fondazione del Parlamento della Repubblica del Nord. Anno 1994, pausa per l’ingresso nel governo, quello vero, approvato per acclamazione dal popolo padano. Anno 1995, distribuzione dei certificati di credito per la costituzione del Parlamento del Nord con sede a Bagnolo San Vito, nella provincia di Mantova. Anno 1996, fondazione del Governo della Padania. Anno 1997, fondazione della Banca Indipendente padana che esordisce battendo moneta, gli scudi padani. Nell’occasione esce di scena la lega padana, valuta che pur in assenza di banca centrale era stata emessa nel 1995 nel pratico cambio di una lega per mille lire. Seguirono le polizie padane (camicie verdi), le elezioni padane (con Mario Borghezio leader dei centristi moderati), il sindacato padano, il dialetto padano, la scuola padana e tante altre iniziative minori ma leggermente più concrete: da qualche tempo, in coincidenza col sacro raduno, si tengono le olimpiadi padane con il tiro alla fune e il lancio del tronco. In ventuno anni …

"Il referendum sul nucleare ricordando Berlinguer", di Roberto Morassut

Nel 1977, parlando ad un’assemblea di intellettuali al Teatro Eliseo di Roma, Enrico Berlinguer – ieri il suo anniversario – sorprese l’Italia ed il mondo della cultura parlando di “austerità”. Disse « ….La politica di austerità può invece condurre verso un assetto economico e sociale ispirato a principi di produttività, razionalità, rigore, giustizia sociale e del godimento di beni autentici tra cui un libero e sano rapporto con la natura…”. Quelle parole non ebbero grande fortuna nel dibattito politico e forse neanche nel movimento operaio di allora. Era d’altra parte passato il momento peggiore delle crisi petrolifere del 1973-75 e la società italiana si avviava verso gli anni 80 che furono l’estremo trionfo di quella dissipazione e di quello spreco di energie materiali e morali che Berlinguer aveva lucidamente percepito. Pensavo a questo ieri recandomi a rendere omaggio, con altri parlamentari del Pd alla sua tomba presso Prima Porta. Pensavo come, alla vigilia del voto sui referendum – ed in particolare al quesito sul nucleare –, le parole di Berlinguer siano di una modernità incredibile. …

"I ministeri al Nord e la partita leghista", di Giuliano Amato

Non ha destato l’attenzione che merita la proposta di iniziativa popolare per la “territorializzazione dei ministeri”, avanzata dal ministro Calderoli. È vero che il presidente del Consiglio ne ha subito ridimensionato il possibile accoglimento (limitandolo a qualche ufficio ministeriale) e che il ministro Galan l’ha liquidata con un rifiuto senza appello. Ma quello sollevato dalla Lega è un tema ricorrente e chi lo solleva lo fa a volte in nome di esigenze giuste, altre volte di esigenze profondamente sbagliate. Entrare nel merito può servire sia a liberarsi, sperabilmente, delle esigenze sbagliate, sia a capire, più in generale, chi e che cosa vuole rappresentare la Lega ai fini di quella grande trasformazione istituzionale che ha comunque messo in moto e che chiamiamo federalismo. Continua u pagina 9 Antesignana della proposta è – com’è noto – la Fondazione Agnelli, la quale, con un suo volumetto, lanciò nel 1993 la “capitale reticolare”, sostenendo che la disseminazione in città diverse delle funzioni di capitale era in atto da tempo nei maggiori Paesi europei e che l’Italia era un baluardo …

"Quattro motivi (più uno) per votare", di Eugenio Scalfari

L´anteprima (rispetto al voto referendario di oggi e di domani) si è svolta ad “Annozero” di giovedì scorso. È stata l´ultima apparizione di questo “talk show” televisivo dove, per l´occasione, Michele Santoro aveva convocato il ministro Brunetta e il viceministro Castelli da un lato e Bersani e Di Pietro dall´altro. Sullo schermo apparivano poi i cancellieri del Tribunale di Milano e i figli dei magistrati uccisi dalle Brigate rosse trent´anni fa, i cui ritratti campeggiano sulla facciata del palazzo di giustizia milanese. C´era anche il figlio dell´avvocato Ambrosoli, ucciso dalla mafia su commissione di Michele Sindona. Travaglio aveva letto il suo intervento sul legittimo impedimento con il racconto di quanto avviene nelle democrazie “serie” nei rapporti tra magistratura e politica e quanto avviene in Italia. Il confronto è devastante. C´era stata anche l´apparizione di Beppe Grillo che – dopo il suo consueto attacco contro la casta politica – incitava i suoi grillini a partecipare al voto referendario. Dopo l´esordio di Santoro sui suoi rapporti con la Rai, lo spettacolo – perché di grande spettacolo si …