Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Insegnanti più poveri di dieci anni fa", di Flavia Amabile

Il rapporto Ocse: in Italia stipendi giù dell’1% E i colleghi all’estero guadagnano il 40% in più. La bocciatura arriva dall’Ocse ed è pesante. Secondo l’organizzazione internazionale l’Italia investe troppo poco per l’istruzione. E per gli insegnanti la vita è davvero dura: avevano già stipendi più bassi di quelli dei colleghi, devono subire ulteriori riduzioni mentre all’estero la paga dei prof aumenta. I giovani diplomati che pure in passato non hanno mai raggiunto un numero così elevato – non arrivano ancora alla media Ocse. Secondo il ministero dell’Istruzione gran parte dei dati pubblicati dall’Ocse confermano la necessità di proseguire nella direzione adottata dal governo. In realtà nel rapporto viene fotografata una realtà ben diversa. Un unico dato è positivo, l’affollamento nelle classi. Esiste un insegnante ogni 10,7 alunni nella scuola primaria (media Ocse 16) e uno ogni 11 alunni nelle secondarie (media Ocse 13,5), e una media generale di 21/22 (23 quella Ocse). A scuola e università, però, l’Italia riserva il 4,8% del Pil contro una media Ocse del 6,1%. Terzultimo posto: peggio di noi …

"Storia dell'arte una riforma contro l'italia", di Francesco Bonami

Per tutta la vita andando in giro per il mondo quando la gente scopriva che ero italiano, di Firenze, e per di più che lavoravo nel campo dell’arte regolarmente esclamava «Of course!», è ovvio!, che uno nato a Firenze abbia scelto come professione l’arte. Naturale, come per uno nato su un’isola fare il pescatore. Wonderful! Meraviglioso! Essere così fortunato da nascere in un Paese dove a colazione si mangia pane e Rinascimento. Chissà come rimarrebbero delusi i miei interlocutori se avessi avuto il coraggio di confessare che in Italia Educazione Artistica e Storia dell’Arte sono da sempre, nelle scuole inferiori e superiori, materie considerate un gradino sopra l’Educazione Fisica. Chissà come sarebbero delusi nel venire a sapere che oggi il ministro della Pubblica Istruzione ha fatto una riforma abbastanza confusa da rendere queste materie ancora meno essenziali all’insegnamento scolastico tanto che in alcuni istituti sono addirittura eliminate. Che situazione paradossale quella di vivere dentro un museo e non avere fin da piccolissimi la possibilità di conoscere gli strumenti per utilizzare la realtà che ci circonda …

"Mancano docenti e risorse ma Gelmini non se ne accorge?", di Mariagrazia Gerina

Il ministro non va in una scuola, come dovrebbe, ad aprire l’anno scolastico. Ma parla dalle tv del premier, mostrando soddisfazione. Il pd: migliaia di cattedre restano scoperte. Le scuole di ogni ordine e gradoriaprono i battenti tra i disagi e le proteste. Ma per il ministro Mariastella Gelmini, va tutto bene. Nel partito che l’ha portata al governo, come nella scuola pubblica italiana, che Berlusconi, tre anni fa, ha affidato alle sue mani. «Il Pdl è unito e compatto, ci sono le condizioni per proseguire e completare la legislatura», assicura, affrontando impettita, dei due corni quello che in questo momento forse turba di più i suoi sonni. E con lo stesso spirito di rimozione, e una buona dose di ritualità, fa finta di avere sotto controllo anche l’altra questione, che invece turba i sonni di insegnanti, genitori, studenti. Alle prese con una scuola che non ha niente a che fare con quella che il ministro annuncia dal vecchio, piccolo, rassicurante schermo. Forse non è un caso se il suo «in bocca al lupo» agli …

"Scuola. La bocciatura dell'OCSE. Sempre meno diplomati e laureati", di S.I.

Disagi e proteste hanno dato il via, ieri, al nuovo anno scolastico. Studenti e professori si sono subito fatti sentire contro i tagli applicati dal governo a suon di sit-in e flash mob, concentrati soprattutto nella Capitale, anche in vista del primo appuntamento di piazza previsto per il 7 ottobre. Le classi, invece, hanno accolto gli alunni fra i disagi: ci sono aule sovraffollate (le prime da 32 alunni del liceo Talete di Roma), le sedie che mancano, gli intonaci che vengono giù (a Pisa, alla primaria Novelli, i bambini sono stati costretti a disertare per motivi di sicurezza), i bagni utilizzabili solo in certe fasce orarie perché mancano i bidelli (succede alla media Levi di Bari). E oggi l’Ocse si prepara a sfornare un’altra pagella fatta di luci e ombre sul nostro sistema scolastico che, scorrendo i dati, resta sostanzialmente immobile con i problemi di sempre: diplomati in calo, pochi laureati, programmi ingessati, docenti sottopagati, record di ore passate fra i banchi a cui non corrisponde una preparazione degli studenti, mancanza di un sistema …

Scuola, Pd a Gelmini: ripristinare insegnamento storia dell’arte a superiori

De Biasi e Ghizzoni: la storia dell’arte va insegnata e non umiliata. “Con allarme due anni fa, nel corso dell’esame della ‘epocale’ riforma delle scuole superiori, abbiamo denunciato l’impoverimento dei contenuti della scuola e in particolare abbiamo segnalato lo scempio della drastica riduzione delle ore di storia dell’arte, fatto tenuto un po’ sotto silenzio dal sistema dei media. Ci ritroviamo oggi meno sole, grazie alle autorevoli prese di posizione pubbliche che chiedono con convinzione di ripristinare l’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole italiane. La storia dell’arte e’ la nostra storia, e’ parte della nostra identità nazionale, e’ educazione al bello, e dunque al rispetto. E’ attraverso lo studio dell’arte che capiamo il faticoso cammino della cultura come leva di civiltà. Nulla di più moderno e attuale. Il ministro Gelmini se ne deve fare una ragione. non è mai troppo tardi per capire e per agire. riveda quella scellerata decisione e ripristini la storia dell’arte fra le materie degne di insegnamento. Dalla crisi economica e civile in cui siamo immersi si esce guardando alla cultura, unica …

Scuola, Pd a Gelmini: da Ocse bocciatura politiche governo

Ghizzoni: ministro mistifica dati, realtà italiana rispecchia suo fallimento. L’indagine Ocse sull’educazione non rappresenta l’occasione per attribuirsi meriti (inesistenti) o per mistificare un’amara realtà: l’Ocse, infatti, fornisce indicatori utili per orientare le politiche scolastiche. Qualcuno dovrebbe spiegarlo al ministro. E sì, perchè davanti ai dati Ocse che affermano che l’Italia investe meno della media in istruzione, solo il 4,8% del PIL contro il 6,1%, che la percentuale dei nostri diplomati è ben inferiore alla media europea e che lo stipendio dei docenti ha perso l’1%, l’ineffabile Gelmini afferma che i dati confermano “la necessità di proseguire nella direzione delle politiche adottate dal governo”. Cioè quella dei tagli. Siamo davvero al paradosso. E la cosa è ancora più grave se si pensa che l’anno preso a riferimento dall’OCSE è il 2008, cioè l’ultimo prima dei “cura” imposta dalla Gelmini, che alla scuola ha fatto bere l’amaro calice di 8 miliardi di tagli. Per il bene del Paese, sollecitiamo il ministro ad avere il coraggio di guardare in faccia la triste realtà nella quale ha fatto precipitare …

"Come si impoverisce una nazione. La scuola senza storia dell'arte", di Carlo Bertelli

Siamo un paese antico, ma siamo una paese vivo. A Luras in Sardegna di erge un ulivo di 3800 anno; a Palombara Sabina nel Lazio, presso l’Abbazia di San Giovanni in Argentella, sorge un ciliegio che ha 3 metri di diametro. Questi “patriarchi” del mondo vegetale ci raccontano la nostra storia. E’ una memoria di lavoro secolare e di affetti. Uno dei più toccanti testi della letteratura italiana è attribuito ad una contadine che si separa dai suoi monti: “addio monti sorgenti dall’acque….”. Paesaggio, affetti, ricordi sono nel nostro essere italiani e sono alimentati da una sorgente privilegiata, che è la nostra consuetudine con l’arte nelle città antiche, nei borghi e nelle campagne dove brandelli di territorio sono stati risparmiati alla speculazione. Ci domandiamo quanto questi sentimenti potranno resistere in un paese che si dispone a dimettere quello che è stato per generazioni uno strumento per capire ciò che ci circonda, ovvero la storia dell’arte che ora, leggiamo, viene bandita persino da alcuni istituti turistici. Nei nostri licei classici la storia dell’arte è entrata nel …