Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Omofobia, bocciato il testo del Pd. Insorge la Carfagna: "Voterò a favore"

La Commissione Giustizia alla Camera affossa la proposta di legge presentata da Paola Concia, ma il ministro delle Pari Opportuità si smarca dal Pdl: “Persa un’occasione, in Aula voterò a favore”. “Franceschini: Inaccettabile, lo porteremo comunque in Aula”. Il Pdl vota contro il testo base della legge sull’omofobia presentato dal Pd in commissione Giustizia e il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna sbotta: “In Aula io voterò a favore”. Il testo era stato bocciato per 24 voti contro 17 ma il ministro non ci sta. “Il Popolo della libertà – ha detto la Carfagna – col voto di oggi in Commissione, ha perso un’occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo. Voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula”, ha detto il ministro, prendendo le distanze dal Pdl. La Commissione alla Camera ha così bocciato il testo unificato messo a punto dalla relatrice Paola Concia, del Pd. Contro hanno votato i deputati del Pdl, della Lega …

"Rinviata la richiesta di Napolitano al Governo di riferire sui sottosegretari in Parlamento", di Nicoletta Cottone

Il giorno dopo i risultati elettorali, con il terremoto di Milano e la sorpresa di Napoli, hanno riaperto i battenti Camera e Senato dopo una settimana di stop. E nell’attesa dei ballottaggi nei palazzi aleggia lo spettro della crisi. A Montecitorio, intanto, è atterrato per la conversione in legge il decreto Sviluppo, subito assegnato alle commissioni Bilancio e Finanze. Il Senato prende tempo sulla richiesta di Napolitano al governo di riferire sui nuovi sottosegretari Intanto il Senato ha preso tempo sulla richiesta del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha invitato il Governo a riferire al Parlamento sulla nomina dei nove nuovi sottosegretari. Il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha riferito che la conferenza dei capigruppo del Senato ha rinviato alla prossima riunione la scelta della data in cui tenere in aula il dibattito sulla maggioranza sollecitato due settimane fa dal Presidente della Repubblica con una lettera ai presidenti di Camera e Senato. In realtà nelle file della maggioranza ci sarebbero forti resistenze, dato il momento, ad aggiungere carne sul fuoco. A Montecitorio per ora …

"Cambiare è possibile", di Ezio Mauro

Vinta dal Pd la corsa per Torino e per Bologna, bisogna ancora giocare il secondo tempo della partita per Napoli e per Milano, coi ballottaggi. Ma dopo quasi vent´anni la percezione dei cittadini oggi è che l´Italia abbia deciso di voltare pagina, stufa delle bugie, del parossismo, dell´estremismo che Silvio Berlusconi ha disseminato a piene mani nella campagna elettorale, spinto dall´ansia per un giudizio popolare non soltanto sul suo governo, ma sull´insieme della sua avventura politica. Mentre ancora si deve scegliere il sindaco, quel giudizio c´è stato, e netto. Il Paese vuole cambiare. Ha riscoperto il diritto di credere che il cambiamento è possibile. È come la riscoperta della politica. Perché quel che è mancato in Italia, negli ultimi due anni, è proprio la politica, nel Paese e nel governo. Entrato a Palazzo Chigi con una maggioranza parlamentare enorme, il Premier l´ha distrutta con le sue mani, confermando nella frattura con Fini quell´incapacità di esercitare la leadership che già aveva manifestato nel ´94, rompendo con Bossi. Ha cercato di rimediare comperando singoli parlamentari in offerta …

"A Milano non s'addice lo stile Santanchè", di Chiara Beria di Argentine

Tre grandi fotografie in bianco e nero di milanesi caduti in nome della legge – Giorgio Ambrosoli, Guido Galli ed Emilio Alessandrini, giudici eroi della Seconda Resistenza contro i terroristi – esposte sulla facciata di palazzo di Giustizia sono state la miglior risposta – la più dignitosa ed efficace – ai violenti attacchi di esponenti del centrodestra alle istituzioni e, in particolare, alla magistratura. Milano non dimentica. Tre semplici immagini evocatrici di una stagione in cui violenza e intolleranza hanno insanguinato le strade della città hanno spazzato via i truci manifesti, «Via le Br dalle Procure», del candidato Pdl, Roberto Lassini e i virulenti attacchi di Daniela Santanché arrivata a definire «una metastasi», il pm Ilda Boccassini. «19 marzo 1980: un bambino di 12 anni piange disperato il padre ucciso. Aprile 2011: un uomo di oltre 40 anni è costretto a leggere manifesti infamanti contro quelle procure che guidarono il Paese oltre la devastazione del terrorismo». L’accorata lettera scritta prima di Pasqua al Corriere della Sera da Giuseppe, il figlio di Guido Galli (le due …

"Sulla Lega la rivincita del tricolore", di Luigi La Spina

Il carisma è un dono di Dio, come dice l’etimologia greca della parola. Come tale, può essere concesso senza un perché. Ma pure senza un perché può essere ritirato. E quando non c’è più, si interrompe improvvisamente quello straordinario dialogo diretto con i suoi adepti che trasforma un capo politico in un leader, appunto, carismatico. Sembra questo il caso delle due uniche personalità della politica italiana che abbiano, o abbiano avuto, questo dono. Si tratta dei fondatori dei due partiti personali della seconda Repubblica, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Quello che colpisce, tra i vari significati del voto di domenica e lunedì, è proprio la mancata risposta, per la prima volta, del popolo, del loro popolo all’appello dei due leader del centrodestra. Come se quella eccezionale, quasi rabdomantica capacità di intuire, rappresentare ed esaudire i desideri degli elettori-fan si fosse misteriosamente appannata. Un segnale grave, proprio perché a un capo politico è concesso di commettere errori, ma un leader carismatico non può perdere la vera legittimazione del suo potere: la garanzia di un contatto permanente …

Bersani: «Pdl, scoppola micidiale. C'è un vincitore, e siamo noi»

Ecco le parole di Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, al termine dei lavori del Coordinamento nazionale per commentare i risultati elettorali. L’incontro ha luogo nella sede del Pd in via Sant’Andrea delle Fratte. «Ieri io non sorridevo per rispetto al loro dolore, ma visto che oggi dicono che pareggiano, rido e rido di gusto». «Leggendo oggi un pò di commenti, si vede che il Pd non gode di una grandissima stampa, immagino che sia forse per colpa mia. Sui giornali sembra che ci siano dei perdenti, ma non dei vincitori. È curioso. Noi diciamo che se c’è un perdente, c’è un vincitore ed è il centrosinista e il Pd». «Il Pdl prende una scoppola micidiale. Una botta che non solo non viene compensata dalla Lega, ma vede la stessa Lega andare in difficoltà, nettamente in difficoltà e arretra in luoghi significativi in tutto il nord». Se i ballottaggi confermeranno la tendenza del primo turno «noi ribadiremo l’esigenza di rivolgersi immediatamente ai problemi del paese. Siamo pronti a discutere con le nostre proposte. Se …

«Si è sollevata l’onda che seppellirà 17 anni di berlusconismo», di Paolo Foschini

«È come la liberazione dal fascismo nel ’ 45, più o meno ci siamo anche coi tempi: il Duce è durato vent’anni, il berlusconismo diciassette. Era ora» . Piero Bassetti, vecchia coscienza critica della politica milanese, primo presidente della Regione Lombardia ormai mezzo secolo fa e adesso motore primo del «Comitato 51 per cento» a sostegno di Pisapia, lo sa benissimo che non è finita: «La partita vera comincia adesso» , dice. Ma stupito no, non lo è neanche un po’: «Si è semplicemente verificata l’ipotesi nella quale speravo» . Cioè? «La sollevazione dell’onda che finalmente seppellirà il berlusconismo, nella culla stessa in cui era nato» . Milano. «Certo, in Italia tutto nasce e muore qui: era successo con Mussolini, ora succede con Berlusconi. Perciò quel che è uscito dalle urne milanesi, questa volta più che mai, non è un episodio da collocare dentro i soliti giochini della politica, né una svolta di ordinaria amministrazione: è finalmente la sconfitta del coperchio berlusconiano, al cui servizio si era collocata Letizia Moratti» . Chi ha perso di …