Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"L´Italia, la transizione fallita e la mancanza di una destra normale", di Guido Crainz

Con la caduta del primo governo Prodi è venuto meno il progetto di una buona politica ed è prevalsa la partitocrazia dei partiti facendo riprendere le demagogie populiste. Sono senza veli i tratti portanti della politica berlusconiana, il suo porre al centro interessi personali e di azienda anche a costo di colpire le basi della democrazia e recare durissimi colpi all´informazione. In uno scenario sempre più degradato la crisi italiana appare ormai senza ritorno. “Metodo Boffo” come prassi quotidiana, dossier caraibici, protezione parlamentare a un esponente politico indagato per reati di camorra, sino a quel che sembra affiorare in Abruzzo: i rifiuti invadono di nuovo non solo Napoli ma l´intero paese. Ogni sguardo al sistema Italia ripropone tutti i nodi di una transizione drasticamente fallita, o mai iniziata. Illumina il riemergere, in forme modificate e aggravate, della crisi istituzionale ed etica che aveva portato al tracollo dei primi anni Novanta. Fu travolto allora il sistema dei partiti su cui si era basata per mezzo secolo la storia italiana, dopo meno di vent´anni è entrata in …

"Il fuoco che smaschera il grande bluff del Cavaliere", di Roberto Saviano

«Perché gli abbiamo creduto a Berlusconi, e mò come se ne uscirà?». «Lo sapevo che tornava la monnezza e che Berluscone non aveva risolto niente. Questa è la politica». Sono le prime due frasi che ascolto da una radio locale che lascia sfogare i napoletani, che qui chiamano il primo ministro rendendo al singolare il suo nome: Berluscone, che avevano considerato il risolutore dell´emergenza rifiuti. Oggi tutto è tornato come prima, ad appena un anno dal decreto legge del 31 dicembre del 2009 che sanciva la fine dello stato di emergenza e del commissariamento straordinario. In realtà da mesi stava lentamente tornando la spazzatura ovunque ma parlare di nuova emergenza rifiuti sembrava impossibile, era vietato come la peggiore delle bestemmie. Ma il centro di Napoli è tornato a puzzare come una discarica, la provincia di Caserta ha nuovamente le strade foderate di spazzatura, la popolazione è tornata a ribellarsi per l´apertura di nuove discariche, terrorizzata che queste raccolgano non solo i rifiuti leciti ma anche quelli illeciti, come sempre accaduto nelle discariche campane. Non si …

"Le elezioni sono ora più vicine", di Marcello Sorgi

Ci sono dei momenti, nella furia di una tempesta, in cui una nave che pur avanza, sballottolata dalle onde, si piega su un fianco e sembra ormai destinata al naufragio: una sensazione del genere s’è avuta ieri, quando dopo due giorni di dibattito sulla «patacca», che Berlusconi avrebbe fatto costruire ad arte, per dimostrare che Giancarlo Tulliani, oltre che affittuario, è praticamente proprietario del famoso appartamento di Montecarlo venduto da An per decisione di suo cognato Gianfranco Fini, si è scoperto che «patacca» non era. Il ministro Rudolph Francis di Santa Lucia, l’isoletta caraibica paradiso di inaccessibili società off-shore, non poteva immaginare, con la conferenza stampa che ha autenticato il documento che accusa Tulliani, di aver probabilmente posto fine alla legislatura italiana cominciata poco più di due anni fa. Ma l’impressione, anche prima che oggi Fini cerchi di chiarire in un videomessaggio destinato a Internet, è che sia diventata impossibile una ricomposizione della maggioranza di centrodestra che martedì in Parlamento dovrebbe rilanciare il governo dopo la paralisi di quest’estate: destinata, invece, di conseguenza, a protrarsi …

"Nella Lega nervi a fior di pelle per un federalismo che non c’è", di Raffaella Cascioli

Al di là delle sparate di Bossi, i timori per una delega sempre più in bilico. C’è chi sostiene che, in questi giorni, i leghisti abbiano i nervi a fior di pelle. Che dietro le sparate di Bossi di un federalismo fiscale ormai messo in cassaforte, ci sia la preoccupazione che la tenuta della maggioranza sia tutt’altro che salda. Che la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. Che al di là delle promesse di Calderoli stia slittando, di settimana in settimana, l’esame preliminare da parte del consiglio dei ministri (in quello lampo di ieri il tema non è stato affrontato) dei decreti clou del federalismo fiscale per l’impossibilità di mettere d’accordo quel che resta della maggioranza. Che la scadenza della delega a maggio 2011 sia ormai in vista e che i prossimi due mesi siano decisivi per capire se effettivamente il federalismo fiscale è in grado di prendere il largo. Alla luce dei tempi ristretti c’è già chi in casa leghista ha iniziato a fare il gioco della torre. Calendario alla mano, è probabile …

"-Tante piccole Adro, la Lega marchia il Nord", di Paolo Berizzi

Gli altri Adro sono paesoni che gli assomigliano, laboratori del neorealismo leghista dove – tra estensioni cromatiche (rigorosamente verdi) e incisioni post-celtiche, soli delle alpi e guerrieri – il marketing padano non solo è accettato. Anzi, è addirittura coccolato dalla maggioranza delle comunità. Benvenuti a Cividate al Piano, pianura bergamasca, 5mila abitanti di cui solo 589, stando all´immancabile petizione, contrari alla trovata del sindaco Luciano Vescovi: una piastrellona raffigurante l´ormai celebre sole a spicchi incastonata nel selciato di piazza Papa Giovanni XXIII, di fronte al Comune a guida ovviamente leghista. A chi si è permesso di obiettare il primo cittadino ha risposto: «Quel simbolo è un segno della nostra cultura popolare, operaia e contadina». Vescovi scantona, per ora. Ma quest´anno potrebbe dover rinunciare alla vista del suo ornamento architettonico: a Cividate (da civitas, era una colonia romana, ironia della storia) ci saranno le elezioni comunali. E quel sole vìola le «norme per la disciplina della propaganda elettorale». I leghisti di Cividate sono gente di fede oltre che di fantasia. A Natale nel presepe della loro …

"Come affondare l'unica banca multinazionale italiana", di Tito Boeri e Luigi Guiso

E’ stato un gesto di irresponsabilità, in cui hanno giocato un ruolo decisivo le fondazioni bancarie, quello che ha portato all’impeachment di Alessandro Profumo senza un sostituto e senza un preciso capo d’accusa. Un nuovo amministratore delegato dovrà essere trovato entro poche settimane, da un consiglio tutt’altro che coeso al suo interno. Bene che si faccia sin d’ora chiarezza sui criteri e le procedure che verranno seguite nel selezionare i candidati. Sarà fondamentale anche rivedere la governance di Unicredit che si è rivelata fragilissima. La lezioni da trarre è che le fondazioni devono uscire dalle banche. Gioverebbe alle banche, alla collettività. E anche a loro. Il metodo scelto per far fuori Alessandro Profumo da Unicredit è stato dei peggiori. IMPROVVISAZIONE E IRRESPONSABILITÀ AL POTERE Gli azionisti hanno ovviamente il diritto di sostituire un amministratore delegato. Buoni azionisti lo fanno quando l’ad smette di produrre valore per l’impresa. Buoni azionisti, prima di farlo, trovano un adeguato sostituto, soprattutto se l’avvicendamento avviene in un momento di tensione come quello oggi attraversato da Unicredit: una colosso bancario in …

"Napoli, torna il caos rifiuti: camion sotto scorta", di Conchita Sannino

La violenza era nell´aria da giorni. Si respirava insieme ai miasmi tornati in strada con i cumuli, banchi di rifiuti accatastati per venti metri, sia in provincia, sia nel cuore della Napoli turistica e nelle vie dello shopping. Si sentiva a Terzigno, lungo le contrade del Vesuvio dove i sindaci si ribellano all´apertura di una nuova discarica già progettata da Bertolaso. E anche nella metropoli, dov´è in corso un devastante braccio di ferro tra l´amministrazione comunale e un branco di lavoratori pronti a tutto pur di non perdere la gestione di una fetta di territorio. Un clima cupo, da vecchia emergenza. Che riesplode in un raid inaudito, alle 18, nella luce del pieno pomeriggio. Sessanta uomini armati di spranghe e bastoni. L´azione squadrista scatta alla periferia orientale, via De Roberto, nell´autoparco dell´azienda Enerambiente, che cura la raccolta in quasi tutta la città. E serve a sabotare, ancora per una notte, il servizio di rimozione a Napoli, contro il nuovo appalto che vedrà estromessi alcune centinaia di lavoratori stagionali, legati persino da vincoli di parentela ai …