Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"DDL 953: l'iter non è concluso", da La Tecnica della Scuola

L’approvazione del testo unificato del disegno di legge sulle norme di autogoverno delle scuole è stata rinviata ad altra seduta della Commissione Cultura della Camera. Il passaggio al Senato entro la fine del mese. L’iter legislativo in Commissione Cultura del ddl 953 sulle norme di autogoverno delle scuole non è ancora terminato e sono quindi destituite di fondamento le voci che danno per già approvato il provvedimento. In realtà durante la seduta del 3 ottobre la presidente della Commissione Manuela Ghizzoni si è limitata a comunicare che sugli ultimi emendamenti approvati è stato acquisito il parere delle altre Commissioni. I pareri sono stati letti e l’esame definitivo del provvedimento è stato rinviato ad altra seduta. E’ probabile che il voto finale possa esserci la prossima settimana, sempre che l’esame del ddl venga inserito nell’ordine del giorno. Il passaggio al Senato potrebbe quindi avvenire entro la fine del mese. Dopo di che bisognerà che i senatori lavorino bene e in fretta per far sì che il provvedimento venga approvato in via definitiva entro la fine del …

Scuola, Bersani: grazie agli insegnanti, con loro la cambieremo

“Nella giornata mondiale degli insegnanti, voglio ringraziare quanti, donne e uomini, stanno lavorando per l’educazione e l’istruzione dei cittadini di domani. So che il loro impegno va ben al di la’ di quanto ricevono in busta paga. Sono una delle parti migliori del Paese a cui tutti noi guardiamo con rispetto, consapevoli di quanto sia stata umiliata la scuola dalla politica negli ultimi anni. Sono le maestre e i maestri che hanno realizzato l’unita’ dell’Italia, e oggi sono gli insegnanti con la loro competenza e il loro affetto che fanno crescere nuovi cittadini italiani arrivati da Paesi lontani”. Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in occasione della giornata mondiale degli insegnanti, domani 5 ottobre. “E’ insieme a loro- aggiunge- che cambieremo la scuola per combattere la dispersione degli studenti e per far si’ che tutti, non uno di meno, possano raggiungere il proprio successo formativo e scolastico. Il Partito democratico ha l’obiettivo di lavorare perche’ la scuola torni ad essere il grande ascensore sociale di cui l’Italia ha bisogno, il luogo di …

"Diritto d'asilo", di Francesca Puglisi,

I dati Istat mostrano un’Italia arretrata. Subito il piano di estensione dei nidi”. I dati presentati dall’Istat sulla frequenza del nido dei bambini e delle bambine italiane, inchiodandoci ad un magro 18,7% (solo due bambini su dieci), segnala quanto il nostro Paese sia distante dall’obiettivo del 33% fissato dall’Europa e che avremmo dovuto raggiungere entro il 2010. Durante il governo di centro sinistra nel 2007, nonostante le politiche di risanamento, riuscimmo a fare un balzo in avanti portando la media nazionale dal 9,5% al 15% di nidi sul territorio nazionale. Il 23% se si considerano anche i servizi integrativi e le numerose sezioni primavera (per bambini da 24 ai 36 mesi), sempre previste nella finanziaria del 2007. Oggi, dopo anni di disinvestimento del governo della destra, i continui pesantissimi tagli ai bilanci dei Comuni e la crisi che colpisce le famiglie giovani con figli, rischiamo di fare ulteriori passi indietro invece di andare avanti. Eppure tutte le ricerche economiche e delle neuroscienze dimostrano come l’età dell’oro, per recuperare ogni svantaggio di origine economica, sociale e …

"Diritto d'asilo", di Francesca Puglisi,

I dati Istat mostrano un’Italia arretrata. Subito il piano di estensione dei nidi”. I dati presentati dall’Istat sulla frequenza del nido dei bambini e delle bambine italiane, inchiodandoci ad un magro 18,7% (solo due bambini su dieci), segnala quanto il nostro Paese sia distante dall’obiettivo del 33% fissato dall’Europa e che avremmo dovuto raggiungere entro il 2010. Durante il governo di centro sinistra nel 2007, nonostante le politiche di risanamento, riuscimmo a fare un balzo in avanti portando la media nazionale dal 9,5% al 15% di nidi sul territorio nazionale. Il 23% se si considerano anche i servizi integrativi e le numerose sezioni primavera (per bambini da 24 ai 36 mesi), sempre previste nella finanziaria del 2007. Oggi, dopo anni di disinvestimento del governo della destra, i continui pesantissimi tagli ai bilanci dei Comuni e la crisi che colpisce le famiglie giovani con figli, rischiamo di fare ulteriori passi indietro invece di andare avanti. Eppure tutte le ricerche economiche e delle neuroscienze dimostrano come l’età dell’oro, per recuperare ogni svantaggio di origine economica, sociale e …

"Il rating della scuola", di Raffaele Simone

In attesa che si diffonda l’idea che tutte le articolazioni della sfera pubblica (sanità, strutture militari, magistrature, amministrazione, fisco, agenzie) vanno sottoposte a valutazione, si è deciso, chissà perché, di cominciare il processo dalla scuola e dall’università, che da qualche anno sono messe in subbuglio da una varietà di iniziative. L’obiettivo è quello di attribuire un rating a tutti gli aspetti di quel mondo: persone, risorse, candidati e commissari, ricerca, strutture… Tutto ciò nella mira di agganciare al rating ottenuto una varietà di decisioni, a partire dai finanziamenti. Gli attori di questo processo sono due, indicati da sigle (scelte con poco senso del marketing) in cui la “V” significa “valutazione”: l’Invalsi si occupa della scuola, l’Anvur dell’università e della ricerca. Altre sigle con “V” designano funzioni diverse: Vqr, Gev, Ava. L’esigenza di valutare la qualità di scuola e ricerca era avvertita da tempo. Credo di essere stato tra i primi a segnalarne l’urgenza per il mondo universitario, come condizione per innalzarne il livello, poco esaltante allora come ora. Naturalmente, però, quando in Italia si parla …

"Il rating della scuola", di Raffaele Simone

In attesa che si diffonda l’idea che tutte le articolazioni della sfera pubblica (sanità, strutture militari, magistrature, amministrazione, fisco, agenzie) vanno sottoposte a valutazione, si è deciso, chissà perché, di cominciare il processo dalla scuola e dall’università, che da qualche anno sono messe in subbuglio da una varietà di iniziative. L’obiettivo è quello di attribuire un rating a tutti gli aspetti di quel mondo: persone, risorse, candidati e commissari, ricerca, strutture… Tutto ciò nella mira di agganciare al rating ottenuto una varietà di decisioni, a partire dai finanziamenti. Gli attori di questo processo sono due, indicati da sigle (scelte con poco senso del marketing) in cui la “V” significa “valutazione”: l’Invalsi si occupa della scuola, l’Anvur dell’università e della ricerca. Altre sigle con “V” designano funzioni diverse: Vqr, Gev, Ava. L’esigenza di valutare la qualità di scuola e ricerca era avvertita da tempo. Credo di essere stato tra i primi a segnalarne l’urgenza per il mondo universitario, come condizione per innalzarne il livello, poco esaltante allora come ora. Naturalmente, però, quando in Italia si parla …

"Le primarie del Pd entrano nel vivo. Bersani: a scuola niente merito se non c'è parità di condizioni", da La Tecnica della Scuola

Nel giorno in cui Vendola ufficializza la sua candidatura, l’attuale segretario del Partito Democratico dice di non accettare di parlare di merito quando si fanno parti uguali fra disuguali. Esternando una così una politica sulla scuola decisamente tradizionalista. Nel giorno in cui le primarie del Partito Democratico si arricchiscono di un’altra presenza importante, quale quella del governatore della regione Puglia, Nichi Vendola, che si aggiunge al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dal segretario Pd, Pier Luigi Bersani, giungono affermazioni indicative sul suo pensiero a proposito della gestione della scuola pubblica. Nel corso del ‘Web-talk’, svolto su YouDem, Bersani ha affermato che a scuola non si può parlare di premiare il “merito” se non c’è “parità di condizioni”. Il segretario del Partito Democratico ha poi spiegato perché “prima di parlare di merito bisogna parlare di parità di condizioni: io non accetto di parlare di merito quando si fanno parti uguali fra disuguali”. Mettendo in luce, inoltre, la sua estrazione culturale di stampo filosofico (con tanto di laurea raggiunta a suon di 30 e lode), Bersani ha …