«Perché Pdl e Lega litigano sul 17 marzo», di Gianni Del Vecchio
Giorno di festa per l’unità d’Italia, giorno di guerra nel governo: il Carroccio parla di «follia» Il presidente del consiglio andrà a processo fra un mese e mezzo per concussione e prostituzione minorile, la maggioranza è alla ricerca spasmodica di nuovi voti a Montecitorio per tirare a campare, il governo traballa un giorno sì e l’altro pure, e il consiglio dei ministri che fa? Si spacca sull’opportunità o meno di festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Ieri mattina palazzo Chigi sembrava la sala da ballo del Titanic poco prima dell’impatto con il fatale iceberg, i passeggeri intenti a ballare e l’orchestrina a suonare. La riunione infatti è stata dominata dai litigi sul prossimo 17 marzo: i ministri ex An di fede pidiellina, ovvero Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, si sono impuntati perché la ricorrenza venga festeggiata da tutti, sia dipendenti pubblici che privati. Di tutt’altro avviso gli esponenti leghisti, Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni, che dell’unità d’Italia se ne sono sempre fatti un baffo: meglio lavorare e non perdere un giorno inutilmente. …
