"Muore dov’era nato: l’agonia Pdl a Milano", di Francesco Lo Sardo
Pessime notizie per la destra milanese sempre più alle corde sul mega-progetto del 2015. Di tutte le disgrazie che gli sono capitate – e che in gran parte s’è procurato da solo – quella della morte annunciata dell’Expò 2015 che dalla berlusconianissima Milano finirà a Smirne, in Turchia, è forse la peggiore di tutte. Peggio del terremoto dell’Aquila, della festa di Noemi a Casoria, dei rendez-vous con le escort, della bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta, della rivolta di Fini. L’Expo dalla Padania all’Asia minore. Un fallimento epico dai forti connotati simbolici, una parabola rovinosa che porta la firma di Berlusconi: che smaschera anni di retorica sul “governo del fare”, straccia le maschere di cartapesta della propaganda, scioglie il cerone su un logoro make-up incapace di coprire le profonde ferite, non più solo le rughe, della carcassa del Pdl del nord. Ieri il ben informato Italia Oggi ha dato definitivamente per spacciata la celebrazione a Milano di Expo 2015. Smirne, città turca “del fare” assai più efficiente della metropoli del centrodestra meneghina “del …
