"La rivolta sui siti finiani per i sì su Lodo e Lunardi. Perina: dovevamo chiarire", di Fabrizio Roncone
Redazione del Secolo d’Italia, luci al neon, ultima stanza a sinistra. «Vieni, entra… sto titolando la prima pagina… leggi un po’ qui: che dici, ti piace?» (Flavia Perina, il deputato-direttore, è dietro alla sua scrivania; a metà mattina, aveva detto: «Senti, io non ho problemi a ragionare su ciò che sta succedendo tra i nostri militanti dopo il voto per il Lodo Alfano. Però, siccome sul web è esplosa una mezza rivoluzione, forse è meglio vederci nel pomeriggio, eh?»). Il titolo con cui il quotidiano di strettissima osservanza finiana va in edicola, è questo: «Quelli che dicono no». Sotto, una riga che in gergo giornalistico è definita «catenaccio»: «Lodo Alfano: proteste sui siti “finiani”. E noi non facciamo finta di niente». I siti vicini al Presidente della Camera, ormai da due giorni, ricevono migliaia di lettere, commenti, brevi interventi: coloro che scrivono sono militanti critici, simpatizzanti delusi. Sta accadendo qualcosa di imprevisto, e forse imprevedibile, per forza e intensità. Leggete qui. Fare Futuro web magazine – Giorgio Secchi: «Vi ho seguito finora con rispetto, interesse …
