Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Dal dietrofront al mercato dei seggi", di Curzio Maltese

Dal video messaggio di Berlusconi ai suoi venditori o promotori arrivano una notizia buona e una cattiva, ma entrambe grottesche. La buona novella è che il premier ha deciso di rinunciare alla legge sul processo breve. La cattiva è che ha deciso di inaugurare un altro fronte in difesa del porcellum elettorale, a lui gradito proprio per questo. Gli consente, per esempio, di promettere un seggio sicuro ai traditori di Fini, al di là della volontà degli elettori. Un elogio della porcata. Cominciamo dalla buona notizia.. Dopo tre mesi sprecati a far barricate in Parlamento, in piena crisi economica, il premier si arrende e annuncia il ritiro del «processo breve». Una «norma giusta e anzi assolutamente doverosa» ha spiegato «che però la sinistra e i suoi giornali hanno fatto diventare uno scandalo». Com´è noto, il principio di non contraddizione è sospeso nel suo caso da molti anni. La verità è che la legge non sarebbe mai passata. Grazie non tanto alla timida sinistra e a (pochissimi) giornali, ma alla rivolta morale di larghissima parte dell´opinione …

Vogliono il confronto? Allora sia vero

Piero Fassino e il Presidente del Senato, Renato Schifani hanno discusso delle “Istituzioni alla prova” sul palco della Festa Democratica. In un clima teso per la contestazione di una ventina di manifestanti, si è parlato di soluzioni immediate per la ripresa politica e per affrontare le riforme di cui l’Italia ha bisogno. A fine dibattito, telefonata di Bersani a Schifani per esprimere solidarietà e rammarico per quanto accaduto. Il presidente Napolitano: “Deploro l’intimidatoria gazzarra contro Schifani”. Dibattito sì, prevaricazione no Un dibattito tra parti distanti con idee per il bene dell’Italia. Questo è stato, o ha provato di essere, l’incontro tra Piero Fassino e il Presidente del Senato, Renato Schifani sul palco della Festa Democratica di Torino. Il condizionale è legato al tentativo di una ventina di “grillini”(*) che, in tutti i modi, ha provato ad impedire che la seconda carica dello Stato potesse parlare. Ciononostante, grazie anche all’intervento del moderatore Giuliano Giubilei e della platea democratica che era intervenuta per ascoltare e non per boicottarlo, il dibattito ha dato importanti punti di riflessione. Nell’impossibilità …

"L'intolleranza" di Aldo Schiavone

I fatti accaduti a Torino non possono che allarmare chi ha a cuore la democrazia italiana. Nelle parole del capo dello Stato si riflette con limpidezza una preoccupazione e una condanna che devono essere condivise da tutti gli italiani. Quando la violenza e l´intolleranza si sovrappongono alla politica siamo di fronte ad una patologia sociale che rischia di travolgere i fondamenti della vita civile.L´intolleranza è un nemico mortale della convivenza democratica. Ed è un male subdolo che è difficile identificare. Esso si nutre di confusione e qualche volta si nasconde dietro buoni argomenti per servire pessime cause. Naturalmente, in un Paese normale, è giusto, legittimo, salutare che la protesta e l´indignazione trovino spazio e voce. Ma in questo caso c´è stato un corto circuito inammissibile, con un gruppetto di scalmanati che – al grido di “via i mafiosi dallo Stato” – scambia la piazza (o il tendone) per una paradossale aula di giustizia, pretende di celebrarvi processi sommari e eseguire condanne: in questo caso quella di privare l´avversario del diritto alla parola. Al fondo di …

Governo a casa e prepariamo l'alternativa. Come in tutte le democrazie

“In tutte le democrazie del mondo l’opposizione vuole mandare a casa il governo e, nello stesso tempo, preparare una alternativa. Quello che non c’è in nessuna democrazia del mondo è un capo del governo che, invocando il consenso che ha, forza le regole a suo piacere. Lo si vede bene dalla riaffermazione da parte di Berlusconi di una legge elettorale che consente di nominare i parlamentari e impedisce ai cittadini di sceglierli davvero. Quanto al processo breve a noi interessa poco se sarà o no nei cinque punti. A noi interessa che non diventi legge dello stato italiano”. Lo afferma il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani commentando le parole di Silvio Berlusconi di oggi in un videomessaggio in cui prima ha ribadito che nei 5 punti su cui chiederà la fiducia non ci sarà il processo breve, ma poi parlando di un agosto in cui solo lui ha lavorato (!!) mentre l’opposizione “era indaffarata nelle chiacchiere. Per favore, la piantassero di fare tanto baccano e pensassero piuttosto al loro vuoto di idee, di …

"Perugia, nel mirino anche l'ex capo del Tar del Lazio", di Francesco Grignetti

E’ dagli accertamenti bancari e contabili che arrivano le novità nell’inchiesta sulla Cricca. Dal computer del commercialista Stefano Gazzani, l’uomo che teneva i conti di Diego Anemone, è saltata fuori una nuova Lista. E’ la fotocopia di quella stranota del costruttore. Ci sono gli stessi nomi; a margine l’importo dei lavori (che spesso i diretti interessati non saldavano, ci pensava Anemone a far pagare lo Stato). E c’è un nome che ha fatto sobbalzare gli investigatori: «Berlusconi». Senza un aggettivo, o un’indicazione, o una cifra. Molto probabilmente indica i lavori effettuati a casa del premier, già segnati nella Lista Anemone come “camera da letto e bagni di palazzo Grazioli”. Oppure potrebbe esserci un riferimento a Paolo Berlusconi, di cui sono già emersi i buoni contatti con la cricca e l’interesse per l’appalto del sistema Tutor di controllo della velocità sulle autostrade. Dalle analisi della Banca d’Italia, invece, è saltata fuori una vicenda nuova che coinvolge uno dei magistrati più influenti d’Italia, anche se poco noto al grande pubblico. Pasquale De Lise, presidente del Consiglio di …

Bossi: "Berlusconi premier dimezzato ormai c´è il rischio delle elezioni", di Massimo Calandri Emanuele Lauria

«Berlusconi? È un premier dimezzato». Non è tenero nel giudizio Umberto Bossi. E a Chiavari rispolvera il linguaggio duro, da comizio, che più gli è congeniale. E che stavolta gli è utile a mettere in guardia il Cavaliere dai rischi di una rottura nel Pdl: «Spero che Fini non vada fuori. Altrimenti il presidente del Consiglio avrà difficoltà a fare qualsiasi legge». È questo, appunto, il profilo di un primo ministro «dimezzato»: «Lo vedo male, malissimo – prosegue Bossi davanti alla platea leghista radunata nella cittadina ligure – Povero Berlusconi: sarà costretto a chiedere i voti dell´Udc in ogni momento». Parole che, da un lato, confermano il lavoro di mediazione della Lega per far riavvicinare i due cofondatori del Pdl: il ministro Roberto Calderoli ha contattato il sottosegretario finiano Roberto Menia e i due si sono dati appuntamento per un colloquio. Ma l´intervento di Bossi rilancia l´ipotesi di elezioni anticipate. Anche perché il Senatur a Chiavari sottolinea che, comunque vada, lui e Berlusconi «saranno gli unici a rimanere al governo, perché gli unici ad avere …

Napolitano: «In Italia ci vuole una seria politica industriale», di Gerardo Pelosi

Dopo la standing ovation al Palazzo del cinema al Lido per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi il ritorno in terraferma a Mestre, già cuore con Portomarghera, della cultura industriale ed operaista italiana che oggi vive una delle crisi peggiori. L’occasione la cerimonia per l’inaugurazione di una piazzetta intitolata al dirigente dell’ex Pci e amico di Napolitano, Gianni Pellicani. «Credo sia giunto Il momento per Il Paese – afferma il Presidente della Repubblica – di dotarsi di una seria politica industriale secondo i principi dell’economia di mercato e in ossequio ai principi della libera competizione». Napolitano non nasconde la sua preoccupazione per gli effetti della crisi ma è soprattutto l’occupazione giovanile che desta maggiore allarme perché «intorno ad essa si stringono tutti I nodi della crisi». E qui Napolitano cita gli studi che evidenziano come «quote consistenti di giovani non siano impegnati né nei processi formativi, né in quellqi lavorativi né di addestramento al lavoro». Ecco perché, secondo Napolitano, «dobbiamo dare risposte a questi problemi tenendo pero’ conto dei limiti. Esistenti nelle risorse finanziarie …