Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Un patto per la riforma della Repubblica. Un'alleanza per lavoro e crescita

Intervista di Pier Luigi Bersani a la Repubblica: “Discutiamo con tutte le forze di opposizione, con le forze sociali. E con il Paese. A gennaio comincerò un tour delle regioni per parlare dei problemi reali”. Un patto per la riforma della Repubblica. Un’alleanza per lavoro e crescita. Pier Luigi Bersani prepara una “piattaforma democratica”. E la offre a tutte le forze di opposizione, Terzo polo in testa, per andare “non contro Berlusconi ma oltre Berlusconi, oltre il populismo. Non penso a un Cln anti-Cavaliere. Il Pd vuole aprire una fase fondativa”. Segretario, dopo la vittoria numerica ma non politica di Berlusconi alla Camera, perché non chiedete le elezioni anticipate? “Se ci saranno le elezioni in primavera non avremo paura di affrontarle e vincerle. Ma non toglieremo le castagne dal fuoco a Berlusconi. Lui ha detto al Parlamento “voglio tre voti in più per la stabilità”. Adesso vediamo quale stabilità e quale governo è capace di garantire. Se alla fine si andrà al voto dovrà pagare il prezzo: del suo fallimento e dell’ennesima promessa non mantenuta”. …

“Non credo proprio che ritireremo la mozione di sfiducia”

Bondi chiede al Pd di ritirare la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Franceschini risponde non lasciando spazio ai dubbi “Cari compagni, vi spiego perché non dovreste sfiduciarmi”. Così, in maniera sarcastica, inizia la lettera che il ministro Bondi ha indirizzato al Pd chiedendo il ritiro della mozione nei suoi confronti. Una richiesta vaga fatta nella nebulosa delle ipotesi di calendarizzare l’evento. Con la chiusura della Camera dei deputati pre-fiducia al governo e con la richiesta da parte del Pdl di prolungarne la riapertura a dopo Natale, non è ben chiaro quando si potrà dare un giudizio parlamentare sull’operato di Bondi. Ma la risposta non si è fatta attendere. A rassicurare il ministro per il disastro culturale è intervenuto lapidario il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini: “Non credo proprio che ritireremo la mozione di sfiducia”. Più chiaro di così. www.partitodemocratico.it

"Fli litiga sulle liste: soli o accompagnati?", di Francesco Lo Sardo

Appena nato il Polo della nazione è già alle prese con i primi problemi, e il presidente della camera è criticato dai suoi. «Non è certo un terzo polo nato per fare la politica dei due forni, ma un’area di centrodestra che non si riconosce nella ricetta berlusconiana della guerra continua». Come volevasi dimostrare: dare corpo al Terzo polo tra i futuristi per Fini non sarà una passeggiata. Ieri non è stato soltanto il triestino Roberto Menia, responsabile organizzativo di Fli e una tra le figure più solide e toste tra i finiani, con le sue nette parole, a mettere pesantemente i piedi nel piatto della questione. Lo va dicendo da settimane, Menia. Così come del resto aveva già lanciato il sasso nello stagno la politologa Sofia Ventura, una delle teste d’uovo futuriste. Passata l’emergenza del 14 dicembre, dopo la sfiducia a Berlusconi votata con sofferenza ma per lealtà al leader Gianfranco Fini rifiutandosi di pugnalarlo alle spalle ora, all’interno di Fli, è esplosa la grana del Terzo polo. Una grana tutta politica che era …

"Si è dissolto il patto con gli italiani", di Guido Crainz

Robert Musil paragonava la declinante dinastia degli Asburgo a «certe stelle, che si vedono ancora benché non ci siano più da migliaia di anni». La prosa de L´uomo senza qualità e un riferimento così nobile appaiono certo sproporzionati alle vicende che viviamo, ma la letteratura aiuta spesso a fuggire dalle miserie quotidiane. Miserie che propongono da tempo tre domande molto semplici, rese più stringenti dal voto parlamentare che ha sancito la temporanea sopravvivenza del governo Berlusconi (a conferma di quanto «popolarità e pubblicità siano arciconvincenti», per citare ancora Musil, ignaro di altri mezzi). Le domande riguardano la natura delle sostanze tossiche e dei detriti che si sono accumulati nella politica e nel Paese, l´inadeguatezza delle opposizioni, la possibilità o meno di invertire quelle tendenze profonde che l´”era Berlusconi” ha alimentato e rafforzato. La compravendita dei “rappresentanti del popolo” è stata l´ultima e quasi marginale espressione di una prassi che negli ultimi mesi è solo uscita dall´ombra. Una prassi diffusa: il metodo Verdini, che ha caratterizzato gli interventi dall´alto, ha avuto la sua corrispondenza alla base …

"La bastiglia del cavaliere", di Massimo Giannini

Sono bastate appena ventiquattrore, per capire quanto sia posticcio lo «straordinario trionfo» ottenuto l´altroieri da Silvio Berlusconi ai danni del suo nemico Gianfranco Fini. Appena ventiquattrore, per toccare con mano quanto sia fragile la Bastiglia forzaleghista nella quale il premier si trincera, fingendo di voler governare il Paese «fino alla fine della legislatura». Nel dolceamaro «day after» dell´ordalia del 14 dicembre, il presidente del Consiglio deve prendere atto che quella prova di forza (che pure c´è stata e che pure ha superato di strettissima misura) non solo non serve ad annientare l´opposizione disarticolata del centrosinistra, ma produce come reazione immediata la nascita di un´opposizione strutturata di centrodestra. Il battesimo ufficiale del Terzo Polo tra Fli, Udc, Api e Mpa cambia profondamente il panorama politico di metà legislatura. È una risposta politica dell´area moderata anti-berlusconiana alla vittoria aritmetica della destra radicale berlusconiana. Ed è significativo che quella risposta arrivi immediatamente dopo che il Cavaliere ha riaperto il borsino della compravendita dei parlamentari, rivelando una transumanza collettiva di numerosi esponenti di Fli e annunciando un «porta a …

"Ci costringono in prima linea eppure ci tagliano fondi e stipendi", di Massimo Solani

Dai disordini di Terzigno agli scontri di Roma nelle manifestazioni contro la riforma Gelmini. Dalle cariche al corteo dei terremotati de L’Aquila agli incidenti di Cagliari con i pastori sardi. Gli episodi si ripetono e ogni volta che c’è una tensione o una protesta contro il governo, sono sempre le forze dell’ordine a stare in prima linea e a dover fronteggiare, sul piano dell’ordine pubblico, istanze che sarebbero solo e soltanto sociali. Il capo della Polizia Manganelli lo dice senza giri di parole e le sue dichiarazioni sono il sigillo a quello che i sindacati di polizia ripetono da tempo. «Sono mesi che segnaliamo il problema », spiega Claudio Giardullo. «Alle forze di polizia – prosegue il segretario nazionale Silp-Cgil – è affidato sempre più spesso il ruolo di supplente rispetto al vuoto della politica e tutte le questioni sociali vengono gestite come problemi di ordine pubblico. Ma se l’esecutivo al posto di dare risposte attraverso il welfare o il confronto sceglie la via dell’ordine pubblico, allora ottiene ben due effetti collaterali: da una parte …

"Prima e dopo la fiducia, è un governo da bocciare comunque", di Paolo Andruccioli

La finanziaria conferma i tagli agli Enti Locali. Risultano quasi del tutto assenti misure per lo sviluppo. Tagli lineari e niente investimento sul futuro. Intanto il debito pubblico aumenta, e il sistema fiscale è sempre più iniquo e sbilanciato. La finanziaria non si chiama più così. Ora si chiama Legge di Stabilità. Ma è una definizione che in questa situazione politica da operetta suona come una parolaccia per tutti quelli che riescono ancora a credere in qualcosa oltre il potere mefitico dei trenta denari. Così è finita la Seconda Repubblica, ma il governo del tycoon rimane incollato alle sue poltrone permettendo così ai suoi ministri di proseguire nella loro opera da guastatori. I primi effetti del voto di fiducia, oltre al varo (istituzionalmente obbligato) della Legge di Stabilità, saranno infatti il varo della riforma Gelmini e la cancellazione dello Statuto dei lavoratori, progetto su cui il ministro Sacconi ha investito ormai tutta la sua carriera politica. La Legge di Stabilità e tutto il blocco delle politiche economiche e del lavoro del centrodestra (che equivale a …