Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Legge di stabilità: relazione Ghizzoni in Commissione Istruzione alla Camera

Pubblichiamo lo stralcio della relazione alla Legge di Stabilità dell’on. Ghizzoni, relatrice del provvedimento in VII Commissione, relativo al contestato comma 42, che introdurrebbe di un terzo l’innalzamento delle ore di lezioni frontali per i docenti della scuole secondarie. Per leggere l’intera relazione clicca qui (…) In particolare, il comma 42 stabilisce che, dal 1o settembre 2013, l’orario di impegno per l’insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, incluso il personale di sostegno, è di 24 ore settimanali. Nelle 6 ore eccedenti l’orario di cattedra – che, dunque, resterebbe fissato a 18 ore –i docenti non di sostegno sono prioritariamente utilizzati per la copertura di spezzoni orario disponibili nella scuola di titolarità; per l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso cui l’interessato abbia titolo (in tal caso, sembrerebbe, anche al di fuori della scuola di titolarità); per posti di sostegno, purché l’interessato sia in possesso del diploma di specializzazione (anche in tal caso, sembrerebbe che non vi sia una limitazione alla scuola di titolarità); per impegni …

"A proposito del DDL sull’autogoverno approvato alla Camera", di Antonio Valentino

Il testo di legge sull’autogoverno delle Istituzioni Scolastiche (IS) – unificato ed elaborato in sede legislativa e approvato il 10 ottobre u.s. con buon tempismo dalla VII commissione della Camera – dovrà ora essere discusso e approvato dal Senato prima di diventare legge dello Stato.Come si ricorderà, questo testo è il risultato di un percorso lungo cominciato più di 4 anni fa, interrotto durante l’ultimo governo Berlusconi e ripreso dalla VII Commissione agli inizi di quest’anno con una visione per vari aspetti alternativa a quella precente, più autoreferenziale e gerarchizzata. Le novità Il nuovo testo non presenta sostanziali novità rispetto a quello licenziato alla fine di marzo e su cui si è sviluppato il dibattito (in verità, piuttosto ristretto) nei mesi scorsi. Tra quelle più significative si segnalano le seguenti: – Una definizione meno burocratica della funzione del Consiglio dei Docenti. Il termine “tecnica” è sostituito da quello più appropriato di “didattico-educativa” – La presenza di una rappresentanza del personale ATA nel Consiglio dell’Autonomia (CdA) – Una presenza più marcata degli studenti nella vita degli …

"A proposito del DDL sull’autogoverno approvato alla Camera", di Antonio Valentino

Il testo di legge sull’autogoverno delle Istituzioni Scolastiche (IS) – unificato ed elaborato in sede legislativa e approvato il 10 ottobre u.s. con buon tempismo dalla VII commissione della Camera – dovrà ora essere discusso e approvato dal Senato prima di diventare legge dello Stato.Come si ricorderà, questo testo è il risultato di un percorso lungo cominciato più di 4 anni fa, interrotto durante l’ultimo governo Berlusconi e ripreso dalla VII Commissione agli inizi di quest’anno con una visione per vari aspetti alternativa a quella precente, più autoreferenziale e gerarchizzata. Le novità Il nuovo testo non presenta sostanziali novità rispetto a quello licenziato alla fine di marzo e su cui si è sviluppato il dibattito (in verità, piuttosto ristretto) nei mesi scorsi. Tra quelle più significative si segnalano le seguenti: – Una definizione meno burocratica della funzione del Consiglio dei Docenti. Il termine “tecnica” è sostituito da quello più appropriato di “didattico-educativa” – La presenza di una rappresentanza del personale ATA nel Consiglio dell’Autonomia (CdA) – Una presenza più marcata degli studenti nella vita degli …

"Su Irpef e scuola serve un dietrofront ", di Bianca Di Giovanni

Sulla scuola il Pd non ammetterà ulteriori tagli. Con questo «avvertimento» Enrico Letta si è presentato a Palazzo Chigi per discutere della legge di Stabilità con Mario Monti. Il quale per tutta la giornata ha subito il pressing dei partiti che vogliono modificare la legge di bilancio. Oltre a Letta, ieri ha incontrato una delegazione dell’Udc guidata da Pier Ferdinando Casini. Oggi vedrà anche Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, domani sarà la volta del leader Pd Pier Luigi Bersani. Insomma, l’iter parlamentare (che inizia oggi con l’audizione di Vittorio Grilli) andrà preparato, per evitare imbarazzanti incidenti di percorso di una legge che ha già provocato molte proteste. Come quelle degli insegnanti, che ormai da giorni alzano la voce per ottenere modifiche. «Certo, apprezziamo lo sforzo di Profumo che punta a interventi di sistema ha detto il vicesegretario ma un ulteriore taglio di risorse sarebbe fatale per la scuola in questo momento. Non si può agire al di fuori di una revisione complessiva delle regole». In effetti gli insegnanti stanno già pagando a duro prezzo il …

"Su Irpef e scuola serve un dietrofront ", di Bianca Di Giovanni

Sulla scuola il Pd non ammetterà ulteriori tagli. Con questo «avvertimento» Enrico Letta si è presentato a Palazzo Chigi per discutere della legge di Stabilità con Mario Monti. Il quale per tutta la giornata ha subito il pressing dei partiti che vogliono modificare la legge di bilancio. Oltre a Letta, ieri ha incontrato una delegazione dell’Udc guidata da Pier Ferdinando Casini. Oggi vedrà anche Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, domani sarà la volta del leader Pd Pier Luigi Bersani. Insomma, l’iter parlamentare (che inizia oggi con l’audizione di Vittorio Grilli) andrà preparato, per evitare imbarazzanti incidenti di percorso di una legge che ha già provocato molte proteste. Come quelle degli insegnanti, che ormai da giorni alzano la voce per ottenere modifiche. «Certo, apprezziamo lo sforzo di Profumo che punta a interventi di sistema ha detto il vicesegretario ma un ulteriore taglio di risorse sarebbe fatale per la scuola in questo momento. Non si può agire al di fuori di una revisione complessiva delle regole». In effetti gli insegnanti stanno già pagando a duro prezzo il …

Bersani: basta colpi alla scuola: mercoledì un incontro con Monti

“Fermiamoci un attimo, basta colpi alla scuola, perché e’ frastornata e noi ne abbiamo bisogno”. E’ quanto ha affermato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Brescia per un’iniziativa elettorale nel territorio lombardo, commentando i tagli all’istruzione previsti dal Ddl stabilità. “Questo – ha spiegato Bersani – chiederemo mercoledì in un incontro con il premier Monti al quale illustreremo anche le altre nostre preoccupazioni. In ogni caso, prosegue: “il governo farà il suo mestiere, garantito dalla nostra lealtà. Noi non faremo scherzi al governo, però diremo sempre la nostra, perché vogliamo riuscire a cambiare le cose che non vanno e lo faremo se in futuro toccherà a noi”. E poi ha proseguito: un ddl che “non saremo in grado di votare così come sono le norme sulla scuola” perché “al di fuori di ogni contesto di riflessione sull’organizzazione scolastica” e “finirebbero semplicemente per dare un colpo ulteriore alla qualità dell’offerta formativa”. Bersani ha spiegato che queste saranno le richieste che farà mercoledì quando incontrerà il presidente del consiglio Mario Monti. “Bisogna che il governo …

"Ferie, rispunta la monetizzazione con il trucchetto di Natale e Pasqua", di Antimo Di Geronimo

Il divieto di monetizzazione delle ferie, valido per tutto il pubblico impiego, non si applicherà ai docenti precari. Ma solo nell’ordine della differenza tra i giorni di ferie spettanti e quelli in cui è consentito fruire delle ferie. Lo prevede il comma 44, dell’articolo 3, del disegno di legge sulla stabilità, attualmente al vaglio del parlamento. La deroga deve fare i conti anche con l’incremento di 15 giorni delle ferie spettanti al personale docente. Ma la cancellazione dell’indennità, a fronte della impossibilità materiale di fruire delle ferie a causa della brevità della durata dei contratti, avrebbe ingenerato una mole impressionante di contenzioso con sicura soccombenza dell’amministrazione. E allora il governo è corso ai ripari, consentendo la monetizzazione ai supplenti sino al termine delle attività didattiche se assunti con contratto sino al 30 giugno di ciascun anno scolastico, che non hanno a disposizione giorni estivi per le ferie, e anche ai supplenti brevi e saltuari, che sono assunti per pochi giorni e, quindi, si trovano nell’impossibilità di fruire anche di un solo giorno di ferie. Ma …