Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

«Donne in una società bloccata. Dobbiamo ripartire dal via?», di Daniela Monti

Ballestra: va reclamata la parità. Bossi Fedrigotti: bisogna educare i figli maschi. C’è una vignetta di Pat Carra, due amiche, una di fronte all’altra. La prima dice: «Da grande farò la escort». L’altra risponde: «A me la politica non interessa». La battuta è divertente ed è un concentrato di cose: c’è la cronaca di questi giorni, l’ironia sotto la quale nascondere l’amarezza, c’è il mettersi una di fronte all’altra e da lì partire per provare a ragionarci su quello che sta accadendo. Su chi siamo noi donne italiane, cosa vogliamo, domanda per nulla scontata perché oggi sembra complicato persino comprendere chi si desidera essere e diventare. Come nella vignetta di Pat Carra, abbiamo messo due donne una di fronte all’altra, diverse per generazione, per esperienze, per sentire. Abbiamo fatto ad entrambe le stesse domande consapevoli che non c’è, è ovvio, un solo tipo di donna, ma che la femminilità si declina in mille modi diversi. Silvia Ballestra, 41 anni. Isabella Bossi Fedrigotti, venti di più. Entrambe scrittrici. «Molte fra noi si chiedono: ma allora siamo …

Federalismo. Segreteria Pd: In testo governo c'è patrimoniale

Nel provvedimento, oltre a un aumento delle tasse per tutti i cittadini, si prevede per artigiani e commercianti un’imposta patrimoniale La segreteria nazionale del Pd si è riunita questa mattina presso la sede di via Sant’Andrea delle Fratte per esaminare i principali problemi dell’agenda politica. Con la relazione del vicesegretario Enrico Letta, la segreteria nazionale del Pd ha esaminato i diversi documenti predisposti in vista dell’Assemblea nazionale del partito convocata a Roma per venerdì 4 e sabato 5 febbraio. Sul tema del federalismo e in particolare sul nuovo testo predisposto dal ministro Roberto Calderoli la discussione in segreteria ha messo in luce come nel provvedimento, oltre a un aumento delle tasse per tutti i cittadini, si prevede per artigiani e commercianti quella imposta patrimoniale che il presidente del Consiglio, per pura propaganda, vorrebbe attribuire alla volontà dell’opposizione democratica, che ha invece chiaramente presentato le proprie proposte fiscali nella mozione discussa e approvata dalla Camera nel mese di dicembre. La segreteria nazionale del Pd nel corso della riunione ha preso atto della straordinaria e positiva risposta …

Bersani: dal presidente del Consiglio proposta che arriva fuori tempo massimo

Caro Direttore, il mio partito sta lavorando ormai da un anno ad un progetto per l’Italia. Alla nostra Assemblea nazionale di venerdì e sabato se ne discuterà la prima sintesi. Benché tanti dei nostri documenti approvati siano pubblici, si è trattato di un’operazione svolta, nostro malgrado, in clandestinità, essendo l’agenda politico-mediatica sempre occupata da ben altri temi e contingenze. Noi ci siamo fatti un’idea piuttosto precisa della situazione italiana e dei possibili e difficili rimedi. Stiamo ragionando come un partito di governo temporaneamente all’opposizione. Con questa stessa attitudine, considero la proposta che il Presidente Berlusconi mi rivolge dalle pagine del Corriere. Non nascondo la mia prima impressione: se la proposta è un astuto diversivo per parlare d’altro, mostra di essere davvero tempestiva; se è sincera, suona singolarmente estemporanea! D’altra parte negli anni trascorsi abbiamo imparato a nostre spese che Berlusconi ama gettare ponti quando è in difficoltà per abbatterli un minuto dopo. Ma non amo divagare o scherzare quando finalmente si può parlare di Italia. Nemmeno voglio dilungarmi in recriminazioni a proposito della sprezzante indifferenza …

"Il Pdl rispolvera il processo breve", di Liana Milella

Oggi il blitz alla Camera, si punta a neutralizzare i procedimenti sul premier. In commissione Giustizia la richiesta di far ripartire l´iter del provvedimento. Il primo passo, quello più semplice, lo faranno oggi. Sul resto, escogitare e far passare al vaglio di Napolitano una legge ad hoc per i anestetizzare i processi del premier, stanno ancora riflettendo. Ma intanto rispolverano il possibile contenitore, una legge già in Parlamento in cui infilare un prossimo emendamento ad personam. La novità delle ultime ore è questa: far ripartire alla Camera il treno del processo breve. Sì, proprio lui. Quello che un anno fa, seppellito dalle grida dei magistrati e dall´altolà del capo dello Stato, si arenò a Montecitorio. L´aveva approvato il Senato il 20 gennaio con uno scontro epocale, s´assopì in commissione Giustizia alla Camera dove la presidente Giulia Bongiorno rese pubblico lo stop di Fini. Gli passò avanti il legittimo impedimento, sponsorizzato da Casini proprio come lo strumento per rabbonire il premier, togliergli l´ansia dei processi, senza infliggere altri danni alla giustizia di tutti. «Saranno cancellati centomila …

Franceschini: alza un polverone per nascondere vicende giudiziarie imbarazzanti. "Dal premier una mossa disperata il dialogo è possibile solo senza di lui", di Goffredo De Marchis

Non ci saremmo sottratti, anche dall´opposizione, ad un appello contro la crisi lanciato da un governo di emergenza o da un esecutivo di centrodestra guidato da un altro premier. Come si può credere a uno che ha avuto 15 anni per dimostrarsi un leader politico normale. Lui è solo arroganza e strafottenza, la sua priorità assoluta è non andare a casa. Per Dario Franceschini «l´ostacolo è Berlusconi, senza di lui tutto diventa possibile». Anche affrontare il mostruoso debito pubblico. «Si può fare con un governo di emergenza o con un governo di centrodestra guidato da un´altra persona. Se torniamo alla normalità democratica, si apre un´autostrada per affrontare i problemi economici e il federalismo con intese bipartisan». Se non fosse Berlusconi a lanciare un appello contro la crisi, il Pd darebbe una risposta diversa? «Assolutamente sì. Non ci saremmo sottratti, anche dall´opposizione. Ma è sempre più chiaro che l´anomalia è il premier. Che per destra e sinistra, per maggioranza e opposizione, il problema è lui». La reazione del Cavaliere al no del Pd è stata violenta …

"Le donne lo distruggeranno: la rivincita del fondoschiena", di Mila Spiccola

Migliaia di firme, testimonianze, indignazioni, il tappeto sterminato delle foto cambiate sui profili di facebook, la ritrovata voglia di alzare la testa. A onor del vero va riconosciuto a Ruby e al premier che erano anni che non si sollevava un simile dibattito sulla dignità delle donne. Segno che la misura è colma? Mi sono inorgoglita per tutte le testimonianze, per le prese di posizione e le dichiarazioni ben argomentate di tante donne. Una rivoluzione rosa. Però… non tutto torna. Cosa voglio dire? Mi pare che in queste settimane si sia sentito un gran trambusto di pentole, di stoviglie, e meno male, visto il silenzio decennale e imbarazzante delle donne sulle donne, ma nulla di nuovo dal fronte occidentale: quello dei maschi. Il problema è sempre quello ( oggi come qualche anno fa, quando venni crocifissa per le mie parole che, visti gli sviluppi, si sono rivelate profetiche): che in Italia un bel fondoschiena val più di due lauree e che il problema non sono le donne (che allora erano mute) e nemmeno più di …

"Le bandiere della dignità", di Stefano Rodotà

L’Italia s’è desta? Le parole un po’ logore dell’Inno di Mameli sono forse quelle che meglio descrivono un panorama sociale che ha visto in queste ultime settimane appunto un risveglio civile. Un risveglio persino inatteso, e che fa riemergere una idea e una pratica della politica che sembravano scomparse, sequestrate dall´intreccio perverso tra derive oligarchiche, uso privato del potere, perdita dell´etica pubblica, degrado del linguaggio, azzeramento della dimensione argomentativa. E´ sempre opportuno non abbandonarsi ad entusiasmi frettolosi. Ma è altrettanto sbagliato non cogliere i segni del mutamento, sottovalutarli solo perché non stanno negli schemi canonici, e anzi se ne distaccano. Nei mesi passati avevamo sofferto il silenzio della democrazia, emblematicamente testimoniato dalla chiusura del Parlamento, e l´assenza della politica come capacità di guardare a fondo nelle dinamiche reali. Ora quel silenzio è stato rotto, la voce è quella di persone che trasformano l´indignazione in richiesta perentoria di cambiamento, restituendo così alla politica quella presenza che sembrava scomparsa. Elogio tardivo del movimentismo? Ricordiamo, allora, le parole che aprono Millennium People di James Ballard: “Una piccola rivoluzione …