"Corruzione, la Camera salva Lunardi negata l´autorizzazione a procedere", di Alberto Custodero
La Camera respinge anche con i voti dei finiani (ma non tutti, dieci erano assenti), la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell´ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Lunardi, oggi deputato pdl, è indagato nell´ambito dell´inchiesta G8 per corruzione insieme all´arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, con l´accusa di aver acquistato nel 2004 ad un prezzo di favore da Propaganda Fide un intero palazzo di cinque piani in via dei Prefetti a Roma in cambio del finanziamento pubblico di 2 milioni e mezzo di euro erogato all´ente religioso per la ristrutturazione di un immobile a piazza di Spagna. Ma al Tribunale dei Ministri di Perugia che aveva chiesto di processare l´ex ministro non è stato dato un no definitivo. Al momento, spiega Giuseppe Consolo, relatore di maggioranza in Giunta delle autorizzazioni, la Camera non ha potuto pronunciarsi in quanto il Tribunale non ha inviato anche gli atti relativi al cardinale Sepe «concorrente al reato di corruzione». Nel momento in cui arriverà la documentazione richiesta, ci sarà un nuovo pronunciamento di Montecitorio. Ma su questo voto …
