Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Nuovo Ciampi, siamo pronti", di Marina Sereni

Manca ormai poco: domani il Pd sarà in piazza con “l’Italia che vuole cambiare”, poi martedì alla camera si voterà sulle mozioni di sfiducia al governo Berlusconi. La piazza e il palazzo idealmente si uniranno per dire che questo governo se ne deve andare. Le voci di corridoio, le vere o presunte informazioni sui deputati in vendita, le polemiche e gli insulti del premier verso i traditori o i maneggioni (quando non verso il capo dello stato) sono stati il refrain di questa oscura settimana, in cui si è voluto impedire all’aula di Montecitorio di lavorare per evitare di rendere ogni giorno più evidente la crisi della maggioranza. Fino al voto di martedì ogni previsione è fatua. È invece possibile fare un ragionamento politico sui diversi scenari. Primo scenario: Berlusconi prende la fiducia alla camera (oltre che al senato). Se non sarà stato frutto di un ripensamento di Fli il premier otterrebbe una fiducia risicata e frutto di pure casualità. Quanto a lungo potrà resistere un governo appeso a qualche voto? Ecco perché appaiono patetici …

"Il Pd vuole addizionali Irpef e Tarsu in un'unica imposta", di Eugenio Bruno

Per vincere la partita sul fisco municipale il Pd punta sull’Ics. Che sta per imposta comunale sui servizi: la nuova “service tax” sugli immobili che i democratici vorrebbero introdurre per accorpare Tarsu, Tia e addizionale comunale all’Irpef e dare una vera autonomia tributaria ai sindaci. Da contrapporre a quella (a loro dire) finta, contenuta nel decreto attuativo del federalismo che è all’esame della commissione bicamerale guidata da Enrico La Loggia (Pdl). Dunque sulla riforma cara al Carroccio il Pd non mollerà di un millimetro. Crisi o non crisi, l’attuazione della delega andrà avanti. Sia con questo governo sia con un esecutivo di transizione. A ribadirlo è stato ieri il segretario Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa alla Camera: «Noi siamo – ha sottolineato – con le nostre idee, interessati ad una seria riforma federalista. Come siamo interessati ad una seria riforma della legge elettorale». Idee che è stato il capigruppo in bicamerale, Walter Vitali, a illustrare. A partire dal warning sullo stato dell’arte. L’ex primo cittadino di Bologna ha evidenziato come, a …

"Maghi, astrologi, sondaggisti Nell´attesa del D-day via alla guerra dei pronostici", di Filippo Ceccarelli

Si può sempre scherzare sulla magia, e ancora di più su chi s´improvvisa esperto in vaticini politici. E infatti scherzava l´altro giorno il sottosegretario portavoce Paolo Bonaiuti: «Aspettiamo di vedere i maghi e i maghetti dell´opposizione che ora prevedono sconquassi per il governo la sera del 14 dicembre: quando dovranno buttare via il cappello a cono e la bacchetta magica». Non si sa chi fossero esattamente questi maghetti. Ma certo ieri di nuovo Bonaiuti ha insistito con l´argomento in una videointervista sul Corriere.it: «Io ho già protestato contro tutti i maghi, stregoni, cartomanti e chiaroveggenti – qui per la verità il sorridente sottosegretario ha usato la parola francese, claire voyant – che cercano di dire che finirà male. Noi avremo la fiducia sia al Senato che alla Camera». Ora, con tutto che l´arte della previsione politica finisce col ricordare abbastanza da vicino quella degli aruspici etruschi che esaminavano il fegato degli animali (il più celebre è l´antica riproduzione conservata nel museo civico di Piacenza), ecco, tutto lascia credere che quello del portavoce del governo sia …

Compravendita di deputati: scandalo o reato?

“Berlusconi, ha generato fallimento e instabilità. Il problema di tutto è quella instabilità non ricada sul paese”. Pier Luigi Bersani ha criticato con durezza le voci di compravendita di deputati in vista del voto di sfiducia, martedì prossimo. “Leggo i giornali e mi sorge spontanea una domanda: se ci si rivolge a parlamentari facendo opera di convinzione non solo sotto il profilo politico e culturale, ma anche a quello materiale siamo di fronte a uno scandalo o a un reato di corruzione?”, ha dichiarato il segretario del Pd nel corso di una conferenza stampa a Roma sul federalismo fiscale. “Questo lo vorrei chiedere ai commentatori e agli esperti, ho sentito voci che mi auguro infondato e che mi preoccupano per la salute della democrazia. C’è un’aria che suscita qualche inquietudine”. Dunque, ha aggiunto, “vorrei che ci si occupasse di questa cosa”. Pier Luigi Bersani ha respinto le accuse rivolte dalla maggioranza a chi vorrebbe provocare instabilità e un ribaltone formando un governo di transizione. “Gli argomenti della stabilità e del ribaltone sono al solito un …

"2000-2010, Italia sempre peggio. Bilancio di un decennio triste", di Giovanni Cocconi

Otto anni di governo Berlusconi su dieci: numeri alla mano (di Confindustria) ecco come stiamo. Che questo governo sia o meno arrivato al capolinea, con la fine del 2010 si conclude anche il “decennio berlusconiano”. Quale eredità lascia al paese? Com’è l’Italia dieci anni dopo? È cresciuta o meno rispetto al resto d’Europa? Se si esclude la parentesi 2006-2008 (governo Prodi), è difficile negare che sia il Cavaliere ad avere lasciato l’impronta politica sul primo decennio del nuovo millennio ed è lui il primo a doverne rispondere. Per tracciare un bilancio il più possibile neutro abbiamo deciso di usare solo numeri e di fonte insospettabile come il Centro studi di Confindustria diretto da Luca Paolazzi. Per il Csc di via dell’Astronomia nel «decennio più lento dell’Italia» il Pil è cresciuto a una media dell’1,1 per cento l’anno (tabella 2) ma è arretrato nel confronto internazionale. La media dell’Europa a 27 è stata del 2,2, quella degli Stati Uniti del 2,4 e dell’1,6 del Giapppone. Tra il 2000 e il 2007 tutti i grandi paesi europei …

"La prevalenza della cubista", di Francesco Merlo

Forse, tra tutti gli 854 parenti raccomandati, il poliziotto Giancarlo Marinelli non è il più innocente. È però sicuramente il più elegante questo caposcorta di Alemanno che si è dimesso perché il sindaco gli ha sistemato due figli nelle municipalizzate. Ma davvero è il papà di Giorgio e di Ilaria che deve pagare? Deve dimettersi il padre o il padrino (politico) del più famelico familismo della nostra storia? Un padre è sicuramente vulnerabile, ed è comprensibile la ricerca di protezione per i figli, ma è al contrario inaccettabile la pratica clientelare che ha trasformato l´amministrazione della capitale d´Italia in un ufficio di collocamento per parenti. Non sono, insomma, una novità sconvolgente le pulsioni di papà e mamma, anche perché l´angoscia del subalterno è da sempre l´altra faccia del clientelismo, quella che ce lo rende meno odioso. È invece repellente la sistematica maestria nepotista dentro cui queste ovvie debolezze familiari hanno trovato una scientifica legittimazione a Roma. Come abbiamo detto, qui non si tratta infatti di un caso eccezionale ma di almeno 854 «casi umani» (così …

"Cambi di casacca last minute e assenze, ecco chi potrebbe dare un aiutino a Berlusconi" di Celestina Dominelli

Lui, l’indiziato numero uno tra i deputati che potrebbero fare da stampella all’esecutivo nel voto decisivo del 14 dicembre, rispedisce al mittente l’accusa di essere un voltagabbana. «Fino a quando sarò nell’Idv voterò in conformità con il mio gruppo. Farò quello che mi dice il partito». Ma il deputato dipietrista Domenico Scilipoti non è l’unico a essere finito nell’ultimo pallottolliere della conta berlusconiana in vista della fiducia. Perché, man mano che il tempo stringe, la corsa agli indecisi si fa serratissima. Il Cavaliere, che domani sera riunirà i vertici per un punto prima del voto, è sempre più convinto che avrà la fiducia anche alla Camera e i suoi sono al lavoro per garantirgli i numeri. Che non significa, però, solo pressing sugli incerti ma anche una oculata strategia per assicurarsi qualche assenza strategica. In particolare tra le fila dei finiani moderati. «Le firme delle colombe in calce alla mozione di sfiducia presentata da Fli e Api – racconta al Sole24ore.com un berlusconiano che conosce bene Fini e i suoi – erano subordinate al fatto …