Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Chi c'è dietro quella banca? Il forziere di famiglia del Cavaliere", di Giuseppe D'Avanzo

Gli intrecci della Banca Arner. Di Berlusconi il “conto numero 1”. Tra i clienti Doris e i Previti. Nella sede milanese anche i conti delle holding che fanno capo ai figli Marina e Piersilvio. L’istituto è sotto inchiesta per riciclaggio, e Bankitalia ne certifica l’opacità. Lo spin è il movimento rotatorio, l’avvitamento o l’effetto ricurvo di un palla da gioco. Lo spinning è la procedura con cui il politico previene o contrasta la diffusione di informazioni imbarazzanti, è la tecnica che plasma le mezze verità per costruire storie, finzioni opportunamente orientate. Le procedure diversive sono tipiche dello spinning. Se sei in imbarazzo su una questione, afferrane un’altra. Se non ce l’hai sotto mano, creala, inventala e parla di quello. Spiega chi studia e analizza i discorsi politici: “L’atteggiamento sensato di fronte alla strategia diversiva consiste nel riportare l’attenzione sulla questione principale: quali sono le domande a cui non è stata data risposta? Qual è la risposta e perché non viene fornita? Contro la diversione sistematica c’è un solo strumento: l’iterazione, il riportare insistentemente l’attenzione sul …

"Compito del Pd è avere un progetto non deve scegliere tra Cgil e Cisl", intervista a Pier Luigi Bersani di Claudio Tito

Serve un nuovo patto sociale. È necessario spostare l´attenzione sul livello aziendale di contrattazione e flessibilizzare quello nazionale. Abbiamo un governo irresponsabile, con un ministro del Lavoro che accende il fuoco anziché spegnerlo. Sacconi ha preso una piega mistica, pensa a un Paese che ha in testa solo lui. Il giorno dopo la «pacifica» manifestazione della Fiom, il segretario del Pd non nasconde che tra i democratici siano emerse divisioni. Ma sostiene che il suo partito non debba schierarsi nei confronti sindacali. Ritiene che il suo compito debba essere quello di lanciare un nuovo «Patto sociale» per affrontare l´emergenza-lavoro. E per questo si batte per «l´unità di Cgil, Cisl e Uil». «Ma – premette – sono irritato per come qualcuno ci descrive. Noi non siamo incerti, non abbiamo una linea opportunista. Chi lo dice non capisce un accidente». Con chi ce l´ha? «Con qualche commentatore. Il Pd è un partito che discute. Ma soprattutto ha un compito diverso da quello di aderire o meno a manifestazioni sindacali». Sta di fatto che nel campo dell´opposizione la …

«Berlusconi e le ville ad Antigua: bufera sull'inchiesta di "Report"»

La ricostruzione del programma della Gabanelli: “Acquistate da società legata alla banca Arner”. Ghedini: “Pronti ad azioni legali, grave se manca il contraddittorio”. La conduttrice: prima veda servizio Bufera “preventiva” sul programma di Raitre “Report”. La trasmissione, condotta da Milena Gabanelli, si appresta a mandare in onda questa sera un’inchiesta sulle ville di Berlusconi ad Antigua. L’isola caraibica, immersa in uno spettacolare contesto naturale, è uno dei 38 Stati inseriti dall’Ocse nella “lista grigia” dei paesi che (pur avendoli sottoscritti) non rispettano gli standard fiscali internazionali. Secondo il servizio di “Report” che andrà in onda stasera il premier avrebbe investito venti milioni per acquistare una serie di immobili sull’isola. Paolo Mondani , giornalista del “team” della Gabanelli, si è recato ad Antigua per raccogliere informazioni. E la ricostruzione è destinata a far discutere Al catasto locale l’inviato di Raitre ha trovato un documento dal quale risulterebbe che il 20 settembre 2007 Silvio Berlusconi avrebbe comprato quattro acri di terra, versando per quella operazione un milione e settecentomila euro alla società Flat Point, i cui proprietari …

«Nel Pdl è caos totale. Accuse ai coordinatori», di Francesco Bei

Pdl, piano di Berlusconi per evitare il collasso “Capi locali eletti, riparta il tesseramento”. Poi avverte Tremonti: “Qui solo uno è insostituibile e non è lui”. L´offensiva di Fli sul territorio aggrava le guerre intestine. Scontro tra gli ex An e “Liberamente”. La proposta al vertice di mercoledì, ma il premier blinda i tre coordinatori Il Pdl è a un passo dall´autodissolvimento. La prossima settimana è vissuta da molti come quella decisiva. Deborah Bergamini, un tempo braccio destro del Cavaliere e ora tra i ribelli che in Toscana si oppongono a Denis Verdini. E per descrivere la «malattia» che ha infettato il Pdl usa la metafora del Signore degli Anelli: «Berlusconi è come Theoden, il re buono finito sotto l´incantesimo del malvagio Vermilinguo. Speriamo che spunti un Gandalf, un mago che lo liberi». Per placare la rivolta che sale dal basso, ammesso che non sia troppo tardi, Berlusconi ha tirato due leve. Prima ha blindato i tre coordinatori nazionali, lasciando cadere l´ipotesi di sostituirli. Quindi ha accettato, dopo mille titubanze, una regola dalle conseguenze imprevedibili: …

«Elicotteri e caccia per gli italiani. Il grande affare del fronte afghano», di Umberto di Giovannangeli

Il messaggio che il Governo ha inteso lanciare con le parole del ministro La Russa non è rivolto a rassicurare i nostri soldati o l’opinione pubblica. Quel messaggio è indirizzato alle lobby militari-industriali che spingono da anni per avere nuovi aerei». Vale la pena approfondire l’argomento, praticare questa pista, tanto più che a indicarla non è un irriducibile pacifistamauna persona che ha trascorso buona parte della sua vita nell’esercito: il generale Fabio Mini, già Capo di stato maggiore delle forze Nato nel Sud Europae comandante della missione Kfor dal 2002 al 2003. Una torta da 29 miliardi di euro. In cacciabombardieri, elicotteri e caccia da combattimento.Commesse miliardarie. Che per essere «movimentate » hanno bisogno di una trasformazione sul campo della presenza italiana nella guerra afghana. Una presenza più aggressiva nelle operazioni di bonifica del territorio porta con sé non tanto un incremento del numero dei nostri soldati impegnati al fronte, quanto di unacrescita, qualitativa e quantitativa, di mezzi di supporto aereo ai combattimenti in cui sono impegnate le forze scelte italiane. Commesse che riguardano ad …

«Le promesse bugiarde del ministro senza soldi», di Eugenio Scalfari

Il rappresentante italiano nella Banca centrale europea, Lorenzo Bini Smaghi, parlando giovedì scorso ad un convegno dell´Aspen è stato lapidario nel formulare la ricetta per uscire dalla stretta della crisi economica che turba con rinnovato vigore i mercati internazionali. Ha detto: «Il voto premia chi coniuga rigore e crescita». Monsieur de La Palisse non avrebbe potuto dir meglio. Anche il nostro ministro dell´Economia ha stilato la stessa ricetta rinviandone l´esecuzione al decreto “Milleproroghe” che sarà varato alla fine di dicembre. In quella sede – ha promesso per placare il crescente malumore dei suoi colleghi di governo – troverà i soldi che oggi non ci sono, avviando la fase 2 della politica economica. La fase dello sviluppo affiancato appunto a quella del rigore. Ma ha anche avvertito che lo “sviluppismo” potrà aver luogo soltanto se l´Europa adotterà quella stessa linea e se gli Usa non aggraveranno ulteriormente la caduta del dollaro sul mercato dei cambi. Giuste riserve. Ma poiché sappiamo già che l´Europa non ha alcuna intenzione di percorrere la strada dello sviluppo per la semplice …

«Il valore del lavoro e la politica distante», di Gad Lerner

L´ingiustizia plateale di cui è vittima il lavoro dipendente nel nostro paese – rimossa dal governo, trascurata dalla sinistra – si sta riprendendo da sola l´attenzione che le spetta. Solo un establishment miope, che ha lucrato per decenni sulla crescita delle disuguaglianze sociali senza peraltro compensarla con alcun vantaggio per l´economia, può liquidare la piazza romana gremita di lavoratori metalmeccanici come una manifestazione di estremismo politico. Da trent´anni una distribuzione squilibrata del reddito – che a differenza da altri paesi neppure la fiscalità e il welfare riescono a correggere – provoca un´imponente decurtazione della quota di ricchezza nazionale destinata alle buste paga. E come se questo non fosse un problema, ogni rara volta che viene ipotizzato un nuovo investimento nell´apparato industriale, esso viene preceduto dalla richiesta di concessioni normative a vantaggio dell´impresa. Quasi non provenissimo da decenni di moderazione sindacale e di concessioni rimaste senza contropartita alcuna per i lavoratori. Può sembrare antico il simbolo della Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici della Cgil fondata nel 1901, con la ruota dentata e il martello affiancati alla penna …