Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La grande bugia di Bertolaso", di Fabrizio Gatti

Ha speso 72 milioni di euro per bonificare La Maddalena. Affidando i lavori a suo cognato. Ma ‘L’espresso’ ha scoperto che due metri sott’acqua è ancora pieno di rifiuti tossici e materiali pericolosi per la salute tra l’Arsenale e il Parco di Caprera. Una discarica di rifiuti tossici nell’arcipelago della Maddalena. Fanghi neri impregnati di idrocarburi pesanti sbuffano come nuvole di vulcani sottomarini. Contaminano i pesci, i molluschi, i crostacei. E forse anche la vita degli uomini, delle donne e dei bambini che li mangeranno. La sabbia è così inquinata che le alghe non crescono in un raggio di centinaia di metri. Un deserto subacqueo. Bisogna scendere sul fondo del mare per vedere come hanno lasciato morire la natura e al tempo stesso preso in giro milioni di italiani. Bisogna infilarsi la muta, le pinne, una maschera da sub e nuotare quasi tre chilometri tra andata e ritorno. Ed ecco, fra i due e i dieci metri di profondità, la bugia colossale di una bonifica che qui sotto non è mai cominciata. Perché la discarica …

"La rivolta dei governatori divide Pdl e Lega", di Marcello Sorgi

La protesta delle Regioni contro il governo che scarica sulle amministrazioni locali il peso maggiore della manovra da ieri ha assunto toni da rivolta. I governatori minacciano nientemeno che di rinunciare alle loro competenze in molte materie su cui da tempo il potere centrale non esiste più. La spiegazione, data a nome di tutti dal presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, è che tagliando i fondi previsti per una serie di servizi la manovra rende impossibile garantirli, a meno di non procedere, localmente, all’istituzione di nuove tasse per finanziarli. Va detto che era abbastanza prevedibile che sarebbe finita così. La vicenda di un governo che a Roma si vanta di «non aver messo le mani nelle tasche degli italiani» mentre in periferia costringe le amministrazioni a farlo era apparsa chiara da quando l’impianto della manovra fu spiegato per la prima volta. Nel nostro Paese, più che in altri, tagli e tasse si equivalgono: l’Italia, rispetto alla Francia, tanto per fare un esempio, è più avanti in fatto di decentramento: in molte materie come trasporti pubblici …

"Il predone", di Giuseppe D'Avanzo

Pensiamo ogni volta di aver conosciuto di Berlusconi il volto peggiore, l´intenzione più maligna, la mossa più fraudolenta. Bisogna convincersene, quell´uomo sarà sempre in grado di mostrare un´intenzione ancora più maligna, una mossa ancora più fraudolenta, un volto ancora peggiore. Sappiamo che cosa è e rappresenta la cosa pubblica per il signore di Arcore, non dobbiamo scoprirlo oggi. È l´opportunità di ignorare e distruggere le inchieste giudiziarie che hanno ricostruito con quali metodi e complici e violenze Silvio Berlusconi ha messo insieme il suo impero. Non scopriamo adesso che il signore di Arcore si è fatto Cesare per evitare la galera (lo ha detto in pubblico senza vergogna il suo amico Fedele Confalonieri). E tuttavia, pur consapevoli che il potere berlusconiano sia esercitato in modo esplicito a protezione dei suoi interessi privati, lascia di stucco l´affaire Brancher. La storia la si conosce. C´è questo signore, Aldo Brancher. Non se ne apprezza un pregio. Si sa che è stato assistente di Confalonieri in Fininvest. Con questo ruolo, tiene i contatti con socialisti e liberali nella prima …

"Anche Marchionne all’angolo senza patto tra lavoro e capitale", di Stefano Fassina

Un filo rosso lega l’offensiva del Governo sull’art. 41 della nostra Costituzione, la soluzione cercata dalla Fiat per Pomigliano e il carattere oggi dominante della politica economica europea. È il filo dipanato dalle destre europee, più o meno brutalmente a seconda delle varianti nazionali, della regressione della democrazia all’insegna del principio «più crescita, più lavoro, meno diritti». È un filo teso per segnare una frattura culturale e storica prima che politica: da una parte, l’economia sociale di mercato ed il welfare universalistico, cardini della cittadinanza democratica; dall’altra, l’assetto mercantilista a scala continentale perseguito dalle leadership e dall’opinione pubblica tedesche. Da una parte, il residuo inservibile della seconda metà del ‘900 europeo; dall’altra, l’amaro, ma necessario, calice della modernità dolorosa imposta ai lavoratori e alle lavoratrici dalla globalizzazione. Da una parte, «i conservatori», nostalgici di un improponibile patto tra capitale e lavoro quale condizione fondamentale della cittadinanza democratica; dall’altra, «i moderni», rassegnati o entusiasti a seconda delle classi sociali rappresentate. Su Pomigliano, Luciano Gallino chiede un atto di saggezza a Marchionne, mentre per i lavoratori Eugenio …

"Sindaci, più di una protesta", di Davide Zoggia

È sbagliato pensare che la manifestazione degli amministratori locali davanti al senato sia stata una semplice protesta contro i tagli del governo. È stato qualcosa di più profondo e di più serio. È una battaglia per la dignità di chi è chiamato ogni giorno a confrontarsi con i problemi reali delle persone, delle famiglie, delle imprese. Il sindaco non è solo un amministratore della cosa pubblica: per la stragrande maggioranza dei cittadini è un amico, un confessore, una persona a cui chiedere un consiglio. Un’autorità politica e morale che dà sicurezza e accompagna la vita quotidiana dei cittadini. La crisi economica ha messo ancora più in risalto questa funzione. Le imprese, le famiglie sentono lo stato sempre più lontano, distante non solo dal punto di vista del sostegno materiale, ma soprattutto da quello dei “sentimenti”. Questo governo considera i territori, gli amministratori degli stessi, dei cortigiani. Non si spiegherebbe altrimenti questa pervicacia nel considerare gli enti locali luogo di sprechi da colpire con una manovra che ha suscitato l’ira di tutti in maniera bipartisan, di …

"Appalti, allarme corruzione", di Vincenzo Mulè

Nella sua relazione annuale al Parlamento, il presidente dell’Authority lancia un monito: così si uccidono le realtà oneste. Gravissima accusa al “modello Bertolaso” e ai “grandi eventi”. Una relazione che suona come una sonora bocciatura. Ad un sistema che fa dell’emergenza la normalità. E a un settore inquinato da eccessiva complessità normativa, scarsa trasparenza, inadeguata qualificazione degli enti pubblici che bandiscono le gare e disfunzioni dovute al ricorso all’arbitrato. Nel presentare al Parlamento il bilancio di un anno di attività, il presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Luigi Giampaolino ha evidenziato come l’attenzione dell’Authority sia stata «destata dall’insorgere, all’interno della pubblica amministrazione, di gravi episodi di corruzione ed illegalità che hanno riguardato proprio il settore di competenza, ancora una volta e con ciclicità preoccupante». Una pubblica amministrazione malata, dove «il mancato rispetto delle regole e la presenza radicata e diffusa della corruzione è causa di una profonda e sleale alterazione delle condizioni concorrenziali che può contribuire ad annientare le imprese oneste, costringendole ad uscire dal mercato». Un capitolo …

"Viaggio nella Palermo sommersa dall'immondizia", di Felice Cavallaro

Per loro fortuna i duemila turisti sbarcati ieri mattina da due palazzi galleggianti come la Fantastica e la Concordia per scoprire la città fra carrozzelle addobbate come carretti hanno seguito la direttrice che dal porto arriva a Piazza Politeama, lungo via Emerico Amari, cinquecento metri puntellati da cassonetti sporchi e scoperchiati, lerci e maleodoranti, ma svuotati nella notte. Così, forse, Palermo ha evitato di offrire ai croceristi per l’ennesima volta l’immagine e il disastro di una nuova Napoli. O, come ha sferzato con un titolo della scorsa settimana Le Monde, di «città pattumiera». Sporca, ma senza montagne di rifiuti. Anche se resta nelle foto ricordo il profilo tetro di contenitori simili a bocche spalancate di vecchi sdentati, i coperchi piegati o spezzati. Poteva andare peggio, direbbe con una delle sue battute Fiorello. Sarebbe bastata, infatti, una piccola deviazione sulla destra, prima della cupola del Teatro Politeama, per restare ancora più sconvolti davanti alla discarica a cielo aperto del Borgo Vecchio, un mercato nel cuore della vecchia Palermo dove si può comprare di tutto, anche la …