Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La sovranità privata", di Carlo Galli

«Fare leggi rispettando questa Costituzione è un inferno». Certamente, alle molte e anche contrastanti definizioni di “Costituzione” mancava ancora questa: ma c´è da sperare che d´ora in poi i manuali di diritto costituzionale tengano conto anche della Costituzione come inferno, ultima delle esternazioni di Berlusconi in questi giorni. D´accordo. Si tratta del solito espediente grazie al quale una sostanziale vittoria (il provvedimento sulle intercettazioni) viene fatta passare, in perfetto stile democristiano, per un compromesso di cui non si è soddisfatti: a ciò Berlusconi è spinto anche dal timore di esser poi travolto nella sconfitta nel caso che dal Quirinale venga uno stop alla legge. La prova di forza della “blindatura” – e a maggior ragione il pugno sul tavolo del voto di fiducia – è venata da debolezza, come ha scritto ieri Ezio Mauro. Al tempo stesso si tratta di una mossa diversiva, per aprire una polemica che distolga l´opinione pubblica sia dalla legge-bavaglio sia dalla manovra economica, due provvedimenti fortemente impopolari. E per incolpare qualcuno o qualcosa – la Costituzione, chi l´ha voluta in …

Demolizioni case in Campania, il governo battuto alla Camera

Decade il decreto che sospende in via temporanea le demolizioni delle case abusive in Campania. L’aula della Camera ha approvato con 249 voti favorevoli e 231 contrari le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall’Italia dei valori. Governo battuto per 18 voti. Dopo il voto si è scatenata in aula una baruffa tra i deputati dei vari gruppi. La maggioranza ha contestato alla presidenza di turno, tenuta da Rosy Bindi, di aver chiuso la votazione prima che rientrassero tutti i parlamentari alle loro postazioni. «Non accettiamo la prevaricazione di cui lei si è resa responsabile», ha detto il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto rivolgendosi alla Bindi. «Il diritto di votare è per chi è seduto al suo posto. Ho aspettato 51 secondi per chiudere la votazione e, quindi, non ho commesso alcuna irregolarità», ha detto la vicepresidente di turno della Camera, rispondendo ai rilievi della maggioranza che chiedevano la ripetizione della votazione. Bindi ha quindi sospeso la seduta, annunciando che spetta al presidente della Camera, Gianfranco Fini, decidere se convocare o meno la conferenza dei capigruppo. In …

Un pericoloso show di onnipotenza

Berlusconi accusa i giudici, blinda il testo sulle intercettazioni, getta benzina sul fuoco ipotizzando attacchi armati contro la Protezione civile a l’Aquila e si lamenta: “Mettetevi nei miei panni e scrivetemi come ci si sente”. Il Pd chiede al governo senso di responsabilità e MOBILITANTI.IT vi invita a scrivergli davvero Troppo caldo e all’improvviso. Berlusconi perde la faccia e, da Palazzo Grazioli, attacca tutto e tutti. Contro la sua stessa maggioranza impone accelerazioni su i provvedimenti in corso e soprattutto sul disegno di legge per le intercettazioni che va bene così come è e che presto dovrà per forza di cose diventare legge . Ma non contento continua il suo attacco contro la magistratura e la Rai. Intercettazioni . Berlusconi non va oltre alla proroga da 48 a 72 ore del arco temporale per le intercettazioni. Per il resto, il testo va bene così: “non dobbiamo perdere più tempo e bisogna votarlo senza ulteriori modifiche”. Per gli editori dei giornali in caso di pubblicazione di intercettazioni con consentite sarà comminata una pena pecuniaria, correlata alla …

"Sconfitti e vincitori per finta", di Marcello Sorgi

Anche se alla Camera l’opposizione annuncia una battaglia che sfocerà probabilmente nell’ostruzionismo, l’accordo siglato ieri al vertice del Pdl ha due obiettivi chiarissimi, uno di sostanza e uno politico. Il primo è l’approvazione in tempi brevi, costi quel che costi, anche uno scontro parlamentare con l’ostruzionismo che una parte dell’opposizione ha già annunciato, della brutta legge sulle intercettazioni. Un testo, va detto, rimasto praticamente quasi com’era, con i limiti alle indagini dei magistrati e la censura ai giornali, alle tv e ai loro editori sui contenuti dei verbali. Com’era prevedibile, e largamente annunciato – malgrado la rottura del 22 aprile, quando Berlusconi e Fini si erano presi pubblicamente a pesci in faccia -, i due cofondatori hanno ritrovato l’intesa, al punto che il capo della minoranza interna, fin qui molto battagliera, del partito del presidente, s’è accontentato di qualche limatura, come quella che sposta da 48 a 72 ore il termine per la proroga delle intercettazioni dopo i 75 giorni previsti come tempo massimo. E di un gioco delle parti con il premier, degno di …

"Attacco di Brunetta-Calderoli contro la sicurezza sul lavoro", di Giuseppe Vespo

L’ultimo attacco al mondo del lavoro colpisce uno dei fronti più delicati: la sicurezza. In nome della «semplificazione» l’articolo sette del ddl Brunetta-Calderoli, votato a Montecitorio, interviene sull’obbligo di denunciare gli infortuni alla magistratura. Ad oggi le imprese sono costrette dalla legge a segnalare all’autorità di pubblica sicurezza gli incidenti che costringono il lavoratore a letto o in ospedale per più di tre giorni. LA DENUNCIA Con la nuova norma i datori di lavoro sono esentati dall’onere della denuncia se l’infortunio tiene il dipendente a casa per meno di 15 giorni. In questo caso, ad essere informato sarà solo l’Inail, che poi dovrà comunicare il fatto alla Direzione provinciale del lavoro. Inizialmente il testo prevedeva l’obbligo di avvertire i magistrati solo per gli incidenti che rendevano inabile il dipendente almeno per trenta giorni. Poi in commissione si è scesi a 15.Unrisultato che non lascia soddisfatto né il partito Democratico – che ha espresso voto contrario – né la Cgil. Sia il Pd sia il sindacato di Corso Italia licenziano l’articolo sette del ddl Brunetta- Calderoli …

"Un giorno di ordinaria eversione", di Massimo Giannini

È il colpo di coda del Caimano. In una mattinata di “ordinaria eversione”, Silvio Berlusconi è tornato in guerra con il mondo. Nell’ufficio di presidenza del Pdl, trasformato per l’occorrenza nella “quarta camera parlamentare” (la terza essendo com’è noto il salotto televisivo di Bruno Vespa) il presidente del Consiglio ha dato fondo al suo peggior repertorio, sparando ad alzo zero contro tutto e contro tutti: istituzioni e mass-media, avversari dell’opposizione e alleati della maggioranza. Sulla legge-bavaglio per le intercettazioni ha lanciato il suo anatema: il testo che va all’esame del Senato, “ostacolato da toghe e giornalisti”, è il punto di caduta finale per il centrodestra. Le modifiche apportate sono “definitive” (oltre che ancora una volta peggiorative), e alla Camera non saranno tollerati dissensi: dovrà approvarle così come sono. Strana visione non solo dei rapporti interni al suo partito (dove Fini pretende pari dignità e rispetto) ma anche del funzionamento del bicameralismo (dove il governo non può ipotecare ciò che farà ciascuno dei due rami del Parlamento sovrano). Sul servizio pubblico radiotelevisivo ha lanciato la sua …

"La lunga fatica di Napolitano per ridefinire l'identità nazionale", di Stefano Folli

La lieve indisposizione che lo ha colto a Torino è stata superata, ma l’impegno in cui il capo dello Stato sta consumando le sue energie ha qualcosa di drammatico. Un doppio impegno, per la verità, che si riassume nell’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio politico e istituzionale del paese. Circa il primo aspetto, quello politico, sappiamo che Napolitano sta ottenendo risultati insperati ancora pochi mesi fa. Ormai Berlusconi ha dismesso i toni aggressivi (basta ricordare ciò che accadde dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale): oggi il premier accetta, magari «obtorto collo», che il presidente della Repubblica sia il baricentro del sistema, svolgendo un’apprezzabile funzione di garanzia. Non è poco, se si considera che fino a qualche mese fa il mondo berlusconiano s’infervorava, forse senza crederci, sull’ipotesi di un rivolgimento radicale: l’elezione diretta del capo dello Stato forte di una serie di poteri esecutivi. I progressi compiuti da Napolitano nel rapporto con il presidente del Consiglio stanno dando qualche esito positivo, a quanto pare, con la legge sulle intercettazioni. E potrebbero offrire altri …